<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Moto GP: Iannone in pole al Mugello - commenti gara | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Moto GP: Iannone in pole al Mugello - commenti gara

Sono ottimista per quanto riguarda la possibilità per Rossi, di vincere il decimo titolo mondiale,
spiego il mio punto di vista,
a meno di miracoli, Marquez potrà vincere magari ancora un paio di gare ed essere quasi sempre sul podio, ma recuperare 49 punti al dottore, non è facile....
quindi Rossi marcherà sempre Lorenzo (certo che se parte sempre in terza fila, a meno di avere un passo gara mezzo secondo più veloce di jorge, arriverà sempre dietro di lui)
2008-2009 con yamaha ha sempre vinto il mondiale Rossi, 2010 era sulla buona strada ma purtroppo si fece male e perse mi pare 4 GP finendo ancora 3° nel mondiale davanti a Stoner,
l'ultima cosa in favore di Rossi, in tutti i mondiali disputati,
mentre tutti gli altri ad un certo punto dopo metà campionato calano, lui cresce,
lasciamo stare i 2 anni ingiudicabili in Ducati, ma negli altri campionati ha sempre finito in crescendo,
le ultime piste dove si corre le adora,
Malesia, Giappone, Australia....
Già dalla prossima in Catalunya secondo me andrà meglio e potrebbe anche vincere, se a quel punto marc si mettesse tra lui e lorenzo..... ;)
 
pilota54 ha scritto:
D'accordo sull'analisi della gara, ma perché un velo pietoso su due leggende del motociclismo (Ago e Lucchinelli)? Ok, hanno una certa età ma cosa importa?

A me a fine gara sono piaciuti, e devo dire che mi sono davvero commosso nel vedere e sentire i commenti di Giacomo Agostini, mio autentico idolo negli anni '60-'70, quando ero un giovanissimo centauro (prima moto a 15 anni, e allora era una rarità). L'ho trovato ancora in gran forma, W AGO...................

Ma anche Capirex mi piace. Certo, non ha enfasi, è piuttosto compassato, ma sempre molto competente e simpatico.
Ago e Lucky parlano più di loro stessi che della gara e dei veri restroscena... in questo il buon Nico Cereghini aveva sempre qualche riflessione extra da proporre, inoltre sono rimasti uomini aziendali il che non da loro la piena imparzialità... argomenti dozzinali e ripetitivi proposti dal conduttore assolutamente poco incisivo, e sempre volto a ricordare i titoli e le vittorie dei due... Capi ha una concezione un po' poco tecnica e competente sulle nuove tecnologie e tende ad interpretare il tutto come facevano ai bei tempi delle "moto" meccaniche, anche in questo difettava il buon Lorito ma era un po' più lucido, decisamente megli il Biaggi in cabine con Meda nelle SBK, forse sarebbe meglio un pilota un po' più fresco però... anche un collaudatore esperto nello sviluppo e nell'interpretazione delle tecniche di guida attuali...

Rimpiango comunque sopratutti il Cereghini, anche se Meda è davvero bravo.
 
pi_greco ha scritto:
pilota54 ha scritto:
D'accordo sull'analisi della gara, ma perché un velo pietoso su due leggende del motociclismo (Ago e Lucchinelli)? Ok, hanno una certa età ma cosa importa?

A me a fine gara sono piaciuti, e devo dire che mi sono davvero commosso nel vedere e sentire i commenti di Giacomo Agostini, mio autentico idolo negli anni '60-'70, quando ero un giovanissimo centauro (prima moto a 15 anni, e allora era una rarità). L'ho trovato ancora in gran forma, W AGO...................

