<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mikhail Gorbachev: 'Potremmo essere sull’orlo di una nuova guerra globale' | Il Forum di Quattroruote

Mikhail Gorbachev: 'Potremmo essere sull’orlo di una nuova guerra globale'

Se qeste dichiarazioni li avesse fatto un Pinco Pallino qualsiasi non mi sarei preoccupato, ma quando certe cose le dice un personaggio dello spessore di Gorbachev c'é proprio di aver paura per l'avvenire del mondo...

l premio Nobel per la pace e ultimo presidente dell’URSS esprime i propri timori sull’attuale fase di riarmo

Mikhail Gorbachev è una di quelle persone a cui la storia contemporanea deve molto. Quando nella seconda metà del decennio 1980 si svolgevano gli ultimi atti di un lungo e singolare conflitto, la sua politica di distensione si è rivelata fondamentale per mettere la parola fine a un’epoca, e per dare inizio alla successiva fase di apertura dell’ex blocco sovietico alle politiche neoliberiste. Al di là delle implicazioni economiche della fine della guerra fredda, l’operato di Gorbachev ha avuto una forte influenza anche dal punto di vista militare, rappresentando un punto di svolta per favorire il successivo processo di smantellamento degli arsenali nucleari delle due super potenze. Ciononostante, sostiene Gorbachev in un’intervista rilasciata al Time, negli ultimi tre decenni la situazione non è andata come ci si sarebbe auspicato, e i test nucleari e la corsa agli armamenti non sono mai realmente cessati.

Il pensiero del vecchio leader
I problemi aumentano e sono sempre più visibili. Molti governi fanno fatica a garantire ai propri cittadini i servizi sociali di base. Ma d’altro canto ci sono sempre soldi per gli investimenti in campo militare (solo gli Stati Uniti, e solo nell’anno 2015, hanno investito nel campo della difesa quasi 600 miliardi di dollari ndr). Truppe e mezzi vengono costantemente mobilitati sempre più in prossimità (se non addirittura entro i confini) del vecchio continente, e le armi di Russia e Nato si avvicinano. Assistiamo ad un aumento generalizzato della tensione, molti politici adottano toni belligeranti e xenofobi e i media contribuiscono ad alimentare paure pericolose.

Il ricordo di un futuro diverso
È forte il rammarico che si percepisce nelle parole di Gorbachev, il quale ricorda che tra il 1985 e il 1986 (incontri di Ginevra e di Politburo) si giunse alla conclusione che l’unico motivo dell’esistenza di armi nucleari fosse la prevenzione di un conflitto, non solo di tipo nucleare, ma di qualsiasi tipo. Questo dal momento che ai tempi vigeva il motto di “rispondere a un attacco con qualsiasi mezzo”, che stava a significare che nessuna delle due potenze sarebbe stata disposta ad accettare pacificamente le ingerenze militari dell’avversario. Ciò significa dunque che qualunque pretesto, anche il più piccolo, sarebbe stato sufficiente, nei limitati termini della prospettiva militare riassunta perfettamente dallo slogan, a far scattare una catastrofica reazione a catena (il fattore che comunemente abbiamo imparato a conoscere come “deterrente nucleare” o atomico).

Ci avviciniamo a una guerra globale?
I rapporti tra i governi, sostiene Gorbachev, sono declino da diversi anni, e l’urgenza di combattere il terrorismo non è uno stimolo sufficiente a superare questo momento di crisi. “Nessuno dei problemi globali che stiamo affrontando è risolvibile attraverso la #guerra”. A questo punto, prosegue, l’unica soluzione sarebbe quella di trovare un’intesa a livello dei quadri di comando degli stati coinvolti, e attraverso l’azione delle istituzioni internazionali, al fine di dichiarare inaccettabile l’idea di una guerra nucleare e di conseguenza anche quella di proseguire sulla strada del riarmo. Tale processo, conclude speranzosamente l’ex segretario generale del partito comunista, dovrebbe partire da Donald Trump e da Vladimir Putin, ossia i rappresentanti dei due paesi che congiuntamente rappresentano il 90% del potenziale nucleare globale. Solo così è possibile che si ritorni a percorrere la strada del dialogo, per evitare che un domani accada l’irreparabile.

https://goo.gl/2cWaU3



 
Rimane il vecchio principio.

Una guerra nucleare farebbe fuori entrambi i contendenti principali.

Che poi Gorby resti un mio " mito " da sempre,
per via dello scioglimento pacifico dell' URSS,
e' poco ma sicuro
 
Si vis pacem para bellum


Valeva ai tempi di Roma, varrà fino alla notte dei tempi.

