<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Morto Prospero Gallinari | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Morto Prospero Gallinari

arizona77 ha scritto:
per chi lo subisce una vigliaccata di certo
per chi lo fa, un segnale di rivolta contro quello che ritiene ingiusto

Anche il citato Hitler aveva ragioni a suo dire ottime per quello che ha fatto.....
 
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
per chi lo subisce una vigliaccata di certo
per chi lo fa, un segnale di rivolta contro quello che ritiene ingiusto

Anche il citato Hitler aveva ragioni a suo dire ottime per quello che ha fatto.....

Hitler ha ucciso, in ordine cronologico
per prendere il potere
per mantenerlo
per razzismo,
ma ha anche fatto morire inutilmente il fior fiore della gioventu' Tedesca,
e soprattutto
inutilmente, nelle pianure Sovietiche
 
arizona77 ha scritto:
per chi lo subisce una vigliaccata di certo
per chi lo fa, un segnale di rivolta contro quello che ritiene ingiusto
Piero Coggiola era un uomo delle istituzioni?
Sergio Gori, Renato Briano, Manfredo Mazzanti, Luigi Francesco Marangoni, Pasquale Paola, Sebastiano D'Alleo, Antonio Pedio, oltre ad una ottantina di agenti di Polizia e Carabinieri....tutti uomini delle Istituzioni vero?
Un segnale di rivolta...sarebbe come se oggi vittime dei forconi fossero gli autisti delle auto blu o gli agenti di scorta di coloro che ci comandano.
Se poi vogliamo parlare delle vittime dei NAR uomini delle istituzioni ne vedo ben pochi.
Il terrorismo va ricordato e condannato. Non esistono giustificazioni di fronte all'uccisione di persone colpevoli solamente di lavorare!
 
Corazon Habanero ha scritto:
arizona77 ha scritto:
per chi lo subisce una vigliaccata di certo
per chi lo fa, un segnale di rivolta contro quello che ritiene ingiusto
Piero Coggiola era un uomo delle istituzioni?
Sergio Gori, Renato Briano, Manfredo Mazzanti, Luigi Francesco Marangoni, Pasquale Paola, Sebastiano D'Alleo, Antonio Pedio, oltre ad una ottantina di agenti di Polizia e Carabinieri....tutti uomini delle Istituzioni vero?
Un segnale di rivolta...sarebbe come se oggi vittime dei forconi fossero gli autisti delle auto blu o gli agenti di scorta di coloro che ci comandano.
Se poi vogliamo parlare delle vittime dei NAR uomini delle istituzioni ne vedo ben pochi.
Il terrorismo va ricordato e condannato. Non esistono giustificazioni di fronte all'uccisione di persone colpevoli solamente di lavorare!

da terrorista a primo ministro

http://it.wikipedia.org/wiki/Menachem_Begin

la sfiga di Prospero e Giusva Fioravanti
( per par condicio )
che gli e' andata male.
Passo e chiudo ;)
 
arizona77 ha scritto:
la sfiga di Prospero e Giusva Fioravanti
( per par condicio )
che glie' andata male.

Sfiga? Andata male? No, amico, a quei maiali è andata fin troppo bene, e per quanto mi riguarda spero solo che brucino all'inferno per l'eternità. E sia pace alle loro vittime, è a loro che è andata male.
 
arizona77 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
arizona77 ha scritto:
per chi lo subisce una vigliaccata di certo
per chi lo fa, un segnale di rivolta contro quello che ritiene ingiusto
Piero Coggiola era un uomo delle istituzioni?
Sergio Gori, Renato Briano, Manfredo Mazzanti, Luigi Francesco Marangoni, Pasquale Paola, Sebastiano D'Alleo, Antonio Pedio, oltre ad una ottantina di agenti di Polizia e Carabinieri....tutti uomini delle Istituzioni vero?
Un segnale di rivolta...sarebbe come se oggi vittime dei forconi fossero gli autisti delle auto blu o gli agenti di scorta di coloro che ci comandano.
Se poi vogliamo parlare delle vittime dei NAR uomini delle istituzioni ne vedo ben pochi.
Il terrorismo va ricordato e condannato. Non esistono giustificazioni di fronte all'uccisione di persone colpevoli solamente di lavorare!

