Tre milioni e 570mila euro. Questa è la cifra che grava sul bilancio 2011 del Senato per far fronte alle indennità aggiuntive dovute a tutti i lavoratori esterni: si tratta del "personale di altre amministrazioni ex enti che forniscono servizi in Senato". Si va dalle forze di polizia ai vigili del fuoco, dagli impiegati di banca a quelli delle Poste. Le cifre variano, fino ad un massimo di 2.500 euro extra lordi al mese.
Lavorare per il Senato, quindi, comporta che si abbia, oltre alla normale busta paga, anche un'indennità aggiuntiva, definita dall'ex senatore Gustavo Selva "di Palazzo", che è diversa a seconda dei gradi di responsabilità. E così l'extra dato a poliziotti e carabinieri, come riporta il "Corriere della Sera", oscilla da un minimo si 200 euro lordi mensili ad un massimo di 2.500.
I dipendenti dell'ufficio interno di Poste italiane hanno diritto invece ad un'indennità che va dai 200 ai 1.000 euro lordi al mese, mentre per i pompieri la cifra oscilla tra i 300 e i 2.000 euro. E ancora agli impiegati dello sportello bancario interno gestito da Bnl del gruppo Bnp Paribas spettano dai 400 ai 750 euro. "Solo" 300-400 euro per i lavoratori dell'agenzia di viaggio di palazzo Madama, la Carlson Wagonlit.
Un lavoratore dipendente, già stipendiato, per il solo fatto di trovarsi a lavorare presso il Senato, ha dunque diritto ad una retribuzione aggiuntiva (da un'amministrazione diversa dal sua) per una mansione che gli altri suoi colleghi svolgono nello stesso modo, ma al di fuori del cuore del potere. Un'anomalia in piena regola, una vera "indennità di Palazzo".
Altri soldi spesi ...... perchè?????????????