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Museo Alfa Romeo: finalmente il TAR ha respinto il vergognoso ricorso contro il vincolo.

giampi47 ha scritto:
Con il basamento in Lega, ebbero un sacco di problemi legati a notevoli vibrazioni.

Lo stesso Busso ne parla a pag.64 del suo libro ed anche l'Ing.Chirico nel suo libro spende mi pare un buon mezzo capitolo sulle vibrazioni e del 1900 e di altri motori contemporanei ma anche di alcuni piu' recenti. :D
Si quelle vibrazioni che si ripercuotevano sul telaio,si creavano delle risonanze,Chirico pero' e' un po di parte infatti i controalberi di equilibratura dei basamenti in Ghisa fiat li vede come una ottima cosa,bastava se veramente se ne sentiva la necessita' metterli anche sui motori in alluminio,comunque preferivo un Bialbero a un moderno jts fiat,mai mi hanno dato un minimo di emozione. :p
 
Ne parla anche in una sua intervista di qualche anno fa.

Quel quattro cilindri in linea ci
fece disperare a suo tempo: fino
a quando non arrivarono i
contralberi impazzimmo per via
della rombosità delle macchine,
che disturbò le Alfa a partire
dalle 1900 degli anni cinquanta.
Le forze alterne del secondo
ordine sono una grandissima
?bestia?: quando quelle
eccitazioni vanno a finire sul
pianale possono provocare
risonanze all?interno dell?abitacolo, la qual cosa, ad un certo regime, si traduce in
un aumento enorme della rumorosità e delle vibrazioni.
Per risolvere questo problema furono poi adottati contralberi solo sul 2000 TS 16
valvole.
 
Andiamo avanti scrivendo un po' di storia e poi posteremo foto anche di spaccati di vettura vettura.

Nel periodo del lancio della 1900, soprattutto nelle citta' di provincia - ma anche nelle grandi citta' - non c' erano vere e proprie Concessionarie Alfa Romeo.

Bisognava ricostruire tutto.

Per alcune zone della Lombardia e parte anche di Milano, l'unica Concessionaria ( che io ricordi- ma posso errare-) era la Oreste Peverelli-Alfa Romeo che aveva sede a Como - nel centro cittadino - a 200 mt. dal Mausoleo di Alessandro Volta.

Questo personaggio e' riportato anche nel libro " Nel cuore dell' Alfa " scritto da Busso.

A quei tempi mio papa' aveva una Lancia Aprilia -1500 e mio nonno una Lancia Aurelia- B-10- V6-1750 cc.

Un giorno dell' Aprile del 1952 si reco' a Como da Peverelli e torno' a casa con una fiammante 1900 colore marrone che volle donare al mio papa'.

Nel frattempo, grazie all' entusiastica accoglienza della gente per la 1900, si rendeva necessario ed urgente ampliare anche la Rete Vendite.

La cosa fu repentina perche' nel giro di 1- 2 mesi sorsero come funghi le
cosìddette " Commissionarie " che altro non erano che Officine Autorizzate Alfa Romeo e formate da personale veramente " in gamba " e selezionato dall' Alfa medesima, per una ulteriore diffusione del prodotto Alfa.

Le Concessionarie, cosi' come siamo abituati noi a conoscerle oggidi' , sorsero dalla meta' alla fine anni '50.

Arriviamo cosi' alla fine di Giugno del 1952 e, con il titolare di una Commissionaria e muniti di targa in Prova - ( c' erano gia' anche allora ) - andiamo al Portello - Via Grosotto - per acquistare altra Alfa 1900 per mio nonno.

L'ho gia' scritto in altra sede ma lo desidero ripetere:

Entriamo da un grande portone che anni dopo ( forse 7-8 e piu' ) divenne parte della sede Accettazione Clienti e Sperimentazione e sempre con la vettura del Commissionario saliamo al II° piano di questi enormi capannoni dove esisteva (chiamiamolo cosi' ) il Reparto Stoccaggio vetture e dove - evidentemente previo appuntamento - ci si poteva recare per acquistare le vetture nuove.