da terrorista a primo ministro

http://it.wikipedia.org/wiki/Menachem_Begin

la sfiga di Prospero e Giusva Fioravanti
( per par condicio )
che glie' andata male.
Passo e chiudo ;)
Domani vado fuori dai cancelli della Electrolux ed uccido un capoturno...poi, appena mi arrestano, mi dichiaro rivoluzionario e prigioniero politico.
Se mi va male pazienza.
Dell'elenco che ti ho fatto quanti uomini delle istituzioni riesci a contare?
E non ne faccio una questione di colore politico. Per me sono uguali nel momento in cui uccidono degli innocenti, padri di famiglia.
Ti ripeto, a fare il rivoluzionario a risotto al nero di seppia o a Krug son capace anch'io.
Rivoluzionario era Ghandi e prima di lui Gesù il Nazareno
 
@arizona77: forse non è chiaro che anche guardando gli atti terroristici delle BR da un punto di vista storico non riesci a dargli un senso.
Ripeto: Aldo MOro è stata l'unica vittima che in qualche modo poteva essere vista nell'ottica di ribaltamento della società.
Ma le altre vittime no, non una che avesse un ruolo tale da giustificarne l'eliminazione. Solo povera gente, minuscoli ingranaggi del sistema che le BR volevano sovvertire.
 
stefano_68 ha scritto:
Ripeto: Aldo MOro è stata l'unica vittima che in qualche modo poteva essere vista nell'ottica di ribaltamento della società.

...e comunque, mica era Ceausescu o Saddam Hussein per eliminarlo con un colpo alla nuca, cazzarola!
 
arizona77 ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ma perchè vuoi venirne fuori? Un terrorista è un terrorista, a prescindere dal colore o dall'ideologia che lo muove; e come tale deve essere trattato.
Solo chi è stato rapito, ferito o è famigliare di una vittima di questi scarti della società (senza distinzione) può parlare.
Può permettersi di dire "facciamo un passo avanti", perdoniamo, passiamo alla storia, scarceriamo ..... gli altri quantomeno per decenza in rispettoso silenzio.
Io penso che i famigliari abbiamo tutto il diritto di esternare i loro pensieri e le loro volontà; detto questo, il principio che il carcere deve rieducare (fermo restando che qui in Italia non ci riesce, beninteso) e che la pena di morte non esiste, e che la legge del taglione è un ricordo del passato sono dei cardini della ns giurisdizione.
Con buona pace di tutti.
Altro discorso è il dire che occorre garantire la certezza della pena, quello sì; e inoltre cercare di rendere le pene severe e anche utili alla società.

in un paese normale, morta la generazione coinvolta direttamente
la cosa sarebbe morta anch' essa,
invece qui si continua ancora:
mitico: " chi non salta Komunista e' "
quasi tutti ci ridono su....ma tanti si accalorano ancora contro il pericolo rosso

In un paese normale un terrorista/assassino si fa il suo bel ergastolo come da condanna ricevuta.

In un paese normale non si permette che un terrorista tenga lezioni all'università.

In un paese normale, mi viene in mente la Germania, i terroristi li trovano appesi per il collo nella loro cella .... disgrazie che capitano.

..... appunto in un paese normale non in quella "burla" che è il nostro.

In ogni caso c'è ancora una generazione che porta le cicatrici di quella follia ed è a loro che spetta la parola fine.
 