Ma anche Capirex mi piace. Certo, non ha enfasi, è piuttosto compassato, ma sempre molto competente e simpatico.
Ago e Lucky parlano più di loro stessi che della gara e dei veri restroscena... in questo il buon Nico Cereghini aveva sempre qualche riflessione extra da proporre, inoltre sono rimasti uomini aziendali il che non da loro la piena imparzialità... argomenti dozzinali e ripetitivi proposti dal conduttore assolutamente poco incisivo, e sempre volto a ricordare i titoli e le vittorie dei due... Capi ha una concezione un po' poco tecnica e competente sulle nuove tecnologie e tende ad interpretare il tutto come facevano ai bei tempi delle "moto" meccaniche, anche in questo difettava il buon Lorito ma era un po' più lucido, decisamente megli il Biaggi in cabine con Meda nelle SBK, forse sarebbe meglio un pilota un po' più fresco però... anche un collaudatore esperto nello sviluppo e nell'interpretazione delle tecniche di guida attuali...

Rimpiango comunque sopratutti il Cereghini, anche se Meda è davvero bravo.

rimpiango ancora l'enfasi del buon Giovanni Di Pillo nelle telecronache Superbike negli anni 2000 ;)
 
A me invece, DiPillo è stato sui maroni (ma continuo ad apprezzarlo, eh...) da quando ha iniziato a infilare dappertutto la frase "mette in crisi la ohlins anteriore" oltre che per l'evidente piaggeria verso Borgo Panigale.

A oggi credo che Sanchini sia una spanna sopra a tutti, ne sa e fa anche le battute, quasi mai fuori luogo. Fa dei begli speciali a tema e spiega con dovizia di particolari il funzionamento delle parti meccaniche. E' anche ben visto da tutti, colleghi ed ex colleghi compresi, che non è poco.

E poi ha inventato il riskiometro... :D
 
maxressora ha scritto:
pi_greco ha scritto:
pilota54 ha scritto:
D'accordo sull'analisi della gara, ma perché un velo pietoso su due leggende del motociclismo (Ago e Lucchinelli)? Ok, hanno una certa età ma cosa importa?

A me a fine gara sono piaciuti, e devo dire che mi sono davvero commosso nel vedere e sentire i commenti di Giacomo Agostini, mio autentico idolo negli anni '60-'70, quando ero un giovanissimo centauro (prima moto a 15 anni, e allora era una rarità). L'ho trovato ancora in gran forma, W AGO...................

Ma anche Capirex mi piace. Certo, non ha enfasi, è piuttosto compassato, ma sempre molto competente e simpatico.
Ago e Lucky parlano più di loro stessi che della gara e dei veri restroscena... in questo il buon Nico Cereghini aveva sempre qualche riflessione extra da proporre, inoltre sono rimasti uomini aziendali il che non da loro la piena imparzialità... argomenti dozzinali e ripetitivi proposti dal conduttore assolutamente poco incisivo, e sempre volto a ricordare i titoli e le vittorie dei due... Capi ha una concezione un po' poco tecnica e competente sulle nuove tecnologie e tende ad interpretare il tutto come facevano ai bei tempi delle "moto" meccaniche, anche in questo difettava il buon Lorito ma era un po' più lucido, decisamente megli il Biaggi in cabine con Meda nelle SBK, forse sarebbe meglio un pilota un po' più fresco però... anche un collaudatore esperto nello sviluppo e nell'interpretazione delle tecniche di guida attuali...

Rimpiango comunque sopratutti il Cereghini, anche se Meda è davvero bravo.

rimpiango ancora l'enfasi del buon Giovanni Di Pillo nelle telecronache Superbike negli anni 2000 ;)

Di Pillo forte, anche se un po' logorroico/urlatore, mi piaceva soprattutto quando commentava il Superturismo all'epoca delle Alfa 156. Si, è un po' tifoso...............

Eccellente e particolare Guido Meda, anche per i termini inusuali e le frasi spiritose. Ineccepibile la competenza.