Quando scendemmo dalla macchina per andare a scegliere la vettura nuova, io mi trovai di fronte ad una delle ultime Alfona 2500 Freccia d'Oro - 6 cilindri in linea, ed in attesa di essere vendute , il di cui " enorme musone " mi fece veramente paura, data l'imponenza , l'austerita' e la severita' che in quel momento mi si era manifestata di soprassalto. Non lo dimentichero' mai !!

Tutto impaurito corsi da mio nonno ma egli doveva staccarsi da me perche' doveva perfezionare l'acquisto delle vettura .

Cosi', un signore che era dello staff Alfa, il Sig. Gira - un Collaudatore delle Alfa - si offri' di accompagnarmi in giro per la Ditta e mi fece accomodare proprio su una di queste Alfone-2500- (con mia grande riluttanza ma senza dimostrarglielo perche' a me le auto gia' piacevano) - ultime vetture che, lo ricordo, avevano ancora la guida a destra.

Mi porto' al piano inferiore a vedere tutto il procedimento di fabbricazione delle auto -(primissima catena di montaggio in Alfa ) e poi giu' per gli enormi cortili ove erano parcheggiati i camion Alfa 900-950 ecc. e poi per altri capannoni e per tornare infine su ancora al II° piano ove era gia' pronta per " l'asporto " una splendida 1900 di un bellissimo colore Argento chiaro con interno in panno verde chiarissimo chiarissimo che stava di un bene................ :)

E quindi, montata la targa prova, via a casa con questa auto ed il cuore pieno di gioia per tutto quanto ebbi l'opportunita' di vedere.

L ' Alfa 1900 di cui si sta parlando e' quella della foto del messaggio precedente in cui la si vede con lo stemma Abarth su un profilo cromato anteriore della mascherina. La prossima volta parleremo di questa "preparazione" Abarth.

Intanto bisogna riconoscere che come tutte le auto, anche la 1900 non nacque perfetta .
In 1 una foto che ora posto, si vede anche la posizione della batteria sulla 1900 che non era proprio l'ideale. La batteria infatti non era esente da surriscaldamenti e/o comunque vita molto breve stante l'ubicazione.

Il problema fu che tutte le Alfa 1900 sino al 1957-58 , e cioe' sino alla sua sostituta Alfona 2000 che l'aveva nel baule, mantennero la batteria in quella posizione.

Nell'altra foto-spaccato, vediamo 2 barre " a X " tra la fine del baule e lo schienale del sedile posteriore. Anche qui' ci sara' da raccontare qualcosa di piu' o meno buffo ( a seconda dei punti di vista...........ma ne parleremo).

Altro difetto importante della Alfa 1900 era il POCO Sterzo. Difetto che poi a distanza di anni ritroveremo sulla piu' recente Alfa 156.

Ora le foto e poi appuntamento alla prossima.

Ciao. :D :thumbup:

Attached files /attachments/1145539=7144-Spaccato Alfa 1900- foto 3.JPG /attachments/1145539=7146-Spaccato Alfa1900foto1.JPG /attachments/1145539=7145-SpaccatoAlfa1900foto2.JPG
 
+

Attached files /attachments/1145543=7147-Catena montaggio ALFA 1900 anno 1952.JPG /attachments/1145543=7148-Catena montaggio ALFA1900 anno 1952-foto 2.JPG
 
Ora parlimo della foto che ho postato - e che magari postero' ancora - inerente la 1900 con carburatore Abarth.

E quindi, In particolare mio nonno era un amante della accelerazione e della ripresa.
Detto volgarmente, della velocita' massima " non gliene poteva fregar de meno.......". Certo, anche a lui piaceva la vettura veloce intesa come velocita' massima dichiarata ed effettiva ma , quando le condizioni di traffico --anche in autostrada -- lo permettevano, - ( cioe' a quei tempi spessissimo- per non dire sempre - ) una volta che arrivava ai 120-130 Km/h per lui era abbastanza.

Con queste premesse, un giorno di inizio 1953 il Commissionario Alfa nostro conoscente gli propone di montare un Doppio Corpo Abarth da 40 ( mi pare ) , con filtro tutto particolare ( ricordo era di colore verde metallizzato ) al posto del solito Monocorpo da 32 e logicamente con collettore di aspirazione differente.
E sul frontale della macchina il Commissionario applico' lo stemma dell' Abarth che faceva parte della dotazione della piccola elaborazione.

