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Niente rimborsi ai &#34;non morti&#34; di Brindisi.

G5

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http://www.corriere.it/cronache/12_agosto_06/brindisi-assicurazione-bomba_df05b78c-dffa-11e1-a2e0-2a62fa6322b0.shtml

MILANO - «I segni permanenti che alcune ragazze della scuola Morvillo hanno subito per le ustioni riportate nell'attentato sono considerati dalla compagnia assicurativa dell'istituto soltanto ripercussioni di tipo estetico e quindi non risarcibili». Lo rende noto l'avvocato Mauro Resta, che assiste le famiglie di alcune delle ragazze.
IL NO DELLA COMPAGNIA - Le cicatrici sul volto delle ragazze sfregiate nell'esplosione innescata da Giuseppe Vantaggiato sono quindi considerate alla stregua di inestetismi. Il 19 maggio scorso alle 7.42 sono state colpite mentre stavano per varcare i cancelli della loro scuola. Una studentessa appena sedicenne, Melissa Bassi, è morta, altre nove coetanee sono rimaste ferite, cinque hanno trascorso un lungo periodo di degenza in ospedale. Avevano chiesto all'assicurazione dell'istituto Morvillo-Falcone il risarcimento. Ma la compagnia assicurativa ha comunicato che ciò avviene solo in caso di «danni funzionali».

LE USTIONI NO - «In questi giorni sono in corso le visite medico legali per stabilire l'entità delle conseguenze fisiche riportate dalle ferite. Ci hanno fatto già sapere, però, che le ustioni non verranno inserite nel computo dei danni da liquidare», ha spiegato l'avvocato Resta. Del resto la polizza assicurativa è stata stipulata in tempi non sospetti, si tratta di una firma di routine, apposta in calce a un contratto quando nessuno poteva immaginare che nella scuola dovesse verificarsi un'esplosione così violenta da uccidere una. La risposta dell'assicurazione è stata netta: le lesioni da ustione vengono liquidate solo se viene rilevata una menomazione, in quel caso si tratta di «danni funzionali». Diversamente no, sono «danni estetici» e allora non si tratta a tutti gli effetti di un infortunio. I legali che assistono le famiglie stanno seguendo da vicino l'evolversi della vicenda.
 
Altruismo spinto

BRINDISI ? «Stiamo verificando la possibilità di risarcire le spese almeno degli interventi chirurgici per limitare i danni estetici provocati dalle ustioni». La buona notizia giunge da Torino, dove ha sede la direzione di Reale Mutua assicurazioni, la compagnia con cui la Morvillo Falcone, scuola dell?attentato del 19 maggio scorso, ha stipulato il contratto per l?assicurazione sugli infortuni. Si farà di tutto, quindi, perché le ragazze ferite nell?attentato di Brindisi ottengano quantomeno gli indennizzi necessari per le operazioni indispensabili per limitare, se non sarà possibile eliminarle del tutto, le cicatrici delle ferite da ustione, conseguenze fisiche giudicate di tipo «estetico» e non «funzionale» e quindi, così come confermato dalla stessa società, non incluse nel novero dei danni per i quali è prevista copertura assicurativa.
Altra storia, ma comunque anche questa è una promessa posta nero su bianco da Reale Mutua, sono i due stage che la compagnia ha deciso di offrire a due studenti della Morvillo Falcone presso una casa di moda. Dopo le polemiche di ieri, sollevate dagli avvocati delle famiglie delle studentesse dell?istituto professionale per la moda e lo spettacolo e per i servizi sociali, oggi gli impegni assunti personalmente dal vicedirettore generale della Reale Mutua, Luca Filippone «Reale Mutua - si legge in una nota - ha tempestivamente provveduto alla liquidazione del sinistro mortale di Melissa Bassi, erogando l'intero capitale in favore della famiglia. Per le altre studentesse colpite, la compagnia sta seguendo attentamente il decorso clinico con il proprio staff di medici qualificati: non appena perverranno i comunicati di guarigione, disporrà immediatamente le perizie mediche al fine di verificare la possibilità di erogare gli indennizzi previsti a garanzia della compromissione della capacità lavorativa generica degli studenti e le somme per gli interventi chirurgici riparatori dei danni estetici». «Inoltre la società si sta facendo promotrice - conclude - accollandosi ogni spesa, di uno stage presso un'azienda del settore tessile, per consentire a due ragazze della scuola di effettuare un'esperienza di lavoro esclusiva, al fine di consentire ad altri ragazzi o ragazze di realizzare il sogno che Melissa Bassi avrebbe voluto conseguire: diventare una stilista».

