<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Multa autostrada | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Multa autostrada

Beh sta parlando di emergenza ospedaliera se non ho capito male,qualcuno che magari rischia la vita,un,urgenza vera,non mal di pancia
 
non voglio fare il moralista, ma sinceramente non capisco come per una presunta emergenza si possano giustificare (nel senso di concedere riduzioni od annullamenti della multa) comportamenti che mettono in pericolo gli altri utenti della strada.
Imho l'unica emergenza è il trasporto di organi, il resto è fretta dettata da un urgenza, anche comprensibile ma che non può essere giustificata.
COS’È LO STATO DI NECESSITÀ?

Lo stato di necessità è una cosiddetta esimente, cioè una causa oggettiva che esclude la responsabilità per una fatto, ed è prevista dall’art. 54 del Codice Penale secondo il cui:

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo

Con riferimento alla sanzioni amministrative e quindi alle multe per violazione del Codice della Strada l’esclusione di responsabilità in caso di stato di necessità è confermata dall’articolo 4, primo comma, della legge 689 del 1981, per il quale:

Non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa
 
Non so se sia questo il caso ma forse,e dico forse,potrebbe essere tenuto in considerazione il fatto che il guidatore stesse trasportando una persona in serio pericolo di vita.
Qualsiasi altra forma di emergenza meno seria invece dubito che possa essere rilevante.
Anni fa' mio padre ha fuso il motore per cercare di star dietro a un'ambulanza che trasportava un nostro caro,ma non si trattava di un'emergenza bensì di un trasferimento verso un diverso ospedale.
L'autista dell'ambulanza avrebbe anche potuto evitare di correre come un forsennato,creando a sua volta un pericolo,specie considerando che non c'era alcuna urgenza e che dietro aveva un parente che era obbligato a seguire l'ambulanza essendo la destinazione in una città che non conosceva.
Ma questo non giustificava il fatto che l'auto di mio padre,sprovvista di sirena a differenza dell'ambulanza,stesse correndo troppo.
Non ci furono multe ma sarebbero state incontestabili,però ci fu il danno al motore che pesò più di qualsiasi multa.
 
COS’È LO STATO DI NECESSITÀ?

Lo stato di necessità è una cosiddetta esimente, cioè una causa oggettiva che esclude la responsabilità per una fatto, ed è prevista dall’art. 54 del Codice Penale secondo il cui:

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo

Con riferimento alla sanzioni amministrative e quindi alle multe per violazione del Codice della Strada l’esclusione di responsabilità in caso di stato di necessità è confermata dall’articolo 4, primo comma, della legge 689 del 1981, per il quale:

Non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa

Ok, ma secondo me non è applicabile al codice della strada, perché se le ambulanze devno rispettare il codice della strada anche in emergenza con sirena e quant'altro, ovviamente possono passare con il rosso, ma devono puer sempre prestare cautela nella guida.

Non si capisce perché un "privato" debba essere esonerato.

Dopodiché, spero che il tutto si sia risolto per il meglio, ma un'emergenza può sempre essere "coadiuvata" chiamando 118 o 112 /113.

Come si sarebbe messa la situazione se a 230 allora falciava qualcosa o qualcuno?


ad esempio ho trovato questo:

"…anche il conducente di autoveicoli della polizia, dei vigili del fuoco o di ambulanze, il quale circoli per servizio urgente di intervento o di pronto soccorso e con l’azionamento delle sirene, non deve anteporre il proprio diritto di urgenza o di precedenza alla sicurezza e alla vita degli utenti della strada, sicché è tenuto a contemperarlo con l’esigenza di non nuocere gravemente agli altri, attentandone l’integrità fisica. Una responsabilità del suddetto conducente può, pertanto, ricorrere per la violazione di questo dovere nel caso in cui essa sia concretamente riconducibile ad una condotta omissiva o fattiva del medesimo, tale da configurare concausa o fattore determinante dell’incidente. ( in tal senso vedasi Tribunale Milano, 08 luglio 2005; Corte d’Appello di Roma ,24 novembre 2008, ed ,infine, Cassazione civile, sezione III, 16 novembre 2005, n. 23218.)"
 
Ok, ma secondo me non è applicabile al codice della strada, perché se le ambulanze devno rispettare il codice della strada anche in emergenza con sirena e quant'altro, ovviamente possono passare con il rosso, ma devono puer sempre prestare cautela nella guida.

Non si capisce perché un "privato" debba essere esonerato.

Dopodiché, spero che il tutto si sia risolto per il meglio, ma un'emergenza può sempre essere "coadiuvata" chiamando 118 o 112 /113.