Fu tutta un' altra musica !!!

Probabilmente, anzi , sicuramente la potenza incremento' di 10 Cv e l'accelerazione e la ripresa di questa vettura cosi' modificata soddisfecero pienamente quest' uomo.

Senonche', quando la vettura veniva parcheggiata in pendenza -- per fortuna capitava poche volte , ma era assai antipatica la cosa -- il motore non si riavviava piu' o se si rimetteva in moto lo faceva dopo tanta-troppa insistenza.

Non essendo cio' normale, egli decise di rimontare il suo carburatore di serie; purtroppo si era abituato troppo bene alle cresciute prestazioni recentissime della vettura che allora decise di presentarsi in Alfa, parlare con tecnici e farsi preparare il motore come se fosse una versione 1900- T.I. da 100 e piu' cavalli.

Come fu in tal modo trasformato il motore , dovevate sentire - ( perche' io questo lo ricordo ancora oggi ) - quanto concentrato di potenza usciva dal cofano ma soprattutto come viaggiava la vettura su strada !!!!
Un paragone del genere mi era inoltre possibile proprio perche' in casa c'era l' altra 1900- quella di mio papa' - che rimase invece di serie.

Tutto cio' , grazie anche ad aumento del rapporto di compressione - valvole e molle valvole diverse ed alberi a camme diversi- oltre a Carburatori , collettori e tutto quant ' altro fu modiificato e, nonostante cio' quest' uomo seguito' a sfruttare la sua 1900 solo per l'accelerazione e per la ripresa. E quando con tanto rincrescimento cambio' la 1900 per l' Alfona 2000, mi disse che ancora non conosceva la velocita' massima cui poteva raggiungere quell' auto perche' non l' aveva mai " tirata " al massimo, pero' mi disse anche che le altre doti di guidabilita' erano impagabili.

Quando quest' auto fu sostituita nel 1958, aveva percorso meno di 70.000 Km. ed io ricordo che tutti dicevano che questo motore era " ancora legato ".

Attached files /attachments/1146439=7166-ALFA 1900- II%c2%b0 serie del Nonno con Carbur.Doppio Corpo ABARTH- foto del 1953.JPG
 
Altro difetto della Alfa 1900 era l'ammortizzatorino idraulico che veniva fissato al centro del cofano-baùle per sostenere il cofano medesimo quando lo si apriva.

In effetti capitava che quando si caricava il baùle, il cofano stesso tendeva a chiudersi .

Cio' detto, un giorno viene a prendermi all' uscita della scuola mio nonno con la sua vettura ed assieme ci rechiamo nell' officina del Commissionario per un qualcosa...............che non ricordo.

Arrivati in loco, cerchiamo questo signore ma senza riuscire a trovarlo.

Chiediamo al personale presente ed iniziamo a girare anche nel cortile dell' Officina per trovarlo.

D'un tratto sentiamo dei richiami --anche un po' soffocati, per la verita' --
provenire dal baùle una Alfa 1900 di un cliente ivi parcheggiata.

Apriamo immediatamente e con estrema sorpresa ecco spuntare questa persona anche un po' paonazza soprattutto per la paura.

Doveva fare un lavoro all'interno del baùle e lui ci si era ficcato dentro con tutta la sua persona. Senonche' il cofano si era chiuso e lui era rimasto intrappolato.

Nonostante " scalciasse " sullo schienale del sedile posteriore, non era in grado di uscire perche' tra lo schienale ed il baùle vi erano quelle 2 traverse fatte ad " X " che impedivano ogni cosa.

A seguito di questa avventura, lui e mio nonno ritennero doveroso ed opportuno informare l' Alfa dell'accaduto significando che tale inconveniente non si limitava solo ad un numero esiguo di auto ma era un po' un problema generalizzato - come detto, succedeva anche con le nostre 1900 -.

L' Alfa, immediatamente " ci mise una pezza " e tutto fu risolto.

Ecco ancora la foto ove si vede la traversa " a X " .

Attached files /attachments/1146451=7167-Spaccato Alfa 1900- foto 3.JPG
 
Ora, altre foto.

C' e' da dire che all' epoca i freni della 1900 erano veramente fantastici.

