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Mondiale F.1 2026 - GP d'Italia

E degli sportivi italiani di colore
Ritorniamo al discorso di cui sopra, con declinazioni politiche che evito, ma è una questione di pauperismo culturale. Ho amici di alto status, non vado nei dettagli, con figli adottivi di provenienza terzomondiale... finché si muovono in un ambiente in cui sanno di chi sono figli, tutto bene, altrimenti sono grane, anche se sono cittadini italiani al 100%.
 
Comunque riassumendo tutto, il percorso di Antonelli e' eccezionale, però per definirlo un grande campione dobbiamo aspettare almeno altri 4/5 anni , perche' i grandi campioni si misurano nell'arco di diversi anni, perche' la loro forza e' di riuscire a rimanere sulla cresta dell'onda per lunghi periodi. a differenza di qualcuno che ha avuto degli exploit solo per qualche anno.
Sono certo che Antonelli avra' la forza di dimostrarsi tale, ma non dimentichiamo che ha solo 20 anni ed è in piena fase di maturazione. Troppa pressione non fa mai bene.
 
Comunque riassumendo tutto, il percorso di Antonelli e' eccezionale, però per definirlo un grande campione dobbiamo aspettare almeno altri 4/5 anni , perche' i grandi campioni si misurano nell'arco di diversi anni, perche' la loro forza e' di riuscire a rimanere sulla cresta dell'onda per lunghi periodi. a differenza di qualcuno che ha avuto degli exploit solo per qualche anno.
Sono certo che Antonelli avra' la forza di dimostrarsi tale, ma non dimentichiamo che ha solo 20 anni ed è in piena fase di maturazione. Troppa pressione non fa mai bene.

Che poi è esattamente quello che ho detto io nelle pagine precedenti.
Finora ha fatto cose eccezionali, sia prima della F.1 che in F.1, ma per diventare una leggenda vivente ci vogliono molti anni ancora. Le "carte" in regola ce le ha.
 
Secondo me, psicologici in parte, semplicemente è il 1⁰ degli altri.
A parità di macchina il distacco e' ingiustificabile.
Russel e' in piena crisi e per me lo ha dimostrato anche domenica denotando poca aggressività nel difendersi da Antonelli.
Lui quest'anno e' partito pensando di essere il pretendente al titolo e non si aspettava un Kimi a questi livelli.
Quindi, con grande fatica, sta prendendo atto di essere il secondo e non e' neanche riuscito a sfruttare la migliore delle chance per vincere una gara.
 
Il confronto con Russell per me è impietoso per quest'ultimo , e credo che se andrà come pensiamo questo mondiale altro che psicologi. L'inglese arriva in Mercedes e si ritrova una vettura mediocre dopo che per 8 o forse 9 anni era stata la migliore in pista , poi ritorna la Mercedes spacca tutto e si ritrova il compagno di squadra giovanissimo, un pupp , che si prende lo spazio e va a vincere il mondiale(parlo in chiave futura) ..secondo me per il 2027 deve sul serio fare un reset psicologico perché altrimenti si ritrova nel ruolo del Bottas o del Perez che ogni anno partivano per lottare con il compagno ma poi andavano a fare il conprimario
 
Credo abbia avuto un passo migliorabile per assetto non ottimale.
E' evidente che la Mercedes di Kimi fosse piu' bilanciata (maggior carico e motore nuovo con 15/20 cv in più sfruttabili), però Russel ha avuto un andamento di gara ottimale, nel senso che ha sempre corso in testa in aria pulita e' cio' doveva essere un gran vantaggio per le gomme ma anche per l'ottimizzazione dello sfruttamento dell'energia elettrica.
Invece nonostante ciò non e' riuscito a staccare i rivali nella prima parte di gara, Verstappen in particolare.
Poi e' stato raggiunto da Antonelli, che ovviamente godeva anche del vantaggio della gomma gialla, ma al 28° giro non ha sfruttato la virtual per pittare e mettersi sulla stessa strategia del compagno. Sicuramente a parita' di gomma avrebbe potuto difendersi in modo piu' incisivo, ma con le hard che aveva montato a inizio gara , nulla ha potuto contro Kimi, che saggiamente invece ha sfruttato la virtual per montare un altro set di medie (strategia che si e' dimostrata ottimale anche per Verstappen, ma che purtroppo, inspiegabilmente, la Ferrari non ha adottato con Hamilton, che già da diversi giri era alle corde con le sue medie).
 
Invece nonostante ciò non e' riuscito a staccare i rivali nella prima parte di gara, Verstappen in particolare.
Esattamente quello che intendevo, avrebbe (dovuto?) (potuto?) prendere margine, cred9 abbia sbagliato assetto. Come pilota vorrei io essere bollito come lui, se guardi, nei primi posti della classifica, ogni pilota ha fatto più errori più o meno gravi.
 
Mi permetto di aggiungere, su Russell, che dopo la seconda ripartenza, lui aveva le hard mentre Verstappen e Hamilton le medium e questo, a Monza, vale circa 3/4 decimi, a cui si aggiungono un altro paio di decimi dati dal "sentire la scia" entro i 3/3,5 secondi (che era anche il distacco ottimale per la scia in qualifica se ci pensiamo).

Quindi, di fatto, Verstappen che ha un motore cmq che è una via di mezzo tra il Mercedes e il Ferrari, godeva tra gomme e scia di un "tesoretto" di 5/6 decimi al giro su Russell, motivo per cui tecnicamente io credo che Russell non riuscisse a staccare gli insegiitori nella prima parte di gara, insegiitori che non sono mai riusciti a fare yo-yo con lui, comunque (ad eccezione di uno scambio con Verstappen).

Monza ha dinamiche tutte sue, i "treni" sono una variabile importante quasi come fosse un ovale americano.
 
In merito ai due errori di Leclerc si leggono e si sono sentite tante critiche. Io dico la mia.

Gli errori di Leclerc (innegabili) con la Ferrari sono quasi sempre scaturiti da una vettura inadeguata, dal voler guidare al limite estremo, per spremere il massimo dalla monoposto.

Ovviamente quello di domenica è stato grave (e anzi ne ha fatti due), ma non cancella tutto ciò che di buono ha fatto con la Ferrari (tra cui 27 pole e 9 vittorie, di cui ben 2 a Monza, una a Monaco e 1 a Spa, tre "Templi" della F.1), quasi sempre senza aver guidato una vettura veramente competitiva.

Non vuole essere una giustificazione, ma una constatazione. Tra l'altro oggi è il 2° pilota che ha disputato più GP di F.1 al volante di una Ferrari (dietro il mitico Schumi) e quindi ci sta che abbia avuto anche più incidenti di altri con la rossa.

Sicuramente a Monza è partito a testa bassa, già fin dal via si è capito che voleva solo vincere, non gli interessava qualsiasi altro risultato, e quando ha avuto un evidente calo di power-unit (non so perchè) ha guidato "sopra" la macchina ed è uscito di pista.
Certo, come ha detto Bobbi, un grande campione dovrebbe sapersi sempre gestire, sapere quando essere guardingo e quando poter veramente attaccare. Lui è un emotivo, un istitivo, e questo non è un pregio.
Deve ancora imparare ad essere più ragionatore, più maturo e concentrato nel prendere le decisioni giuste al momento giusto.
Capelli, pur concordando in linea generale con Bobbi, è stato più "morbido" e ha detto che certe volte è difficile controllarsi, ed è capitato anche a lui.

Forza Charles.
 

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