In effetti su Cielo ho seguito solo i commenti post-gara quindi il mio giudizio è parziale, però per me Ago è sempre Ago. Inimitabile, dentro e fuori dalle piste, ascoltarlo è sempre un piacere. :D
 
maxressora ha scritto:
pi_greco ha scritto:
pilota54 ha scritto:
D'accordo sull'analisi della gara, ma perché un velo pietoso su due leggende del motociclismo (Ago e Lucchinelli)? Ok, hanno una certa età ma cosa importa?

A me a fine gara sono piaciuti, e devo dire che mi sono davvero commosso nel vedere e sentire i commenti di Giacomo Agostini, mio autentico idolo negli anni '60-'70, quando ero un giovanissimo centauro (prima moto a 15 anni, e allora era una rarità). L'ho trovato ancora in gran forma, W AGO...................

Ma anche Capirex mi piace. Certo, non ha enfasi, è piuttosto compassato, ma sempre molto competente e simpatico.
Ago e Lucky parlano più di loro stessi che della gara e dei veri restroscena... in questo il buon Nico Cereghini aveva sempre qualche riflessione extra da proporre, inoltre sono rimasti uomini aziendali il che non da loro la piena imparzialità... argomenti dozzinali e ripetitivi proposti dal conduttore assolutamente poco incisivo, e sempre volto a ricordare i titoli e le vittorie dei due... Capi ha una concezione un po' poco tecnica e competente sulle nuove tecnologie e tende ad interpretare il tutto come facevano ai bei tempi delle "moto" meccaniche, anche in questo difettava il buon Lorito ma era un po' più lucido, decisamente megli il Biaggi in cabine con Meda nelle SBK, forse sarebbe meglio un pilota un po' più fresco però... anche un collaudatore esperto nello sviluppo e nell'interpretazione delle tecniche di guida attuali...

Rimpiango comunque sopratutti il Cereghini, anche se Meda è davvero bravo.

rimpiango ancora l'enfasi del buon Giovanni Di Pillo nelle telecronache Superbike negli anni 2000 ;)
Di Pillo faceva la cronaca dal vivo in diretta dal superbowl (cross indoor) di Genova, faceva più baccano dei due tempi da cross...
 
pilota54 ha scritto:
Di Pillo forte, anche se un po' logorroico/urlatore, mi piaceva soprattutto quando commentava il Superturismo all'epoca delle Alfa 156. Si, è un po' tifoso...............

Eccellente e particolare Guido Meda, anche per i termini inusuali e le frasi spiritose. Ineccepibile la competenza.

In effetti su Cielo ho seguito solo i commenti post-gara quindi il mio giudizio è parziale, però per me Ago è sempre Ago. Inimitabile, dentro e fuori dalle piste, ascoltarlo è sempre un piacere. :D
Di Pillo è uno psettacolo nello spettacolo, magari poco imparziale, ma di certo passionale...

Guido è un altro tifoso nazionalista, ma certo corretto e passionale, anche lui stesso mi ha confessato che Nico è un maestro per lui. (eccecredo)

Ago (complici i conduttori poco fantasiosi e un po' zerbini) è sempre lì a rivangare il suo passato, facendo buon viso a cattivo gioco quando gli dicono che batteranno i suoi record. Io ero un boccia e già tifavo Ago, ma il commentatore è lì per dare una chiave di lettura o spunti di riflessione su quanto emerso dalla gara o dal campionato, può fare qualche riferimento ai campionati recenti, ma sempre a ripetere le stesse cose, è inutile. Nessuno poi che si sbilanci a fare pronostici, tutti a ribadire quanto già acquisito, grazie mille... siamo passati in pochi GP dall'osanna a Valentino, a quello per Marquez a quello per la Ducati ed olra Lorenzo... e poi il motociclismo non è la F1 dove conta una sola categoria, nel motomondiale esistono pure le moto2 e 3 e mai un minimo di approfondimento per le classi preparatorie alla classe regina...
 
io l'ho vista dal vivo, lorenzo alla biondetti ha pestato gli stessi 10 cm di asfalto per tutti i giri, pazzesco.

