<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mario Draghi: gli Stati possono lasciare l'eurozona!(?) | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Mario Draghi: gli Stati possono lasciare l'eurozona!(?)

Non era mia intenzione suscitare queste reazioni. Tuttavia, quando leggo ipotesi di uscita, con default del debito sovrano e successiva pratica di continua svalutazione competitiva, senza prendere nemmeno in considerazione le possibili conseguenze da parte dei creditori gabbati e aggrediti con una guerra commerciale rimango sempre perplesso..., perché anche la sola ridenominazione in altra valuta (svalutata) del debito verrebbe considerata default, e i tedeschi non amano gli 'scherzoni', e neanche gli americani , i francesi, i russi, gli inglesi.. in passato andava di moda mandare un po' di cannoniere davanti ai porti dei 'burloni', oggi userebbero (forse) sistemi meno violenti ma comunque convincenti..

le chiedo nuovamente perdono. mi può semplicemente spiegare:
1. chi sarebbero i creditori "gabbati" e perchè lo sarebbero.
2. perchè ridenominazione=default. i termini non sono sinonimi ne in grammatica ne in economia.
3. perchè la ridenominnazione dei dbt da Marco a € non fu considerato default visto che appena entrato in vigore l'€ si svalutò sul $ del 20%.
4. che interesse avrebbero economie vicine e lontane a fare ritorsioni verso la sesta economia mondiale (insieme a tutte le altre economie ex-UE).
5. mi può spiegare le analogie e le differenze tra Ita e Arg visto che la seconda si è dollarizata e noi no.

grazie anticipatamente e buona notte.
 
Per Fantozzi.spam




Non mi pare che vivano come gli Svizzeri
coi soldi che non han pagato
a mezzo mondo.
O....
Magari gli poteva/doveva andar
ancora peggio.
Di sicuro, non son scappati,
( ma ) col malloppo,
come si direbbe fra " birichini " di professione.
 
Mah, forse il governo argentino non aveva altra possibilità che il default, fatto sta che i creditori non l'hanno presa sportivamente e se ricordo bene alcuni non hanno ancora rinunciato (ma forse mi sbaglio). In ogni caso quando hanno dovuto ricorrere nuovamente al credito internazionale le condizioni sono state molto dure. L'fmi non vuole rischiare ancora di vedere volatilizzare i crediti? È anche un atteggiamento volutamente puniitivo?
In ogni caso debiti in valuta nazionale non vengono presi in considerazione, ormai nemmeno sul territorio argentino, che sia perché stampano un po' troppo?
Non sto affermando che se la sono cercata e meritata ma soltanto che la realtà è dura e spietata...
 
Ho appena perso il treno, figlio maggiore recalcitrante verso il dovere scolastico, quindi ho un po' di tempo.
Se io creditore ti concedo un prestito in euro e tu me lo convertì in carta per incartare il pesce ci rimango male, anche se tu mi dici 'guarda che potevo farlo, c'è scritto qui in piccolo'. D'ora in poi i crediti te li faccio comunque in valuta forte, poi visto che mi hai già fatto uno scherzone voglio tassi di interesse più elevati e voglio anche vedere i tuoi conti e se non mi piacciono i soldi te li scordi.
Se io produttore mi vedo aggredito sul mercato globale da industrie di un paese che usa la svalutazione competitiva non la prendo molto bene, magari faccio pressioni sul mio governo perché imponga dazi o altre misure restrittive. Quale è la differenza fra svalutazione naturale e competitiva? E chi può dirlo?, trump comunque non penso ci andrebbe troppo per il sottile..
 
Chi dice che i saldi Target2 sono nostri debiti sta affermando che chiunque abbia comprato tedesco deve pagare nuovamente i prodotti.
È questa la sottile differenza tra chi sa cosa è il target2 e chi lo ignora, cosa su cui Draghi gioca allegramente.
Se per voi Draghi ha ragione non vi rimanere che pagare nuovamente la vostra Audi.
 
Ho appena perso il treno, figlio maggiore recalcitrante verso il dovere scolastico, quindi ho un po' di tempo.
Se io creditore ti concedo un prestito in euro e tu me lo convertì in carta per incartare il pesce ci rimango male, anche se tu mi dici 'guarda che potevo farlo, c'è scritto qui in piccolo'. D'ora in poi i crediti te li faccio comunque in valuta forte, poi visto che mi hai già fatto uno scherzone voglio tassi di interesse più elevati e voglio anche vedere i tuoi conti e se non mi piacciono i soldi te li scordi.

i crediti successivi non andrebbero fatti in valuta forte... non ce ne sarebbe motivo. Se non "uso" più la valuta forte che me ne faccio dei prestiti in tale valuta?!

