<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> microchip nelle scarpe | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

microchip nelle scarpe

FAUST50 ha scritto:
Penso che chi non ha nulla da nascondere possa tranquillamente calzare le scarpe, chi ha la coscienza sporca avrà sempre da obiettare

Non e' quello il punto.
e' una questione di dignita'.
Il capo da' un lavoro ....
" Mi scarichi il tal camion, se alla sera non lo hai fatto,
la seconda volta, aria...."
 
Sono sostanzialmente d'accordo con chi "si dice favorevole" al microchip nelle scarpe.

Tra l'altro, non vedo scritto da nessuna parte che il microchip servirebbe ad identificare lo specifico dipendente. Potrebbe essere, di fatto, un localizzatore generico che indica la presenza di un individuo in una cert'area ma non "dichiara" chi sia quell'individuo.

L'articolo parla di "apertura di tornielli", il che mi fa pensare sostanzialmente ad un sistema per impedire l'accesso di estranei ed ugualmente un sistema per sapere con esattezza se tutto il personale ha abbandonato una certa area.

Ed ancora, concordo sul fatto che chi non ha niente da nascondere non ha nessun motivo per temere il microchip nelle scarpe, anche se questo identifica esattamente la persona che le indossa.
 
In CH in cantieri di un certo tipo (come le gallerie) si usa, ed è vitale.
Vi sono anfratti non ventilati, non illuminati, non raggiunti dal segnale di telefonia.
Sapere in tempo reale se tutti sono stati evacuati da una certa zona o no è vitale, a volte può essere questione di secondi (incendi, esalazioni, ecc.).
Sapere se c'è ancora qualcuno, chi, e dove, è vitale.
Poi quando ci scappa il morto giù a lamentarsi della scarsa sicurezza.
Il problema è che in Italia (sono italiano) lo sport nazionale è il lamento. Non va mai bene nulla e tutto deve essere risolto (da altri), ma non si sa bene come.

Edit: e poi la si fa lunga per una questione di sicurezza come questa, quando tutti portiamo in tasca smartphone che permettono ad altri di tracciare esattamente ogni nostro spostamento, ogni nostra conversazione, ogni nostra visita nel web.
 
PalmerEldrich ha scritto:
In CH in cantieri di un certo tipo (come le gallerie) si usa, ed è vitale.
Vi sono anfratti non ventilati, non illuminati, non raggiunti dal segnale di telefonia.
Sapere in tempo reale se tutti sono stati evacuati da una certa zona o no è vitale, a volte può essere questione di secondi (incendi, esalazioni, ecc.).
Sapere se c'è ancora qualcuno, chi, e dove, è vitale.
Poi quando ci scappa il morto giù a lamentarsi della scarsa sicurezza.
Il problema è che in Italia (sono italiano) lo sport nazionale è il lamento. Non va mai bene nulla e tutto deve essere risolto (da altri), ma non si sa bene come.

Edit: e poi la si fa lunga per una questione di sicurezza come questa, quando tutti portiamo in tasca smartphone che permettono ad altri di tracciare esattamente ogni nostro spostamento, ogni nostra conversazione, ogni nostra visita nel web.
Sacrosante parole!

Periodicamente effettuiamo - come é opportuno fare in tutte le aziende - le prove di allarme incendio. La prova di evacuazione nel corso della quale va controllato e fatto uscire tutto il personale dalle aree a rischio fino al raggiungimento delle zone sicure all'aperto.
L'ultima volta ( ed eravamo in condizioni di rischio zero, senza pericoli effettivi ) un nostro collega, poveretto, é morto.
Cioè..... ce lo siamo dimenticato in un magazzino dove il suono dell'allarme non é arrivato, e dove nessuno é andato a controllare.
Figuriamoci se ci fosse stato un incendio vero...
Uno dei probemi maggiori é quello di fare "la conta delle teste": se non sai con precisione quante persone ci sono all'interno della struttura (ferie, visitatori, subappaltatori, malattia) che conti a fare le capocce all'esterno ? Mica lo sai se sono tutti o no.
Col microchip c'é caso di poterlo accertare immediatamente.
 
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ma di che sicurezza si sta parlando? ci sono telecamere (se non ci sono mettano quelle)

a parte che per le telecamere il problema del divieto sindacale di controllo a distanza è lo stesso, anzi peggio perché sulla telecamera vedi uno dov'era e anche cosa faceva e con chi, fatti suoi compresi, non è la stessa cosa

la telecamera è meno efficiente (il chip permette di sapere chi e dove, la telecamera no), meno immediata (il dato del chip viene analizzate in tempo reale) e meno adattabile (possono restare angoli ciechi)

indubbiamente le telecamere sarebbe meno precise nell'evidenziare comportamente "strani" ...peró queste cose mi lasciano molto perplesso. A me girerebbero le scatole eccome.
 
arizona77 ha scritto:
Non e' quello il punto.
e' una questione di dignita'.
Il capo da' un lavoro ....
" Mi scarichi il tal camion, se alla sera non lo hai fatto,
la seconda volta, aria...."
ciò avviene regolarmente nelle piccole aziende, dove è fattibile e la sorveglianza è diretta.

nelle grosse aziende/cantieri/stabilimenti il discorso è diverso.
 

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