p.s. un manzione alla partenza delle moto3: sembrava dovesse cadere la tribuna :D
 
albo89 ha scritto:
io l'ho vista dal vivo, lorenzo alla biondetti ha pestato gli stessi 10 cm di asfalto per tutti i giri, pazzesco.

p.s. un manzione alla partenza delle moto3: sembrava dovesse cadere la tribuna :D
Vero Lorenzo è un martello, sistematico ed efficace, quando è in giornata come l'altra domenica...
 
pi_greco ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Di Pillo forte, anche se un po' logorroico/urlatore, mi piaceva soprattutto quando commentava il Superturismo all'epoca delle Alfa 156. Si, è un po' tifoso...............

Eccellente e particolare Guido Meda, anche per i termini inusuali e le frasi spiritose. Ineccepibile la competenza.

In effetti su Cielo ho seguito solo i commenti post-gara quindi il mio giudizio è parziale, però per me Ago è sempre Ago. Inimitabile, dentro e fuori dalle piste, ascoltarlo è sempre un piacere. :D
Di Pillo è uno psettacolo nello spettacolo, magari poco imparziale, ma di certo passionale...

Guido è un altro tifoso nazionalista, ma certo corretto e passionale, anche lui stesso mi ha confessato che Nico è un maestro per lui. (eccecredo)

Ago (complici i conduttori poco fantasiosi e un po' zerbini) è sempre lì a rivangare il suo passato, facendo buon viso a cattivo gioco quando gli dicono che batteranno i suoi record. Io ero un boccia e già tifavo Ago, ma il commentatore è lì per dare una chiave di lettura o spunti di riflessione su quanto emerso dalla gara o dal campionato, può fare qualche riferimento ai campionati recenti, ma sempre a ripetere le stesse cose, è inutile. Nessuno poi che si sbilanci a fare pronostici, tutti a ribadire quanto già acquisito, grazie mille... siamo passati in pochi GP dall'osanna a Valentino, a quello per Marquez a quello per la Ducati ed olra Lorenzo... e poi il motociclismo non è la F1 dove conta una sola categoria, nel motomondiale esistono pure le moto2 e 3 e mai un minimo di approfondimento per le classi preparatorie alla classe regina...

In TV ho visto la Moto3. E' incredibile, ad ogni giro, anzi molte volte nel corso del giro, cambiavano le posizioni. Chi era primo al giro dopo poteva essere 10° perché il gruppo di testa era composto da almeno 10 moto, vicinissime.
Evidentemente sono tutti pari e le moto pure, bah, è una specie di lotteria. Mi ricordo che Capirex, a 15 anni circa, dominava la 125.
 
pilota54 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Di Pillo forte, anche se un po' logorroico/urlatore, mi piaceva soprattutto quando commentava il Superturismo all'epoca delle Alfa 156. Si, è un po' tifoso...............

Eccellente e particolare Guido Meda, anche per i termini inusuali e le frasi spiritose. Ineccepibile la competenza.

In effetti su Cielo ho seguito solo i commenti post-gara quindi il mio giudizio è parziale, però per me Ago è sempre Ago. Inimitabile, dentro e fuori dalle piste, ascoltarlo è sempre un piacere. :D
Di Pillo è uno psettacolo nello spettacolo, magari poco imparziale, ma di certo passionale...

Guido è un altro tifoso nazionalista, ma certo corretto e passionale, anche lui stesso mi ha confessato che Nico è un maestro per lui. (eccecredo)

Ago (complici i conduttori poco fantasiosi e un po' zerbini) è sempre lì a rivangare il suo passato, facendo buon viso a cattivo gioco quando gli dicono che batteranno i suoi record. Io ero un boccia e già tifavo Ago, ma il commentatore è lì per dare una chiave di lettura o spunti di riflessione su quanto emerso dalla gara o dal campionato, può fare qualche riferimento ai campionati recenti, ma sempre a ripetere le stesse cose, è inutile. Nessuno poi che si sbilanci a fare pronostici, tutti a ribadire quanto già acquisito, grazie mille... siamo passati in pochi GP dall'osanna a Valentino, a quello per Marquez a quello per la Ducati ed olra Lorenzo... e poi il motociclismo non è la F1 dove conta una sola categoria, nel motomondiale esistono pure le moto2 e 3 e mai un minimo di approfondimento per le classi preparatorie alla classe regina...

