<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Morire per un sms.... | Il Forum di Quattroruote

Morire per un sms....

non voglio sminuire il post di a_gricolo, proprio da qualche tempo sto notando il prolifere sui siti di notizien online di morti assurde, l'altro giorno c'era un intera colonna con almeno 4 o 5 episodi, quasi sempre sono episodi capitati all'estero, anzi credo al 99% , francamente ho dubbi sulla fondatezza delle notizie.
 

É in inglese ma spiega molto bene le possibili cause di una tragedia simile.
Non so come siano le spine in russia ma credo che la causa sia verosimilmente la stessa.

Poi come si diceva sopra bisogna vedere l'effettiva fondatezza della notizia.
 
non voglio sminuire il post di a_gricolo, proprio da qualche tempo sto notando il prolifere sui siti di notizien online di morti assurde, l'altro giorno c'era un intera colonna con almeno 4 o 5 episodi, quasi sempre sono episodi capitati all'estero, anzi credo al 99% , francamente ho dubbi sulla fondatezza delle notizie.

Infatti, ho condiviso proprio perchè mi sembrava inverosimile.
 
Infatti, ho condiviso proprio perchè mi sembrava inverosimile.

io proprio stamane ascoltavo il vice direttore di un quotidiano che molto candidamente affermava che questo genere di editoria è in grave affanno, sia cartacea che web e che molto spesso, per salvare l'attività si cercano filoni di interesse che richiamano pubblico lasciando da parte la qualità del servizio.
 

É in inglese ma spiega molto bene le possibili cause di una tragedia simile.
Non so come siano le spine in russia ma credo che la causa sia verosimilmente la stessa.

Poi come si diceva sopra bisogna vedere l'effettiva fondatezza della notizia.

Mah..... ammesso che la notizia sia vera, secondo me l'unico modo per folgorarsi con un caricabatterie è farlo cadere in acqua inserito in una prolunga (che ci sta, normalmente nessuno sano di mente mette una presa sopra la vasca da bagno e i cavi USB sono corti), e ancora dovrebbe intervenire il salvavita...
 
No. Il "salvavita" - ovvero il differenziale - difficilmente apre il circuito in tempo per salvare la vita. Sicuramente non il classico domestico da 30 mA, magari con qualche anno sulle spalle.

Ecco perché a volte gli elettricisti - e i progettisti - spingono per installare almeno un 10 mA per i bagni. Non è per far spendere di più, ma per cercare di limitare i danni.

Facile, comunque, che lo smartphone si sia tirato dietro la prolunga. Non so le norme in Russia, quindi non so se la zona 1 valga anche lì, ma nessuno sano di mente metterebbe una presa in una posizione del genere.
 
No. Il "salvavita" - ovvero il differenziale - difficilmente apre il circuito in tempo per salvare la vita. Sicuramente non il classico domestico da 30 mA, magari con qualche anno sulle spalle.

Ecco perché a volte gli elettricisti - e i progettisti - spingono per installare almeno un 10 mA per i bagni. Non è per far spendere di più, ma per cercare di limitare i danni.
Questa mi mancava...se riesci a spiegarmi meglio te ne sarei grato, potrebbe tornarmi utile.
 
I differenziali - per il popolo il "salvavita", nome commerciale BTicino agli albori - classici civili sono da 30 mA (in Italia, è la taglia minima come protezione più prossima al carico). In realtà, intervengono (da nuovi o comunque in piena efficienza) prima, ma comunque assai difficilmente in tempo per evitare che il corpo venga attraversato da una corrente sufficiente a mandare il cuore in arresto.

30 mA è stata scelta come taglia proprio perché sarebbe la corrente necessaria a far andare in fibrillazione un cuore, ed è per questo che un differenziale dovrebbe intervenire prima.
Il problema è che in una casa normale, le normali ed inevitabili dispersioni fisiologiche renderebbero impossibile usare per tutto un impianto un (o due, con le "nuove" norme) differenziale di taglia minore, poiché sarebbe più il tempo che interviene che quello in cui "sta attaccato". Quindi, si sceglie il male minore: 30 mA.
Però, per zone un po' "critiche", come possono essere i bagni, i "laboratori", le stanze dove giocano i bambini, spesso viene consigliato l'installazione, o nelle scatole portafrutti o nei quadri, di differenziali da 10 mA (Vimar fa anche fa 6 mA) che a memoria intervengono a 6 mA. Questi differenziali ad "alta sensibilità" sarebbero inutilizzabili per un intero impianto ma, in una zona limitata, proteggono di più.

Tant'è che a volte vengono venduti come "protezione per vasche idromassaggio", anche se sono classici differenziali, solo più sensibili.

Senza considerare che con gli anni e la scarsa manutenzione (quanti premono il tasto di test mensilmente? Anche se alcuni nuovi differenziali hanno la funzione automatica o comunque agevolata) perdono in efficienza, con il rischio - concreto - che i contatti si "saldino" e al momento necessario, il differenziale intervenga, ma coi contatti che rimangono incollati e quindi la corrente continua a scorrere.
 
Ultima modifica:
I differenziali - per il popolo il "salvavita", nome commerciale BTicino agli albori - classici civili sono da 30 mA. In realtà, intervengono (da nuovi o comunque in piena efficienza) prima, ma comunque assai difficilmente in tempo per evitare che il corpo venga attraversato da una corrente sufficiente a mandare il cuore in arresto.

