Io vorrei fare invece una piccola considerazione, chi è assiduo del forum sa che io ho sempre scommesso su Bottas, fin dai tempi della Williams, con piacere devo dire che questo primo anno del pilota si sta rivelando veramente positivo, è a 15 punti da Hamilton, certo qualche errore lo ha commesso ma devo dire che la Mercedes ha visto giusto nel dargli il sedile. Soprattutto dai giornalisti sento sempre il solito ritornello, si è bravo ma non è un campione, mi sembra un poco che si giudichino i piloti dal lavoro di marketing che c'è dietro , oltre che dai risultati.
Secondo me le occasioni di essere davvero competitivi sono talmente rare che molti piloti vengono sottovalutati anche se il loro livello è pari rispetto a quello di chi corre con una monoposto competitiva.
Il livello dei piloti è altissimo,certamente ci sono alcuni campioni che hanno qualcosa in più (Alonso,Hamilton,Vettel,Raikkonen) ma ci sono anche piloti che non rientrano tra i più stimati che hanno rischiato di diventare campioni del mondo perchè avevano una monoposto competitiva.
Massa ad esempio non è mai stato considerato un campione ma correndo con la Ferrari ha visto un titolo mondiale scivolargli tra le dita all'ultima gara del campionato.
Secondo me ci sono molti piloti paragonabili a Massa che non hanno la possibilità di fare una pole,vincere un gran premio o lottare per il titolo perchè non hanno mai avuto una monoposto competitiva.
Si potrebbe pensare "se non ottieni buoni risultati non vieni ingaggiato dai Top Team" ma ottenere buoni risultati quando i tuoi avversari hanno vetture migliori non è semplice.
Quanti sono attualmente i sedili su cui si può essere davvero competitivi?
6 al massimo,dei quali 3 sono occupati da pluricampioni iridati (Vettel,Raikkonen e Hamilton) e gli altri 3 da piloti più giovani (Ricciardo,Bottas e Verstappen).
Se un pilota riesce a mettere in mostra il proprio talento in un Team minore potrà ambire a una monoposto migliore?
Per adesso temo di no perchè le vetture competitive sono blindatissime.
Anche ammettendo che un sedile si liberasse (difficilmente un sedile in Mercedes,magari in Ferrari o in Red Bull) ci saranno due o tre piloti che meritano un'opportunità ma un solo posto libero.
Quindi di quei tre piloti uno sarà considerato un campione e gli altri due,pur essendo altrettanto bravi,non se li filerà quasi nessuno.
La cosa grave è che spesso sono i media a esaltare solo pochi talenti,influenzando in questo modo anche la considerazione che hanno i tifosi per i piloti.
Anche perchè se dicessero la verità,cioè che anche un pilota giovane potrebbe lottare per un mondiale e un super campione potrebbe arrancare se si scambiassero le monoposto,non si creerebbe il mito del campione.
L'esperienza di Alonso la dice lunga,è nettamente superiore rispetto ai piloti con cui lotta,che però sono avversari di ottimo livello e avendo vetture meno disastrose della sua vanno molto più forte.
L'ideale sarebbe avere una griglia di partenza più folta e almeno 4 o 5 Team in lotta per il titolo.
Quest'anno ce ne sono due e in passato uno soltanto,in questo modo i riflettori illuminano solo pochi piloti,che spesso non hanno bisogno di ulteriori consacrazioni,e tanti piloti di talento restano nell'ombra come è capitato fino allo scorso anno a Bottas.