Ps Gorbaciov, ľunico capo di stato ''premiato'' per aver portato alla dissoluzione il suo paese...paradossi fortunati della storia
 
La geografia fisica porterebbe, a logica, ad un' alleanza fra i 2 confinanti
( cosi' appiccicati si riempirebbero - polverizzandosi vicendevolmente - di atomiche )
contro l' aquila che potrebbe, come sempre, godere in uno splendido " isolamento ".
 
Scusate se mi inserisco, ma mi sembra che ci sia un errore di fondo: i contendenti non sono più due, ma sono tre!

La Cina si sta armando a livelli impressionanti, al punto che il Pentagono dichiara l'aumento del suo numero totale di navi da guerra, portato nel 2015 a 303 unità. Secondo l'esercito americano, il numero di navi da guerra cinesi non soltanto supera tutti gli altri paesi asiatici, ma è anche di gran lunga superiore a quello della Marina degli Stati Uniti (273).
Faccio presente anche i velivoli sperimentali ultrasonici (oltre 10 volte la velocità del suono) tipo il Wu-14, che sono - diciamo così - imbarazzanti per qualsiasi sistema antimissile convenzionale.
Inoltre, sempre gli Usa ci dicono che entro 5 anni la Cina avrà operativi lo stesso numero di sottomarini atomici, cioè 78 unità.

Quindi, due vertici di questo triangolo si dovranno per forza unire, per contrastare il terzo. Almeno io la vedo così, e cioè Trump e Putin.
L' Europa non c'entra un fico secco.

Giustissima considerazione.

La Cina poi acquista ancora la tecnologia ed i sistemi d'arma più sofisticati. Ma prima o poi arriverà ad esprimere un suo know How . E cmq il riarmo va di pari passo con l'obiettivo di divenire presto la nuova potenza mondiale
 
Giustissima considerazione.

La Cina poi acquista ancora la tecnologia ed i sistemi d'arma più sofisticati. Ma prima o poi arriverà ad esprimere un suo know How . E cmq il riarmo va di pari passo con l'obiettivo di divenire presto la nuova potenza mondiale


Che motivo avrebbe oltre " esprimere "....
Gia' ha " impestato " il mondo di mercanzie varie.
( E Donaldo temo le fara' omaggio di Taiwan )....Per cui....
A meno che non intenda regolare i conti,
o semplicemente intimidire un vecchio nemico
E oggi potenziale " concorrente " nelle mercanzie varie
 
Che motun'altra avrebbe oltre " esprimere "....
Gia' ha " impestato " il mondo di mercanzie varie.
( E Donaldo temo le fara' omaggio di Taiwan )....Per cui....
A meno che non intenda regolare i conti,
o semplicemente intimidire un vecchio nemico
E oggi potenziale " concorrente " nelle mercanzie varie
LE mercanzie varie sono una cosa, la tecnologia militare una
 
Non succederà mai niente di apocalittico in senso nucleare e roba simile, semplicemente perchè non conviene a nessuno.
Com'è già stato proprio durante la (prima) Guerra Fredda.

Forse solo un matto come Hitler avrebbe potuto farlo (si dice che ad un discorso, riferendosi all'atomica che stava già realizzando, pronunciò le parole "Dio mi perdoni gli ultimi cinque minuti di guerra"....anche se non so a quale Dio si riferisse).

Ma comunque state tranquilli, al giorno d'oggi, con le Economie (cioè gli Affari, ma anche i Debiti) degli Stati che si intrecciano come mai avvenuto in migliaia di anni, non conviene proprio a nessuno, "premere il bottone" per primo. ;-)

Non ci sarà mai UNA, terza, guerra mondiale con un inizio e una fine, perchè l'umanità è già in guerra, da anni...una guerra di tipo diverso: gli sgambetti economici alle nazioni rivali, la stessa corsa agli armamenti per far vedere la propria superiorità, o semplicemente le decine di conflitti attualmente in corso in giro per il mondo (non se ne parla mai, ma è così, attualmente ci sono svariati conflitti bellici, a partire dai territori africani).

Non ci sarà mai UN conflitto davvero catastrofico, ma si continuerà così, cioè "piccole" rivalità e guerre, economiche e militari, sparse per il mondo.
E se l'umanità sarà distrutta, non sarà per qualche "bottone premuto", ma semplicemente per un motivo, di cui non parla nessuno in modo serio: inquinamento. Di aria, suolo, acque.
L'essere umano morirà perchè sarà soffocato dai suoi stessi rifiuti.
 
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