La decurtazione di punti sulla patente non rappresenta di certo una sanzione pecunia-
ria ma piuttosto una sanzione personale : la natura “cautelare“, che la circolare del mini-
stero dell’Interno 12.8.2003 – Dipartimento di P.S. – attribuisce alla misura, che però al
tempo stesso “integra il sistema delle sanzioni pecuniarie ed accessorie “previste dal
Codice della strada, sembra confermare tale interpretazione.
In effetti la misura cautelare tende a prevenire la commissione di ulteriori illeciti e si
pone quindi come una vera e propria sanzione non pecuniaria.
Senonchè tale sanzione sarebbe applicabile solo nel caso in cui il proprietario del vei-
colo sia patentato : si verrebbe così a determinare una ingiustificata disparità di tratta-
mento tra proprietari di veicoli patentati, ai quali sarebbe applicabile l’ulteriore sanzio-
ne della perdita di punti, e non patentati ai quali la sanzione non sarebbe applicabile.
L’art. 3 della Costituzione risulterebbe così palesemente violato non potendosi ritene-
re “ragionevole” la scelta del legislatore volta a penalizzare solo una parte dei cittadini,
creando così una disparità di trattamento non fondata su “condizioni personali diverse”.
Secondo me ci stiamo arrotolando.
Io ho patente e posseggo un'auto = prendo la multa in € e mi tolgono i punti a mo di deterrente.
Io NON ho patente ma posseggo auto che usano gli altri = la vettura viene multata e il conducente è sconosciuto, io proprietario pago doppi soldi perché non dico chi guidava, non so chi fosse la mia auto la usa tutto il quartiere, sono un prestanome.
Ora se io sono un prestanome non mi decurtano i punti perché non ho la patente, di che discriminazione parliamo? Io non posso guidare per cui che deterrente mi possono dare se io non posso guidare? Pago e basta, se sono patentato mi appioppano i punti e io oltre a pagare ho il deterrente dei punti che scivolano via...
Allora è discriminazione che chi non guida e non ha patente non può prendere multe mentre gli altri si?