In merito ai due errori di Leclerc si leggono e si sono sentite tante critiche. Io dico la mia.
Gli errori di Leclerc (innegabili) con la Ferrari sono quasi sempre scaturiti da una vettura inadeguata, dal voler guidare al limite estremo, per spremere il massimo dalla monoposto.
Ovviamente quello di domenica è stato grave (e anzi ne ha fatti due), ma non cancella tutto ciò che di buono ha fatto con la Ferrari (tra cui 27 pole e 9 vittorie, di cui ben 2 a Monza, una a Monaco e 1 a Spa, tre "Templi" della F.1), quasi sempre senza aver guidato una vettura veramente competitiva.
Non vuole essere una giustificazione, ma una constatazione. Tra l'altro oggi è il 2° pilota che ha disputato più GP di F.1 al volante di una Ferrari (dietro il mitico Schumi) e quindi ci sta che abbia avuto anche più incidenti di altri con la rossa.
Sicuramente a Monza è partito a testa bassa, già fin dal via si è capito che voleva solo vincere, non gli interessava qualsiasi altro risultato, e quando ha avuto un evidente calo di power-unit (non so perchè) ha guidato "sopra" la macchina ed è uscito di pista.
Certo, come ha detto Bobbi, un grande campione dovrebbe sapersi sempre gestire, sapere quando essere guardingo e quando poter veramente attaccare. Lui è un emotivo, un istitivo, e questo non è un pregio.
Deve ancora imparare ad essere più ragionatore, più maturo e concentrato nel prendere le decisioni giuste al momento giusto.
Capelli, pur concordando in linea generale con Bobbi, è stato più "morbido" e ha detto che certe volte è difficile controllarsi, ed è capitato anche a lui.
Forza Charles.