<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Monicelli si sarebbe suicidato | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Monicelli si sarebbe suicidato

Memento_Audi_Semper ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Memento_Audi_Semper ha scritto:
agusmag ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Come? è caduto come se fosse antani? o per la supercazzora suicida? con scappellamento defenestrato a destra?

Mi piace salutarlo così, come fece il Perozzi.

Un abbraccio a colui che reputo il più grande regista di sempre. Anzi quintana o sesta.

Io lo saluto come fece Rambaldo Melandri....

"Telefunken!"

Stupenda :D

RIP.

Edit: è del terzo però, quello di Loy

OHHHHHHHHHHHHHH
uno preparato,
LOY, un altro di quelli buoni, ;)
fece anche il seguito dei Soliti ....
" Audace colpo dei soliti ignoti "
Che se la gioca tranquillamente alla pari.... ;)

Personalmente considero "L'audace colpo dei soliti ignoti" meglio riuscito di "Amici miei Atto III" come sequel.
L'Atto III, pur essendo di buon livello, non regge il paragono con i primi due IMHO.

PS E' pur vero che l'ultima scena di Amici Miei Atto III mi commuove ogni volta che la vedo!

Atto III ha dalla sua il fatto di svolgersi nella casa di riposo...
si sente nell' aria la fine imminente....
e' piu' grottesco che comico
 
locandina.jpg


Uno dei migliori film del Nostro. Incredibile Gasmann , Enrico Maria Salerno nella parte del santone , l'eloquio latinorum ,l'ironia donchisciottesca e il sarcasmo rivolto ai potenti di ogni era e credo. La magnifica e proletaria -anzi sotto- epopea di una masnada di desperados che partecipano a modo loro ai grandi avvenimenti della storia , proprio come nelle periferie de "I soliti ignoti" si partecipava al boom economico e alla ricerca spasmodica del denaro.
Nell'uno e nell'altro caso Monicelli incorniciava i disastrosi risultati di tale imitazione della storia , quella con la S maiuscola ,dei cavalier l'arme e l'amore,delle crociate ,delle grandi battaglie , conquiste e distruzioni con un mare di risate piene di intelligenza e umana pietà verso i protagonisti, popolo di dignitosissimi e creativi straccioni. Uno dei film più divertenti che io abbia mai visto.
 
spartacodaitri ha scritto:
Memento_Audi_Semper ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Memento_Audi_Semper ha scritto:
agusmag ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Come? è caduto come se fosse antani? o per la supercazzora suicida? con scappellamento defenestrato a destra?

Mi piace salutarlo così, come fece il Perozzi.

Un abbraccio a colui che reputo il più grande regista di sempre. Anzi quintana o sesta.

Io lo saluto come fece Rambaldo Melandri....

"Telefunken!"

Stupenda :D

RIP.

Edit: è del terzo però, quello di Loy

OHHHHHHHHHHHHHH
uno preparato,
LOY, un altro di quelli buoni, ;)
fece anche il seguito dei Soliti ....
" Audace colpo dei soliti ignoti "
Che se la gioca tranquillamente alla pari.... ;)

Personalmente considero "L'audace colpo dei soliti ignoti" meglio riuscito di "Amici miei Atto III" come sequel.
L'Atto III, pur essendo di buon livello, non regge il paragono con i primi due IMHO.

PS E' pur vero che l'ultima scena di Amici Miei Atto III mi commuove ogni volta che la vedo!

Atto III ha dalla sua il fatto di svolgersi nella casa di riposo...
si sente nell' aria la fine imminente....
e' piu' grottesco che comico

Vero, proprio per quello mi commuovo ogni volta.
 
key-one ha scritto:
locandina.jpg


Uno dei migliori film del Nostro. Incredibile Gasmann , Enrico Maria Salerno nella parte del santone , l'eloquio latinorum ,l'ironia donchisciottesca e il sarcasmo rivolto ai potenti di ogni era e credo. La magnifica e proletaria -anzi sotto- epopea di una masnada di desperados che partecipano a modo loro ai grandi avvenimenti della storia , proprio come nelle periferie de "I soliti ignoti" si partecipava al boom economico e alla ricerca spasmodica del denaro.
Nell'uno e nell'altro caso Monicelli incorniciava i disastrosi risultati di tale imitazione della storia , quella con la S maiuscola ,dei cavalier l'arme e l'amore,delle crociate ,delle grandi battaglie , conquiste e distruzioni con un mare di risate piene di intelligenza e umana pietà verso i protagonisti, popolo di dignitosissimi e creativi straccioni. Uno dei film più divertenti che io abbia mai visto.

A me questo film, oltre a far ridere, commuove. Mi commuove la figura di Brancaleone: è povero, tutto ciò che possiede sono una sgangherata armatura, vecchissima (addirittura, nella scena del torneo, egli porta un elmo che è l'evoluzione da cavalleria di quelli romani), un "malocavallo", e armi di dubbia qualità. Ma ha tantissima dignità e nobiltà d'animo. Va contro il proprio interesse pur di non infrangere la propria parola d'onore, è coraggioso ed onesto. Nel sequel, si dimostra anche un eccellente combattente. E' colui che non ottiene il risultato che spera per sfortuna, ma combatte eroicamente per raggiungerlo. E' eroe e antieroe allo stesso tempo.
 
EdoMC ha scritto:
key-one ha scritto:
locandina.jpg


Uno dei migliori film del Nostro. Incredibile Gasmann , Enrico Maria Salerno nella parte del santone , l'eloquio latinorum ,l'ironia donchisciottesca e il sarcasmo rivolto ai potenti di ogni era e credo. La magnifica e proletaria -anzi sotto- epopea di una masnada di desperados che partecipano a modo loro ai grandi avvenimenti della storia , proprio come nelle periferie de "I soliti ignoti" si partecipava al boom economico e alla ricerca spasmodica del denaro.
Nell'uno e nell'altro caso Monicelli incorniciava i disastrosi risultati di tale imitazione della storia , quella con la S maiuscola ,dei cavalier l'arme e l'amore,delle crociate ,delle grandi battaglie , conquiste e distruzioni con un mare di risate piene di intelligenza e umana pietà verso i protagonisti, popolo di dignitosissimi e creativi straccioni. Uno dei film più divertenti che io abbia mai visto.

A me questo film, oltre a far ridere, commuove. Mi commuove la figura di Brancaleone: è povero, tutto ciò che possiede sono una sgangherata armatura, vecchissima (addirittura, nella scena del torneo, egli porta un elmo che è l'evoluzione da cavalleria di quelli romani), un "malocavallo", e armi di dubbia qualità. Ma ha tantissima dignità e nobiltà d'animo. Va contro il proprio interesse pur di non infrangere la propria parola d'onore, è coraggioso ed onesto. Nel sequel, si dimostra anche un eccellente combattente. E' colui che non ottiene il risultato che spera per sfortuna, ma combatte eroicamente per raggiungerlo. E' eroe e antieroe allo stesso tempo.

Una cosa non esclude l'altra,come tu affermi giustamente. Anzi. La migliore letteratura ci ha da sempre insegnato che è proprio nel repentino e ripetuto passaggio fra il registro del comico e quello del tragico che la commedia ottiene il massimo dell'efficacia : appunto la risata , per il ridimensionamento comico delle grandi gesta e la commozione/pietà per le debolezze o il rispetto/ammirazione per il coraggio dell'uomo. Come nel caso del magnifico Don Chisciotte alias Brancaleone Da Norcia , eroe ed antieroe -come tu dici-allo stesso tempo.Saluti
 

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