Confortato dai giudizi positivi di Quattroruote e dopo aver provato per una giornata intera un?autovettura simile, messami a disposizione dalla concessionaria, procedevo a Gennaio dell?anno scorso all?acquisto di una autovettura nuova Audi A3 2.0 TDi presso la concessionaria Audi Zendrum di Varese.
L?autovettura messami a disposizione, dimostrava un eccellente qualità generale e un comportamento perfetto di motore e cambio, prerogative per me irrinunciabili, che sono state sempre alla base dei criteri di scelta delle innumerevoli auto da me possedute.
Caratteristiche queste che si sono dimostrate comuni anche sulla mia Audi, tranne che per il comportamento del cambio meccanico che si presentava, a freddo, estremamente rumoroso nell?inserimento della seconda marcia.
Il capo officina, mi suggerì di percorrere qualche migliaio di chilometri prima di riconsiderare eventualmente la problematica che, di fatto, andò a migliorare ma senza essere perfettamente risolta.
Ma il vero problema, si presentò verso i 13 mila Km andando, sino ad oggi, via via in crescendo.
In prima/seconda/ marcia, durante le fasi di tiro-rilascio (marcia in colonna per intenderci) e durante lo stacco/attacco della frizione in corrispondenza di quasi tutti gli innesti marcia, dal gruppo cambi-differenziale arriva distintamente un ?toc? metallico verosimilmente causato dal recupero del gioco di qualche componente meccanico.
Lapidaria e, a mio personale giudizio di progettista aeronautico, inconsistente dal punto di vista tecnico , fu la sentenza dell?ispettore Audi chiamato a valutare il mio caso; tutte le Audi A3 come la sua presentano la stessa ?caratteristica? che è da considerarsi nello standard produttivo di Audi.
Dopo aver provato altre due vetture dello stesso anno di produzione e sigla motore, senza accusare la stessa problematica, decidevo di far visionare la mia autovettura presso un?altra concessionaria Audi, la Selecar di Novara.
Il capo officina, dopo aver provato la mia e un?altra auto presente in concessionaria, confermava le mie valutazioni richiedendo un?ulteriore indagine da parte della Casa che rispondeva anche in questa occasione con la solita frase fatta: tutte si comportano in questo modo e la caratteristica di funzionamento rientra nello standard.
Ma come è possibile nascondere un problema di questa natura, riconducendolo ad un comportamento comune quando, altre macchine non lo hanno evidenziato? Ma come si può pensare che, una delle più elementari aspettative (assenza di giochi e rumori dal gruppo cambio-differenziale) che l?utenza chiede ad un prodotto di qualità come quello vantato da Audi, possa venire meno?
Se dietro messaggi pubblicitari inneggianti una spasmodica ricerca della qualità tecnica, Audi si limitasse a garantire un buon livello delle più elementari aspettative del cliente, forse il messaggio trasmesso sarebbe più coerente.
Non esiste nessuna logica di progettazione che possa giustificare questo genere di anomalie.
Contattavo a questo punto il Customer Support di Audi nello speranzoso tentativo di trovare una soluzione che mi potesse ridare il piacere di guidare la mia autovettura arrivando, pur di trovare una soluzione, a farmi carico, anche se ancora in garanzia, di tutte le spese relative alla sostituzione del mio cambio con uno di recente produzione.
Pur riconoscendo la cortesia e la disponibilità del Customer Support che si è prodigata per l?accoglimento della mia richiesta, il risultato è stato disatteso.
A questo punto, rimane solo la pubblicazione di questa mia frustrante disavventura affinchè possa essere spunto di riflessione per tutti coloro che intendono acquistare un?autovettura della marca Audi.
L?autovettura messami a disposizione, dimostrava un eccellente qualità generale e un comportamento perfetto di motore e cambio, prerogative per me irrinunciabili, che sono state sempre alla base dei criteri di scelta delle innumerevoli auto da me possedute.
Caratteristiche queste che si sono dimostrate comuni anche sulla mia Audi, tranne che per il comportamento del cambio meccanico che si presentava, a freddo, estremamente rumoroso nell?inserimento della seconda marcia.
Il capo officina, mi suggerì di percorrere qualche migliaio di chilometri prima di riconsiderare eventualmente la problematica che, di fatto, andò a migliorare ma senza essere perfettamente risolta.
Ma il vero problema, si presentò verso i 13 mila Km andando, sino ad oggi, via via in crescendo.
In prima/seconda/ marcia, durante le fasi di tiro-rilascio (marcia in colonna per intenderci) e durante lo stacco/attacco della frizione in corrispondenza di quasi tutti gli innesti marcia, dal gruppo cambi-differenziale arriva distintamente un ?toc? metallico verosimilmente causato dal recupero del gioco di qualche componente meccanico.
Lapidaria e, a mio personale giudizio di progettista aeronautico, inconsistente dal punto di vista tecnico , fu la sentenza dell?ispettore Audi chiamato a valutare il mio caso; tutte le Audi A3 come la sua presentano la stessa ?caratteristica? che è da considerarsi nello standard produttivo di Audi.
Dopo aver provato altre due vetture dello stesso anno di produzione e sigla motore, senza accusare la stessa problematica, decidevo di far visionare la mia autovettura presso un?altra concessionaria Audi, la Selecar di Novara.
Il capo officina, dopo aver provato la mia e un?altra auto presente in concessionaria, confermava le mie valutazioni richiedendo un?ulteriore indagine da parte della Casa che rispondeva anche in questa occasione con la solita frase fatta: tutte si comportano in questo modo e la caratteristica di funzionamento rientra nello standard.
Ma come è possibile nascondere un problema di questa natura, riconducendolo ad un comportamento comune quando, altre macchine non lo hanno evidenziato? Ma come si può pensare che, una delle più elementari aspettative (assenza di giochi e rumori dal gruppo cambio-differenziale) che l?utenza chiede ad un prodotto di qualità come quello vantato da Audi, possa venire meno?
Se dietro messaggi pubblicitari inneggianti una spasmodica ricerca della qualità tecnica, Audi si limitasse a garantire un buon livello delle più elementari aspettative del cliente, forse il messaggio trasmesso sarebbe più coerente.
Non esiste nessuna logica di progettazione che possa giustificare questo genere di anomalie.
Contattavo a questo punto il Customer Support di Audi nello speranzoso tentativo di trovare una soluzione che mi potesse ridare il piacere di guidare la mia autovettura arrivando, pur di trovare una soluzione, a farmi carico, anche se ancora in garanzia, di tutte le spese relative alla sostituzione del mio cambio con uno di recente produzione.
Pur riconoscendo la cortesia e la disponibilità del Customer Support che si è prodigata per l?accoglimento della mia richiesta, il risultato è stato disatteso.
A questo punto, rimane solo la pubblicazione di questa mia frustrante disavventura affinchè possa essere spunto di riflessione per tutti coloro che intendono acquistare un?autovettura della marca Audi.