Nonostante io non abbia la patente da troppi anni e nonostante le mie percorrenze non elevate ero convinto ormai di aver visto un po' di tutto per strada,comportamenti assurdi e a volte quasi suicidi che vanno contro ogni logica.
Eppure ci sono ancora comportamenti in grado di stupirmi.
Solita strada
Solito orario nella tarda mattinata di domenica
Soliti sorpassi in curva con doppia riga continua
(anche se dopo 200 metri c'è un rettilineo con visibilità infinita dove è consentito sorpassare)
Solite auto che quando hanno davanti una vettura che rallenta per imboccare l'uscita si buttano nella corsia opposta rischiando un frontale pur di non toccare il freno.
Poi vedo qualcosa di strano,due motociclisti affiancati che in lontananza sembravano praticamente fermi.
Rallento mentre mi avvicino,ero su un tratto di strada a scorrimento veloce (limite dei 90) con una sola corsia per senso di marcia,senza guardrail ne corsie d'emergenza,c'era solo la sottile striscia di asfalto e le risaie accanto.
Ora riesco a vedere chiaramente che uno dei due motociclisi ha il piede poggiato a terra,sono proprio fermi e non si tengono nemmeno a destra sono al centro della corsia.
Arrivo ancora più vicino e non so se ridere o piangere quando mi rendo conto che uno dei due,probabilmente a causa di un guasto o perchè senza carburante,si sta facendo trainare dall'altro reggendosi al suo braccio destro in una posizione innaturale chino in carena ma col corpo spostato più a sinistra possibile (avevano due moto di grossa cilindrata quindi probabilmente l'ingombro rendeva molto difficile riuscire a stare attaccato all'altro che doveva tenere il proprio manubrio e poteva solo sporgere il gomito destro in fuori per offrire un appiglio).
Non avevo mai visto nulla di simile,a passo d'uomo e al centro della strada su una extraurbana a scorrimento veloce,in pratica un suicidio.
Io al posto del motociclista sfortunato avrei cercato di posteggiare la moto e avrei atteso i soccorsi,o mi sarei fatto dare un passaggio dall'altro cercando di lasciare la moto sulla sottile striscia di prato che divideva la strada dai campi.
Oltretutto non eravamo sperduti in mezzo al nulla ma a meno di dieci km da Vercelli quindi avrebbero potuto tranquillamente cercare aiuto e poi tornare a recuperare la moto.
Invece avevano preferito procedere a 15 km orari senza tenersi in disparte,senza segnalare una situazione d'emergenza almeno con le frecce,come se le auto che sopraggiungevano lanciate a 90 km orari non esistessero e non rappresentassero per loro un serio pericolo.
Io ormai avevo rallentato molto e li ho sorpassati stando più largo possibile,incredulo,mi auguro che dietro di me non ci fossero altre auto lanciate e magari guidatori distratti altrimenti potevano scapparci tre morti facilmente.
Eppure ci sono ancora comportamenti in grado di stupirmi.
Solita strada
Solito orario nella tarda mattinata di domenica
Soliti sorpassi in curva con doppia riga continua
(anche se dopo 200 metri c'è un rettilineo con visibilità infinita dove è consentito sorpassare)
Solite auto che quando hanno davanti una vettura che rallenta per imboccare l'uscita si buttano nella corsia opposta rischiando un frontale pur di non toccare il freno.
Poi vedo qualcosa di strano,due motociclisti affiancati che in lontananza sembravano praticamente fermi.
Rallento mentre mi avvicino,ero su un tratto di strada a scorrimento veloce (limite dei 90) con una sola corsia per senso di marcia,senza guardrail ne corsie d'emergenza,c'era solo la sottile striscia di asfalto e le risaie accanto.
Ora riesco a vedere chiaramente che uno dei due motociclisi ha il piede poggiato a terra,sono proprio fermi e non si tengono nemmeno a destra sono al centro della corsia.
Arrivo ancora più vicino e non so se ridere o piangere quando mi rendo conto che uno dei due,probabilmente a causa di un guasto o perchè senza carburante,si sta facendo trainare dall'altro reggendosi al suo braccio destro in una posizione innaturale chino in carena ma col corpo spostato più a sinistra possibile (avevano due moto di grossa cilindrata quindi probabilmente l'ingombro rendeva molto difficile riuscire a stare attaccato all'altro che doveva tenere il proprio manubrio e poteva solo sporgere il gomito destro in fuori per offrire un appiglio).
Non avevo mai visto nulla di simile,a passo d'uomo e al centro della strada su una extraurbana a scorrimento veloce,in pratica un suicidio.
Io al posto del motociclista sfortunato avrei cercato di posteggiare la moto e avrei atteso i soccorsi,o mi sarei fatto dare un passaggio dall'altro cercando di lasciare la moto sulla sottile striscia di prato che divideva la strada dai campi.
Oltretutto non eravamo sperduti in mezzo al nulla ma a meno di dieci km da Vercelli quindi avrebbero potuto tranquillamente cercare aiuto e poi tornare a recuperare la moto.
Invece avevano preferito procedere a 15 km orari senza tenersi in disparte,senza segnalare una situazione d'emergenza almeno con le frecce,come se le auto che sopraggiungevano lanciate a 90 km orari non esistessero e non rappresentassero per loro un serio pericolo.
Io ormai avevo rallentato molto e li ho sorpassati stando più largo possibile,incredulo,mi auguro che dietro di me non ci fossero altre auto lanciate e magari guidatori distratti altrimenti potevano scapparci tre morti facilmente.