Le dichiarazioni del vicedirettore generale della compagnia seguono alle polemiche sollevate dai legali delle famiglie delle ragazze ferite, per voce dell'avvocato Mauro Resta che assiste tre delle studentesse, riguardo alle valutazioni fatte in sede locale, secondo cui «le cicatrici da ustione non sarebbero state ritenute un danno funzionale ma estetico, e quindi mutilazioni per le quali le studentesse non sarebbero state risarcite». Sostegno alle famiglie è stato comunque garantito da Massimo Ferrarese, presidente della Provincia di Brindisi, in questo caso nella veste di patron della onlus «Puglia per la vita»: «Se l?assicurazione non risarcirà i danni estetici alle ragazze ferite nell?attentato del 19 maggio scorso alla scuola Morvillo-Falcone, sarà la mia fondazione a promuovere tutte le iniziative possibili per aiutare quelle ragazze» dichiara Ferrarese. «Mi auguro ? prosegue Ferrarese - che l?assicurazione possa essere più lungimirante e accettare anche il rimborso dei danni per le ustioni. Se ciò non dovesse accadere sono pronto a dare avvio ad una serie di iniziative a sostegno delle ragazze». La fondazione Puglia per la Vita, costituita dal presidente della Provincia di Brindisi insieme al cantante Al Bano Carrisi «sarà in prima linea - conclude - per questo importante obiettivo in quanto ritengo che queste adolescenti abbiano già sofferto abbastanza per il gesto di un folle. Aggravare la loro condizione psicofisica negando la possibilità di intervenire chirurgicamente sulle bruciature rappresenterebbe un?ulteriore crudeltà che una città e una comunità già colpita così duramente nel profondo non può accettare».
 
non è che sia una grande sorpresa, le polizze assicurative scolastiche sono spesso piuttosto limitate (anche perché hanno un costo irrisorio).

non ho letto quella, ma ne ho lette diverse.
anche "dall'altra parte" :oops:
 
non vorrei sembrare cinico, tutt'altro, ma l'assicurazione dovrebbe coprire i danni atribuibili alla scuola, qui c'è un disgraziato che ha messo una bomba, dove sta la responsabilità della scuola (e quindi la risarcibilità)?

chiariamoci, a parte che i soldi possono aiutare, ma di certo chiunque preferirebbe non essere nelle condizioni di dover chiedere un risarcimento, trovo assolutamente giusto aiutare in ogni modo chi è stato ferito ed i cari della povera vittima, ma, ed è questo il senso della mia perplessità, che c'entra l'assicurazione? secondo me è la collettività a doversi fare carico della situazione.

forse mi è sfuggito qualcosa della triste vicenda
 
Mauro 65 ha scritto:
non vorrei sembrare cinico, tutt'altro, ma l'assicurazione dovrebbe coprire i danni atribuibili alla scuola, qui c'è un disgraziato che ha messo una bomba, dove sta la responsabilità della scuola (e quindi la risarcibilità)?

chiariamoci, a parte che i soldi possono aiutare, ma di certo chiunque preferirebbe non essere nelle condizioni di dover chiedere un risarcimento, trovo assolutamente giusto aiutare in ogni modo chi è stato ferito ed i cari della povera vittima, ma, ed è questo il senso della mia perplessità, che c'entra l'assicurazione? secondo me è la collettività a doversi fare carico della situazione.

forse mi è sfuggito qualcosa della triste vicenda

Hai ragione ma l'assicurazione, in genere, copre anche ciò che avviene fuori dalla scuola (esempio chi cade sul marciapiede andando a scuola in conseguenza di una qualche negligenza o mancata vigilanza) .... lo stesso penso si possa dire anche in questo caso anche se è più tirata per i capelli.
Resta inteso che se l'assicurazione "preposta" si fa' da parte, se quella del delinquente (ammesso ce l'avesse) di certo non copre qualcuno dovrà comunque provvedere a queste persone (soldi o no che sia) .... invece, mi pare si entra in un giochino per cui nessuno ha a che fare con la vicenda.
Nel calcio c'è la responsabilità oggettiva (mi pare sia quella) per cui qualsiasi cosa accade dentro e fuori lo stadio è responsabilità della società di "casa" ......
 
Mauro 65 ha scritto:
non vorrei sembrare cinico, tutt'altro, ma l'assicurazione dovrebbe coprire i danni atribuibili alla scuola, qui c'è un disgraziato che ha messo una bomba, dove sta la responsabilità della scuola (e quindi la risarcibilità)?

chiariamoci, a parte che i soldi possono aiutare, ma di certo chiunque preferirebbe non essere nelle condizioni di dover chiedere un risarcimento, trovo assolutamente giusto aiutare in ogni modo chi è stato ferito ed i cari della povera vittima, ma, ed è questo il senso della mia perplessità, che c'entra l'assicurazione? secondo me è la collettività a doversi fare carico della situazione.

forse mi è sfuggito qualcosa della triste vicenda

quoto....
non vedo perche' la scuola dovrebbe pagare....
se non per un gesto di prodigalita'
 
a_gricolo ha scritto:
Scusate, dato che quell'animale è milionario, ci vuole tanto a farli pagare a lui gli interventi?

Ti darei ragione al 1000%, sarebbe la cosa più logica. Tuttavia non so se esista una procedura in questo senso. E, in Italia, la burocrazia è pesso più forte del buon senso. Bisognerebbe sentire i nostri principi del foro.

EDIT: ha già risposto Belpi.
 
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