I differenziali - per il popolo il "salvavita", nome commerciale BTicino agli albori - classici civili sono da 30 mA. In realtà, intervengono (da nuovi o comunque in piena efficienza) prima, ma comunque assai difficilmente in tempo per evitare che il corpo venga attraversato da una corrente sufficiente a mandare il cuore in arresto.
30 mA è stata scelta come taglia proprio perché sarebbe la corrente necessaria a far andare in fibrillazione un cuore, ed è per questo che un differenziale dovrebbe intervenire prima.
Il problema è che in una casa normale, le normali ed inevitabili dispersioni fisiologiche renderebbero impossibile usare per tutto un impianto un (o due, con le "nuove" norme) differenziale di taglia minore, poiché sarebbe più il tempo che interviene che quello in cui "sta attaccato". Quindi, si sceglie il male minore: 30 mA.
Però, per zone un po' "critiche", come possono essere i bagni, i "laboratori", le stanze dove giocano i bambini, spesso viene consigliato l'installazione, o nelle scatole portafrutti o nei quadri, di differenziali da 10 mA (Vimar fa anche fa 6 mA) che a memoria intervengono a 6 mA. Questi differenziali ad "alta sensibilità" sarebbero inutilizzabili per un intero impianto ma, in una zona limitata, proteggono di più.
Tant'è che a volte vengono venduti come "protezione per vasche idromassaggio", anche se sono classici differenziali, solo più sensibili.
Senza considerare che con gli anni e la scarsa manutenzione (quanti premono il tasto di test mensilmente? Anche se alcuni nuovi differenziali la hanno automatica o comunque agevolata) perdono in efficienza, con il rischio - concreto - che i contatti si "saldino" e al momento necessario, il differenziale intervenga, ma coi contatti che rimangono incollati e quindi la corrente continua a scorrere.