In TV ho visto la Moto3. E' incredibile, ad ogni giro, anzi molte volte nel corso del giro, cambiavano le posizioni. Chi era primo al giro dopo poteva essere 10° perché il gruppo di testa era composto da almeno 10 moto, vicinissime.
Evidentemente sono tutti pari e le moto pure, bah, è una specie di lotteria. Mi ricordo che Capirex, a 15 anni circa, dominava la 125.
La 125 era ancor più spetatcolare perchè le moto erano meno potenti e l'effetto scia ancor più determinante, erano gli anni della supremazia italo-spagnola nelle classi piccole, con specialisti che ci hanno fatto tutta la carriere, tanto per dirne un paio per par condicio Gresini e Nieto... Poi c'erano i transeunti che le usavano come categorie formative per la classe regina, e imparavano ad essere meticolosi nella messa a punto, un nome ad esempio il nostro Luca Cadalora, mentre gli americani ed australiani si preparavano alla 500 con le dirt track e el supermoto a 4T, come anche i nostri alfieri della generazione precedente, come il mitico trio Lucchinelli, Uncini e Ferrari...

Ora la moto 3 è molto formativa perchè insegna comunque a correre in bagarre, pur con potenze di tutto rispetto, senza dover stare 20s in rettilineo schiacciati in carena, però, a differenza della moto 2 insegna a cercare il setup micrometrico, usando tutte le regolazioni che invece in moto 2 non esistono. La formula moto 2 mi piace molto, perchè un po' assomiglia alle derivate dalle serie o ai trofei monomarca. Il motore è quello della Honda CBR600RR strapreparato e stracollaudato e straffidabile (non per nulla è sempre lo stesso su moto dai 70 ai 200cv, e l'ho scelto per la mia moto) ma anche faciel da collocare in una ciclistica, peccato che ora siano praticamente tutte kalex. La moto2 rischia di essere un passaggio utile solo come step intermedio di potenza e peso, ma non formativo per quel mostro di potenza e tecnologia che è ora la MotoGP... peccato che anche le SBK stiano andando troppo verso una preparazione tipo "prototipo", si perde il contatto con la moto da cui derivano e non incentivano il mercato relativo, in cirsi anche per duemila altre ragioni, alcune sacrosante...
 
pi_greco ha scritto:
La moto2 rischia di essere un passaggio utile solo come step intermedio di potenza e peso, ma non formativo per quel mostro di potenza e tecnologia che è ora la MotoGP...

Eh, insomma... Miller è lì e sta dimostrando il contrario: è saltato a pie' pari in MotoGp dalla Moto3 e sta faticando mica poco. E doveva essere un talento, pensa se fosse stato anche scarsetto.

pi_greco ha scritto:
peccato che anche le SBK stiano andando troppo verso una preparazione tipo "prototipo", si perde il contatto con la moto da cui derivano e non incentivano il mercato relativo, in cirsi anche per duemila altre ragioni, alcune sacrosante...

Anche qui non sono d'accordo, era così ma oggi lo svarione si è spostato in basso, le SBK sono state pesantemente limitate, oggi sono più vicine alla moto di serie (che però è diventata troppo poco di serie negli anni scorsi, quando la produzione ha smesso di fornire le gare ed ha iniziato a inseguirle fino poi a superarle -Ducati prima e Aprilia poi hanno corso e vinto con prototipi contro derivate, c'è poco da dire-) e il fastidio prende quando vediamo le Stock 1000 che girano a meno di 1 secondo dalle sorelle più preparate, coi migliori cadetti che potrebbero partire in seconda fila della SBK.

