C'è di più e ... di peggio: le cerniere sono composte da due parti, il maschio e la femmina (10 e 26 tonnellate rispettivamente) che vanno uno sulla barriera mobile e l'altra sulla parte fissa sul fondo.
Il maschio si può sostituire, portando tutto il pezzo di barriera mobile in cantiere, ma la femmina no! Si poteva prevedere (almeno) la protezione catodica del sistema di rotazione M+F con anodi di zinco ma, non si sa perchè, non è stato messo a progetto!
Il perno di rotazione sottoposto ai test di laboratorio era fatto di ottimo acciaio prodotto dalla Valbruna di Vicenza e lavorato dalla Focs Ciscato di Velo d’Astico. Invece i perni di serie provengono da impianti dell’Europa dell’Est e presentano una lega diversa da quella del prototipo.
Il maschio si può sostituire, portando tutto il pezzo di barriera mobile in cantiere, ma la femmina no! Si poteva prevedere (almeno) la protezione catodica del sistema di rotazione M+F con anodi di zinco ma, non si sa perchè, non è stato messo a progetto!
Il perno di rotazione sottoposto ai test di laboratorio era fatto di ottimo acciaio prodotto dalla Valbruna di Vicenza e lavorato dalla Focs Ciscato di Velo d’Astico. Invece i perni di serie provengono da impianti dell’Europa dell’Est e presentano una lega diversa da quella del prototipo.