Attached files /attachments/1146454=7170-Allestimento impianti frenanti ALFA 1900.JPG /attachments/1146454=7168-Lavorazione albero motore ALFA 1900.JPG /attachments/1146454=7169-Motore ALFA 1900 cc. di serie con valvole a 90%c2%b0-anno 1951 ed oltre.JPG
 
+++

Attached files /attachments/1146459=7172-III%c2%b0 stadio prep.motore ALFA 1900.JPG /attachments/1146459=7173-II%c2%b0 stadio motore ALFA 1900.JPG /attachments/1146459=7171-I%c2%b0 stadio motore ALFA 1900.JPG
 
Ora postero' la foto del " grosso rostro " cromato che aiutava anche ad aprire il cofano motore della 1900 ed al quale , quando veniva consegnata l' auto nuova ,
veniva applicato su di esso un rettangolo di plastica - di plexiglass - delle misure di circa 13-15 cm. di altezza per 18-20 cm. di larghezza.

Erroneamente tutti credevano fosse un " paramoscerini " , ma in effetti serviva quale deviatore dei flussi d'aria per meglio fare funzionare i tergicristalli.

Il guaio era che dopo poco tempo, - 6 / 8 mesi - questo pezzo di plastica si scheggiava tutto e tutti i possessori di questa auto lo toglievano senza piu' rimetterlo.

Questo accessorio ma molto piu' voluminoso e messo in posizione piu' arretrata. lo ritroveremo dopo anni sulle Giulietta S.S. - 1300 e sulle Giulia S.S. 1600.

Attached files /attachments/1146462=7174-In evidenza il grosso Rostro - alza cofano- in metallo di tutte le ALFA 1900.JPG
 
Altre foto=

Attached files /attachments/1146466=7175-ALFA 1900 T.I. anno 1954 - alla Carrera Messicana- 1884 cc..JPG /attachments/1146466=7176-ALFA 1900 T.I. anno 1954 in corsa - 1884 cc..JPG
 
Scala tachimetrica sino a 160 Km/h - (170 col piccolo trattino di fondo scala).

Questa , era riservata all ' Alfa 1900 Normale da 1884 cc. della I° e II° Serie degli anni 1951- 1952.

Attached files /attachments/1146470=7177-Scala tachimetrica sino a 160 - (170 ) -Alfa 1900 normale -con motore 1884 cc.degli anni 1951-1952.JPG
 
Ora la Scala tachimetrica sino a 180 Km/h- (190 col piccolo trattino di fondo scala ).

Riservata alla Alfa 1900 - T. I. da 1884 cc. della I° e II° serie negli anni 1951-52
ma anche alla Alfa 1900 Normale da 1884 cc. ( la III° Serie ) a partire dal 1953.

Attached files /attachments/1146475=7178-Scala tachimetrica sino a 180-(190)-Km-h dell
 
E adesso la Scala tachimetrica sino a 200 Km/h - (210 col piccolo trattino di fondo scala ) .

Riservata solo alla versione Alfa 1900- T. I. della III° serie con cilindrata 1884 a partire dall' anno 1953 e sino al 1954 .

Attached files /attachments/1146480=7179-Scala tachim.sino 200-(210)-ALFA 1900- T. I. cilindrata 1884 cc.del 1953-1954.JPG
 
In questa foto, e' da notare il volante che al centro reca un grosso " bottone " che aveva il " logo del Biscione ".

Questo "bottone" serviva quale " fari di lampeggio " diurno.

Ma sulle Alfa 1900 da 1884 cc. ( quindi I° - II° - III° serie ) - schiacciando questo pulsante, si attivava il lampeggio diurno che pero' si poteva effettuare con i soli Abbaglianti .

Per la commutazione notturna, un bottone sul cruscotto attivava le Prime Luci e gli Anabbaglianti. Per gli abbaglianti, il commutatore era a pedale (rotondo) a lato del pedale della frizione.

Quando invece nell' anno 1954 usci' la 1900 Super da 1975 cc., fu tutto modificato e questo pulsante sul volante attivava i fari Anabbaglianti per il lampeggio diurno.

Fermo restando anche per la 1900 Super il commutatore Anabbaglianti / Abbaglianti a pedale vicino la frizione.

Attached files
 
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