Tornando al film "Faster", nel 2002 avevamo la spettacolare RC211v con 220/230 cv mentre oggi la Stock 1000 raggiunge e supera i 200, la SBK aveva passato i 230 :shock: e oggi ne ha persi circa 10. La MotoGP ha cessato la rincorsa alla potenza cercando invece la sfruttabilità. Ergo: oggi si corre in Stock 1000 con 10 cavalli in meno della prima MotoGP mentre le sospensioni, la telaistica, le gomme, i freni, il peso, la preparazione dei motori delle SBK fruttano una differenza dalle Stock di solo un secondo.
Devono riequilibrare... urgentemente.
 
Grattaballe ha scritto:
pi_greco ha scritto:
La moto2 rischia di essere un passaggio utile solo come step intermedio di potenza e peso, ma non formativo per quel mostro di potenza e tecnologia che è ora la MotoGP...

Eh, insomma... Miller è lì e sta dimostrando il contrario: è saltato a pie' pari in MotoGp dalla Moto3 e sta faticando mica poco. E doveva essere un talento, pensa se fosse stato anche scarsetto.

pi_greco ha scritto:
peccato che anche le SBK stiano andando troppo verso una preparazione tipo "prototipo", si perde il contatto con la moto da cui derivano e non incentivano il mercato relativo, in cirsi anche per duemila altre ragioni, alcune sacrosante...

Anche qui non sono d'accordo, era così ma oggi lo svarione si è spostato in basso, le SBK sono state pesantemente limitate, oggi sono più vicine alla moto di serie (che però è diventata troppo poco di serie negli anni scorsi, quando la produzione ha smesso di fornire le gare ed ha iniziato a inseguirle fino poi a superarle -Ducati prima e Aprilia poi hanno corso e vinto con prototipi contro derivate, c'è poco da dire-) e il fastidio prende quando vediamo le Stock 1000 che girano a meno di 1 secondo dalle sorelle più preparate, coi migliori cadetti che potrebbero partire in seconda fila della SBK.

Tornando al film "Faster", nel 2002 avevamo la spettacolare RC211v con 220/230 cv mentre oggi la Stock 1000 raggiunge e supera i 200, la SBK aveva passato i 230 :shock: e oggi ne ha persi circa 10. La MotoGP ha cessato la rincorsa alla potenza cercando invece la sfruttabilità. Ergo: oggi si corre in Stock 1000 con 10 cavalli in meno della prima MotoGP mentre le sospensioni, la telaistica, le gomme, i freni, il peso, la preparazione dei motori delle SBK fruttano una differenza dalle Stock di solo un secondo.
Devono riequilibrare... urgentemente.
Vero in parte, il passaggio Moto3-MotoGP è certamente più fattibile del passaggio 125-500, tanto epr rivangare il passato dei tempi di Capirossi quindicenne.

Per il confronto MotoGP vs SBK vs STK, basta vedere cosa combinano anche solo il collaudatori delle "moto in commercio", roba da avvicinare i tempi delle preparate per la gara, come evidenziato da dueruote con il confronto col collaudatore Ducati, come scrivi il discriminante non sono solo i cavalli, anzi sopratutto sospensioni e freni, e se ci fosse una sana concorrenza, le gomme, per questo consiglio a tutti di migliorare il proprio mezzo a due o quattro (o tre) ruote mettendo a punto ciclistica e freni e gomme, la potenza che serve è quella che ti sei scelto
 
pi_greco ha scritto:
Rimpiango comunque sopratutti il Cereghini, anche se Meda è davvero bravo.
a me non piace, per il semplice fatto che è troppo rossicentrico. Credo sia anche colpa sua se molti hanno iniziato a provare antipatia di riflesso per rossi. E non è nazionalista solo, quello ci sta, l'anno in cui ha vinto la Ducati certo non era contento.
 

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