Ultimamente evito di entrare in queste diatribe-inno al luogo comune, però.......
Innanzitutto evito di commentare il decalogo, c'è già chi lo ha fatto esaustivamente. Tengo solo a precisare che un paio di quelle "regole", ma solo un paio, sono ottima norma di comportamento in qualunque luogo malfamato. Non è buona norma camminare in nessuna periferia, di nessuna città, di notte e da soli. E comunque il pianerottolo del condominio o la discesa dall'auto sono il momento preferito di qualunque malintenzionato per far qualunque cosa, sia che si parli del rapinatore strafatto che del killer professionista.
Detto questo, è molto probabile che tutte le cose che ho appena scritto, proprio in quei posti su menzionati, non siano valide, o che comunque siano un po "meno valide": in quei luoghi controllati dalla criminalità (verissimo) l'organizzazione è più ferrea di qualunque ferreo esercito di hollywoodiana memoria. Tutti conoscono tutto e tutti, prima ancora che tu arrivi sanno già che stai arrivando, e quando sei arrivato (perchè se vai in quei posti è perchè hai da sbrigare qualcosa, onesta o meno, con qualcuno del luogo, altrimenti col cavolo che ti viene lontanamente in testa anche solo di passarci
) sanno perchè sei li. Non esiste il caso e se prima di farsi fuorviare dalla voce di popolo si ci andasse ad informare un pò, si vedrebbe che le vittime accidentali spesso e volentieri non lo sono, e quando invece lo sono rientrano perfettamente nella statistica delle vittime incidentali di crimini di tutto il mondo occidentale. In USA stanno molto molto peggio e nella civilissima e ricchissima Norvegia l'anno scorso in un sol botto un folle ha pareggiato e poi superato i conti con decenni di crimine organizzato italiano. E di esempi ognuno di noi potrebbe trovarne a iosa, solo scavando un pochino nella memoria. Questo non è per giustificare l'abominio che si perpreta ogni giorno in certi luoghi, giammai, ma è solo per dire che "quelli" sanno benissimo quello che fanno, a cominciare da chi uccidono. Anche perfettamente consapevoli del fatto che ogni morto incolpevole pesi più di centinaia di morti "colpevoli" (scusate la bruttezza dell'espressione, ma credo di essermi spiegato).
Insomma, chiunque ed in qualunque posto del mondo occidentale potrebbe uscire di casa ogni giorno con la cosapevolezza che ha le stesse probabilità di chiunque altro di non fare ritorno a casa, per i motivi più svariati: certe realtà non sono succursali del terzo mondo in occidente, ma solo, molto più banalmente, il peggior sottoprodotto del nostro stile di vita. Se un "venditore" è ricco è solo perchè tantissimi "clienti" hanno deciso di comprare la sua merce. Questa è l'unica regola che segue la malavita, quella del profitto. Quella che ci ha portato nella crisi in cui siamo e che nonostante tutto tanti rispettabili signori in giacca e cravatta sognano come unica regolamentazione della società. Credere che tutto ciò sia limitato a qualche posticino del sud Italia (solo perchè messo maggiormente in evidenza) è qualto meno ingenuo.
Innanzitutto evito di commentare il decalogo, c'è già chi lo ha fatto esaustivamente. Tengo solo a precisare che un paio di quelle "regole", ma solo un paio, sono ottima norma di comportamento in qualunque luogo malfamato. Non è buona norma camminare in nessuna periferia, di nessuna città, di notte e da soli. E comunque il pianerottolo del condominio o la discesa dall'auto sono il momento preferito di qualunque malintenzionato per far qualunque cosa, sia che si parli del rapinatore strafatto che del killer professionista.
Detto questo, è molto probabile che tutte le cose che ho appena scritto, proprio in quei posti su menzionati, non siano valide, o che comunque siano un po "meno valide": in quei luoghi controllati dalla criminalità (verissimo) l'organizzazione è più ferrea di qualunque ferreo esercito di hollywoodiana memoria. Tutti conoscono tutto e tutti, prima ancora che tu arrivi sanno già che stai arrivando, e quando sei arrivato (perchè se vai in quei posti è perchè hai da sbrigare qualcosa, onesta o meno, con qualcuno del luogo, altrimenti col cavolo che ti viene lontanamente in testa anche solo di passarci
Insomma, chiunque ed in qualunque posto del mondo occidentale potrebbe uscire di casa ogni giorno con la cosapevolezza che ha le stesse probabilità di chiunque altro di non fare ritorno a casa, per i motivi più svariati: certe realtà non sono succursali del terzo mondo in occidente, ma solo, molto più banalmente, il peggior sottoprodotto del nostro stile di vita. Se un "venditore" è ricco è solo perchè tantissimi "clienti" hanno deciso di comprare la sua merce. Questa è l'unica regola che segue la malavita, quella del profitto. Quella che ci ha portato nella crisi in cui siamo e che nonostante tutto tanti rispettabili signori in giacca e cravatta sognano come unica regolamentazione della società. Credere che tutto ciò sia limitato a qualche posticino del sud Italia (solo perchè messo maggiormente in evidenza) è qualto meno ingenuo.