Come si sarebbe messa la situazione se a 230 allora falciava qualcosa o qualcuno?


ad esempio ho trovato questo:

"…anche il conducente di autoveicoli della polizia, dei vigili del fuoco o di ambulanze, il quale circoli per servizio urgente di intervento o di pronto soccorso e con l’azionamento delle sirene, non deve anteporre il proprio diritto di urgenza o di precedenza alla sicurezza e alla vita degli utenti della strada, sicché è tenuto a contemperarlo con l’esigenza di non nuocere gravemente agli altri, attentandone l’integrità fisica. Una responsabilità del suddetto conducente può, pertanto, ricorrere per la violazione di questo dovere nel caso in cui essa sia concretamente riconducibile ad una condotta omissiva o fattiva del medesimo, tale da configurare concausa o fattore determinante dell’incidente. ( in tal senso vedasi Tribunale Milano, 08 luglio 2005; Corte d’Appello di Roma ,24 novembre 2008, ed ,infine, Cassazione civile, sezione III, 16 novembre 2005, n. 23218.)"
Passare con il rosso e superare i limiti di velocità mi sembrano violazioni al cds no?
Certo che comunque i mezzi di soccorso in caso di emergenza vanno guidati con diligenza ed evitando rischi inutili per gli altri utenti della strada (mica possono spararsi gli incroci a tavoletta)
Comunque se leggi sopra è scritto che lo stato di necessità vale anche per le infrazioni al codice. Non è considerato stato di necessità il rischio al patrimonio (es. Ti suona l'allarme a casa) ma le emergenze di salute gravi sì (anche in caso di animali).
Poi ovviamente nel ricorso sarà valutata la proporzione... es i 230 potrebbero essere giudicati eccessivi
 
Ok, ma secondo me non è applicabile al codice della strada, perché se le ambulanze devno rispettare il codice della strada anche in emergenza con sirena e quant'altro, ovviamente possono passare con il rosso, ma devono puer sempre prestare cautela nella guida.

Non si capisce perché un "privato" debba essere esonerato.

Dopodiché, spero che il tutto si sia risolto per il meglio, ma un'emergenza può sempre essere "coadiuvata" chiamando 118 o 112 /113.

Come si sarebbe messa la situazione se a 230 allora falciava qualcosa o qualcuno?


ad esempio ho trovato questo:

"…anche il conducente di autoveicoli della polizia, dei vigili del fuoco o di ambulanze, il quale circoli per servizio urgente di intervento o di pronto soccorso e con l’azionamento delle sirene, non deve anteporre il proprio diritto di urgenza o di precedenza alla sicurezza e alla vita degli utenti della strada, sicché è tenuto a contemperarlo con l’esigenza di non nuocere gravemente agli altri, attentandone l’integrità fisica. Una responsabilità del suddetto conducente può, pertanto, ricorrere per la violazione di questo dovere nel caso in cui essa sia concretamente riconducibile ad una condotta omissiva o fattiva del medesimo, tale da configurare concausa o fattore determinante dell’incidente. ( in tal senso vedasi Tribunale Milano, 08 luglio 2005; Corte d’Appello di Roma ,24 novembre 2008, ed ,infine, Cassazione civile, sezione III, 16 novembre 2005, n. 23218.)"

concordo pienamente con quanto detto da rickyjungle,
tra l'altro si era già parlato tempo fa di qualcosa di simile.
Non vedo come sia possibile invocare lo stato di necessità; per correre in ospedale esiste il 118, per andare a trovare un congiunto
che sta per essere operato (?) si può arrivare tranquilli!
Ribadisco che l'autista dei mezzi di soccorso può commettere
qualche infrazione, ma sempre a suo rischio ; come è successo
anni fa ad un collega , ad un incrocio . Probabilmente per una incomprensione con l'altro guidatore ci è scappato il morto,
ma vi assicuro che i guai con la giustizia non gli sono mancati!
 
Ultima modifica:
concordo pienamente con quanto detto da rickyjngle,
tra l'altro si era già parlato tempo fa di qualcosa di simile.
Non vedo come sia possibile invocare lo stato di necessità; per correre in ospedale esiste il 118, per andare a trovare un congiunto
che sta per essere operato (?) si può arrivare tranquilli!
Ribadisco che l'autista dei mezzi di soccorso può commettere
qualche infrazione, ma sempre a suo rischio ; come è successo
anni fa ad un collega , ad un incrocio . Probabilmente per una incomprensione con l'altro guidatore ci è scappato il morto,
ma vi assicuro che i guai con la giustizia non gli sono mancati!


Aggiungerei anche che di qualunque emergenza medica (che mi pare di capire poi non così grave, ma non vorrei sbagliarmi), sicuramente è meglio che ci sia qualcuno di specializzato (medico, crocerossino etc..) piuttosto che uno che sfreccia a 230 in autostrada..
 
