continuo a pensare che questo è un discorso è il gesto di quello non può e non deve essere legato a questo, ma a me sorge spontanea una domanda che ti faccio volentieri. Ma prima del 2015 li da voi non esisteva lo spaccio di droga? E' pacifico considerare che avere persone nullafacenti , nel senso vero della parola, li porta ad essere manodopera a basso costo della criminalità, ma è altrettanto importante considerare che se su di un territorio si è consolidato un mercato della droga, puoi anche eliminare la manodopera di immigrati ma tanto altra manodopera verrà reclutata da parte delle organizzazioni.
A me sembra, sottolineo che si tratta sempre un mio punto di vista , che alcune situazioni critiche che abbiamo le stiamo traslando sull'immigrazione senza invece andare al fulcro della questione, ad esempio la droga è sempre stata un business, ma ora lo è ancora di più perchè il consumo è aumentato parecchio(e consumiamo noi italiani) , chi lavora sulla droga sono le grandi organizzazioni criminali che usano i derelitti per lo spaccio, in alcune zone immigrati , in altre italiani sono ancora gli italiani.
Ti rispondo io, Paolo, dato che sono concittadino di Capnord (che peraltro non ho il piacere di conoscere di persona, ma vedremo di rimediare, di cui, tra l'altro, condivido gran parte dell'analisi).
Civitanova (come del resto Macerata) è piccola (entrambe attorno ai 40.000 abitanti.
Fenomeni come spaccio, furti, abusivismo commerciale e similari ci sono sempre stati, e anche in forma massiccia, a partire dagli anni 70.
Non sò Capnord, ma io ho 50 anni, di coetanei o persone anche più grandi di me, morti per droga o HIV ne posso contare a bizzeffe, nel corso degli anni si sono alternate amministrazioni di tutti e due i colori e la situazione è sempre rimasta la stessa: gli stessi soggetti che si fanno di droga, riforniti dagli stessi pusher, gli stessi abusivi che continuano a vendere la loro merce contraffatta (i "marocchini" in spiaggia me li ricordo da quando ero piccolo), i Rom che chiedono elemosina e fanno furti e sporcano.
Io non vedo grossi cambiamenti, tranne nella percezione che la gente ha di questi fenomeni.
Con ciò mi permetto di fare la mia analisi, che già ho condiviso con te in altra sede e che va in direzione del tutto opposta a quella proposta da Bumber: a cambiare non sono stati i fenomeni ma la percezione che se ne ha, ormai Internet da a tutti la capacità di intervenire su tutto, a moltissimi altri (anche più numerosa) la possibilità di leggere qualsiasi cosa senza curarsi dell'attendibilità delle fonti e quindi, a chi è più scafato e magari in malafede, la possibilità di fare il capopopolo, propugnando le sue idee e, soprattutto arricchendosi con i click degli indignati a senso alterno.
Mettici la crisi economica che dal 2008 ha contribuito ad aumentare l'insoddisfazione della gente e il quadro è completo.
In questa situazione, soggetti come il Traini, senza cultura, senza filtri, senza nessun tipo di competenza o professionalità (il nostro eroe è semplicemente un senza né arte né parte, che in altri decenni sarebbe rimasto nella sua ignoranza, dato che dubito che al Bar si sarebbe degnato di sfogliare anche la Gazzetta dello Sport), in sostanza un perdigiorno fannullone (è arrivato a 28 anni senza aver mai sostanzialmente lavorato per più di una settimana di fila) trovano terreno fertile.
La differenza vera consiste nel fatto che Internet, i Social e chi fomenta offrono capri espiatori i quali sono ottime scuse per giustificare i fallimenti della propria vita.
Se fino a 15 anni fa uno come il Traini sarebbe stato messo di fronte al suo fallimento come individuo al giorno d'oggi gli si offre un appiglio per giustificarsi, dando la colpa del suo fallimento personale non alla propria assoluta inconsistenza umana, ma a ciò che fa più comodo (i terroni, gli immigrati, l Stato, il sistema, i complotti, gli Ebrei, i massoni, i comunisti e chi più ne sa più ne metta).