30 mA è stata scelta come taglia proprio perché sarebbe la corrente necessaria a far andare in fibrillazione un cuore, ed è per questo che un differenziale dovrebbe intervenire prima.
Il problema è che in una casa normale, le normali ed inevitabili dispersioni fisiologiche renderebbero impossibile usare per tutto un impianto un (o due, con le "nuove" norme) differenziale di taglia minore, poiché sarebbe più il tempo che interviene che quello in cui "sta attaccato". Quindi, si sceglie il male minore: 30 mA.
Però, per zone un po' "critiche", come possono essere i bagni, i "laboratori", le stanze dove giocano i bambini, spesso viene consigliato l'installazione, o nelle scatole portafrutti o nei quadri, di differenziali da 10 mA (Vimar fa anche fa 6 mA) che a memoria intervengono a 6 mA. Questi differenziali ad "alta sensibilità" sarebbero inutilizzabili per un intero impianto ma, in una zona limitata, proteggono di più.

Tant'è che a volte vengono venduti come "protezione per vasche idromassaggio", anche se sono classici differenziali, solo più sensibili.

Senza considerare che con gli anni e la scarsa manutenzione (quanti premono il tasto di test mensilmente? Anche se alcuni nuovi differenziali la hanno automatica o comunque agevolata) perdono in efficienza, con il rischio - concreto - che i contatti si "saldino" e al momento necessario, il differenziale intervenga, ma coi contatti che rimangono incollati e quindi la corrente continua a scorrere.

Grazie per la spiegazione. In effetti, mi è successo di toccare fili scoperti e sentire una bella stecca senza che il differenziale sia intervenuto. Comunque, mi confermi che se cade in acqua SOLO il telefono con il cavo attaccato, ma, senza tirarsi dietro l'intero caricabatterie, non succede nulla?
 
Ah ok...intendevi come applicabili a parti di circuito ad alto rischio e non a tutto l'impianto. Infatti ricordavo che i 10 mA sono soliti scattare in autonomia per le perdite varie e lasciare al buio molto facilmente.
Certo che però poi i diff diventano due e bisognerá portare al bagno fase e neutro a valle del singolo differenziale invece di prenderli dalla derivazione più comoda.

Credo però che sia più saggio puntare sulla prevenzione e su protezioni ip adeguate, perché in casi particolari di contatto tra fase e neutro neppure il 10 ma può salvare.
 
Grazie per la spiegazione. In effetti, mi è successo di toccare fili scoperti e sentire una bella stecca senza che il differenziale sia intervenuto. Comunque, mi confermi che se cade in acqua SOLO il telefono con il cavo attaccato, ma, senza tirarsi dietro l'intero caricabatterie, non succede nulla?
Direi di si, c'é l'isolamento galvanico del trasformatore tra primario e secondario, quindi il potenziale dei 5v a valle é del tutto slegato dal primario.
L'unica é far venire a contatto il primario del trasformatore ( la 230 alternata ) con l'acqua, ma bisogna immergere la scatoletta.
 
Grazie per la spiegazione. In effetti, mi è successo di toccare fili scoperti e sentire una bella stecca senza che il differenziale sia intervenuto. Comunque, mi confermi che se cade in acqua SOLO il telefono con il cavo attaccato, ma, senza tirarsi dietro l'intero caricabatterie, non succede nulla?

Allora, il classico alimentatore da smartphone più di 5 volt e 1 ampere (a volte 2) non eroga. Mettiamo anche due ampere, quanti ne arrivano ad attraversare il cuore?

La mancata apertura del differenziale dipende anche da quanti conduttori tocchi (se li tocchi entrambi, il differenziale ti vede come carico, quindi no problem. In questo caso, devi sperare di scaricare a terra quanta più corrente possibile), dall'isolamento verso terra ed altro che non mi viene in mente. Solitamente, col classico tocco fase-mano senza isolamento verso terra (altrimenti non sentiresti la scossa), il differenziale interviene. Può anche essere che tu abbia sentito sì la corrente, ma che a conti fatti non sia passata sufficiente corrente per far intervenire il differenziale.

A conti fatti, a 30 mA inizia la tetanizzazione dei muscoli, quindi anche se sulla carta sembrano pochi, sono tanti.

Ah ok...intendevi come applicabili a parti di circuito ad alto rischio e non a tutto l'impianto. Infatti ricordavo che i 10 mA sono soliti scattare in autonomia per le perdite varie e lasciare al buio molto facilmente.
Certo che però poi i diff diventano due e bisognerá portare al bagno fase e neutro a valle del singolo differenziale invece di prenderli dalla derivazione più comoda.

Credo però che sia più saggio puntare sulla prevenzione e su protezioni ip adeguate, perché in casi particolari di contatto tra fase e neutro neppure il 10 ma può salvare.

Esatto, i 10 mA sono troppo sensibili per una zona troppo estesa, quindi sarebbero controproducenti, sicché le dispersioni non sono annullabili al 100%.

A volte si usano i differenziali da frutto per i bagni, così da rendere più agevole l'installazione. Non è così difficile installarli, se l'impianto non è proprio anni '70.
Poi c'è anche da calcolare il discorso selettività, però qui si apre veramente un mondo infinito.

No, non salva al 100%, però è già veramente una sicurezza maggiore. Poi in Italia con le "zone" per i bagni è difficile trovare una presa in zona a rischio. Certo, se poi gli utenti usano le prolunghe...
 
Ah ovviamente tutto questo partendo dal presupposto che la vasca da bagno in qualche modo non sia isolata verso terra, e quindi scarichi in qualche modo corrente. Se la vasca fosse isolata, per il differenziale non ci sono problemi, e quindi ci si deve affidare alla protezione magnetotermica, sperando che veda la situazione come un corto.
 
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