Aggiungerei anche che di qualunque emergenza medica (che mi pare di capire poi non così grave, ma non vorrei sbagliarmi), sicuramente è meglio che ci sia qualcuno di specializzato (medico, crocerossino etc..) piuttosto che uno che sfreccia a 230 in autostrada..

E' vero,una persona che ho conosciuto e che lavorava sulle ambulanze mi diceva che anche quando è possibile risparmiare tempo accompagnando con la propria auto il paziente alla più vicina struttura ospedaliera,invece di chiamare il 118 e attendere l'arrivo di un'ambulanza,questa scelta può essere deleteria per la salute del paziente.
Innanzitutto il personale della croce rossa è in grado di prestare i primi soccorsi già durante il viaggio,cosa che una persona normale non può fare quindi se andiamo a vedere bene anche se il paziente arriva in ospedale più tardi se si aspetta l'ambulanza inizia a ricevere cure nel momento in cui l'ambulanza arriva sul posto e non nel momento in cui giunge all'ospedale.
In caso di traumi poi un trasporto effettuato in maniera sbagliata può comportare gravi danni.
Il suo consiglio era di rivolgersi sempre al 118 perchè fare più in fretta non significa sempre fare il meglio per il paziente.
 
Ok, ma secondo me non è applicabile al codice della strada, perché se le ambulanze devno rispettare il codice della strada anche in emergenza con sirena e quant'altro, ovviamente possono passare con il rosso, ma devono puer sempre prestare cautela nella guida.

Scusa ma secondo me ti contraddici, dire che le ambulanze devono rispettare il CdS per poi dire che ovviamente possono passare col rosso...
Nell'articolo giustaente citato si parla di prestare cautela non di non infrangere il CdS (velocita' semafori linee continue giusto per citare le "infrazioni" piu' comuni)
Una cosa che i mezzi di soccorso non possono fare e' spingerti a commettere un'infrazione, mi spiego con un esempio banale, se tu sei fermo al semaforo non devi passare col rosso perche' hai l'ambulanza dietro che ti strombazza, spetta loro trovare la soluzione essendo addestrati e responsabilizzati per quello, tu oltre a commettere un'infrazione grave metti in pericolo pure gli altri utenti
 
Sul caso in questione io non sono un medico per valutare l'emergenza cui purtroppo il nostro amico si e' trovato ad affrontare e non sono un giudice per valutare la gravita' dell'infrazione rapportata alla circostanza
Personalmente non non ho mai raggiunto i 240 neppure alla playstation e non mi sentirei sicuro su strada, col senno di poi sarebbe stato meglio chiedere al 118 di venirti incontro per minimizzare i rischi e gestire da prima l'emergenza sanitaria
 
concordo pienamente con quanto detto da rickyjungle,
tra l'altro si era già parlato tempo fa di qualcosa di simile.
Non vedo come sia possibile invocare lo stato di necessità; per correre in ospedale esiste il 118, per andare a trovare un congiunto
che sta per essere operato (?) si può arrivare tranquilli!
Ribadisco che l'autista dei mezzi di soccorso può commettere
qualche infrazione, ma sempre a suo rischio ; come è successo
anni fa ad un collega , ad un incrocio . Probabilmente per una incomprensione con l'altro guidatore ci è scappato il morto,
ma vi assicuro che i guai con la giustizia non gli sono mancati!
Mi pare che non contino le opinioni ma la legge. Se avete indicazioni contrarie a quelle che ho postato sono felice di leggerle, non sono un avvocato ho solo scritto quello che ho trovato.
Non stiamo discutendo sul fatto se sia giusto o no
 
Ultima modifica:
Non voglio dare addosso all'autore del topic però una cosa di cui il giudice potrebbe tenere conto nel valutare il ricorso sono anche le alternative che aveva e la gravità dell'infrazione.
Io non me ne intendo di velocità elevate ma penso che per raggiungere i 230 km orari,o anche di più come dicevano alcuni utenti,occorra tempo e molta strada,strada durante la quale probabilmente il guidatore ha oltrepassato caselli e aree di servizio dove avrebbe potuto farsi raggiungere da un'ambulanza riducendo in questo modo al minimo indispensabile la durata della sua infrazione.
Ovviamente presi dal panico,come dicevo prima,capita in buona fede di non agire nel modo migliore per la persona che sta male.
La realtà ci dice anche che la percentuale di ricorsi motivati con lo stato di necessità che vengono accolti è molto ridotta,occorre dimostrare che si trattava di una vera emergenza e di aver fatto il possibile per segnalarlo anche agli altri automobilisti.
Poi non dimentichiamoci che siamo in Italia se certi ricorsi venissero accolti facilmente aumenterebbero i casi di "malori" capitati a guidatori o passeggeri accortisi di aver passato un velox andando troppo veloce.
 
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