ilSagittario ha scritto:
arizona77 ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ma perchè vuoi venirne fuori? Un terrorista è un terrorista, a prescindere dal colore o dall'ideologia che lo muove; e come tale deve essere trattato.
Solo chi è stato rapito, ferito o è famigliare di una vittima di questi scarti della società (senza distinzione) può parlare.
Può permettersi di dire "facciamo un passo avanti", perdoniamo, passiamo alla storia, scarceriamo ..... gli altri quantomeno per decenza in rispettoso silenzio.
Io penso che i famigliari abbiamo tutto il diritto di esternare i loro pensieri e le loro volontà; detto questo, il principio che il carcere deve rieducare (fermo restando che qui in Italia non ci riesce, beninteso) e che la pena di morte non esiste, e che la legge del taglione è un ricordo del passato sono dei cardini della ns giurisdizione.
Con buona pace di tutti.
Altro discorso è il dire che occorre garantire la certezza della pena, quello sì; e inoltre cercare di rendere le pene severe e anche utili alla società.

in un paese normale, morta la generazione coinvolta direttamente
la cosa sarebbe morta anch' essa,
invece qui si continua ancora:
mitico: " chi non salta Komunista e' "
quasi tutti ci ridono su....ma tanti si accalorano ancora contro il pericolo rosso

In un paese normale un terrorista/assassino si fa il suo bel ergastolo come da condanna ricevuta.

In un paese normale non si permette che un terrorista tenga lezioni all'università.

In un paese normale, mi viene in mente la Germania, i terroristi li trovano appesi per il collo nella loro cella .... disgrazie che capitano.

..... appunto in un paese normale non in quella "burla" che è il nostro.

In ogni caso c'è ancora una generazione che porta le cicatrici di quella follia ed è a loro che spetta la parola fine.

Avevo messo sull' assurdita' dell' argomento il lucchetto alla tastiera .....
ma visto che abbiamo un nuovo corrispondente:

- concordo, ma qui l' ergastolo non si ricorda uno che lo abbia fatto

- ti ricordo, vista la chiara polemica che Sofri aveva una rubrica su " il Foglio "

- interessante sistema....
 
arizona77 ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
arizona77 ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ma perchè vuoi venirne fuori? Un terrorista è un terrorista, a prescindere dal colore o dall'ideologia che lo muove; e come tale deve essere trattato.
Solo chi è stato rapito, ferito o è famigliare di una vittima di questi scarti della società (senza distinzione) può parlare.
Può permettersi di dire "facciamo un passo avanti", perdoniamo, passiamo alla storia, scarceriamo ..... gli altri quantomeno per decenza in rispettoso silenzio.
Io penso che i famigliari abbiamo tutto il diritto di esternare i loro pensieri e le loro volontà; detto questo, il principio che il carcere deve rieducare (fermo restando che qui in Italia non ci riesce, beninteso) e che la pena di morte non esiste, e che la legge del taglione è un ricordo del passato sono dei cardini della ns giurisdizione.
Con buona pace di tutti.
Altro discorso è il dire che occorre garantire la certezza della pena, quello sì; e inoltre cercare di rendere le pene severe e anche utili alla società.

in un paese normale, morta la generazione coinvolta direttamente
la cosa sarebbe morta anch' essa,
invece qui si continua ancora:
mitico: " chi non salta Komunista e' "
quasi tutti ci ridono su....ma tanti si accalorano ancora contro il pericolo rosso

In un paese normale un terrorista/assassino si fa il suo bel ergastolo come da condanna ricevuta.

In un paese normale non si permette che un terrorista tenga lezioni all'università.

In un paese normale, mi viene in mente la Germania, i terroristi li trovano appesi per il collo nella loro cella .... disgrazie che capitano.

..... appunto in un paese normale non in quella "burla" che è il nostro.

In ogni caso c'è ancora una generazione che porta le cicatrici di quella follia ed è a loro che spetta la parola fine.

Avevo messo sull' assurdita' dell' argomento il lucchetto alla tastiera .....
ma visto che abbiamo un nuovo corrispondente:

- concordo, ma qui l' ergastolo non si ricorda uno che lo abbia fatto

- ti ricordo, vista la chiara polemica che Sofri aveva una rubrica su " il Foglio "

- interessante sistema....

Fammi capire: hai l'esclusiva sull'uso di questa area? Non siamo al tuo livello?
Se trovi assurdo l'argomento potevi esimerti dallo scrivere sin dall'inizio.
La polemica la vedi tu, io constato i (vergognosi) fatti.
 
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