Se io produttore mi vedo aggredito sul mercato globale da industrie di un paese che usa la svalutazione competitiva non la prendo molto bene, magari faccio pressioni sul mio governo perché imponga dazi o altre misure restrittive.

quello che accadrà ai tedeschi. Loro sono da 20anni che usano la svalutazione competitiva perenne e infatti sono stati inseriti nella "lista nera" dei paesi manipolatori di valuta. http://america24.com/news/pressing-usa-contro-cina-germania
Però nessuno in 20anni ha messo dazi del 40% sulle bmw. perchè a noi dovrebbero metterli?!


Quale è la differenza fra svalutazione naturale e competitiva? E chi può dirlo?

svalutazione naturale è quando avviene un deprezzamento della valuta senza intervento della banca centrale, come è accaduto a GB dopo brexit; svalut.competitiva è quando c'è l'intervento della Banca centrale, come è accaduto all'euro col QE.
Mi meraviglia che chi si mette a parlare di euro non sappia come avvengano le svalutazioni.


PS.
Le sarei grato qualora volesse rispondere precisamente al punto 3 scritto sopra:
"3. perchè la ridenominnazione dei dbt da Marco a € non fu considerato default visto che appena entrato in vigore l'€ si svalutò sul $ del 20%."
 
Mi meraviglia che chi si mette a parlare di euro non sappia come avvengano le svalutazioni.

Mi meraviglia, invece, che nonostante le presunte buone intenzioni, si continui a tacciare gli altri di ignoranza.

Se senti l'esigenza di discettare di economia solo con utenti che siano degni di quello che ritieni essere il tuo livello ti compri un dominio, apri un forum tematico, fai fare test di ammissione e ti regoli come ti pare.
Qui gradiremmo altri atteggiamenti.
 
Mi meraviglia, invece, che nonostante le presunte buone intenzioni, si continui a tacciare gli altri di ignoranza.

Se senti l'esigenza di discettare di economia solo con utenti che siano degni di quello che ritieni essere il tuo livello ti compri un dominio, apri un forum tematico, fai fare test di ammissione e ti regoli come ti pare.
Qui gradiremmo altri atteggiamenti.
E potremmo proprio farne a meno, non c'è verso non ce la fa
 
Chi dice che i saldi Target2 sono nostri debiti sta affermando che chiunque abbia comprato tedesco deve pagare nuovamente i prodotti.
È questa la sottile differenza tra chi sa cosa è il target2 e chi lo ignora, cosa su cui Draghi gioca allegramente.
Se per voi Draghi ha ragione non vi rimanere che pagare nuovamente la vostra Audi.

esattamente. Infatti ho scritto in prima pag. che sono debiti "senza collaterale".
Il problema è che comprendere il funzionamento del target2 è davvero complicato, io stesso ci ho messo una vita.
Ancora oggi, benchè mi sia chiaro il funzionamento intra-€z, ho difficoltà col funzionamento extra-€z... tu mi puoi fugare qualche dubbio?!

in sostanza quando (esempio) uno spagnolo acquista tedesco il sistema target segna "-100 spagna" e "+100germania" con i seguenti passaggi: banca locale Spa> banco de espana> BCE >BuBa > banca loc. Ger.

quando invece uno spagnolo acquista giapponese la BCE è cmq costretta a rivolgersi alla BuBa perchè, a causa del surplus tedesco, è la banca che ha più riserve di valuta estera!0.0
quindi:
banca loc. Spa> banco de espana> BCE >BuBa > BCE (di nuovo)> banche centrale Jap.> banca loc. Jap.
E Target2 segna sempre -100Spa e +100Ger.

Dato che la BCE "chiede" valuta estera a chi ne ha "di più" (la BuBa) anche le passività di uno stato UE verso uno stato extra UE si trasformano in passività verso la germania!0.0

tu hai conferme in questo secondo caso?!

grazie anticipatamente.
 
Mi meraviglia, invece, che nonostante le presunte buone intenzioni, si continui a tacciare gli altri di ignoranza.

Se senti l'esigenza di discettare di economia solo con utenti che siano degni di quello che ritieni essere il tuo livello ti compri un dominio, apri un forum tematico, fai fare test di ammissione e ti regoli come ti pare.
Qui gradiremmo altri atteggiamenti.

E potremmo proprio farne a meno, non c'è verso non ce la fa

ho risposto in privato sperando di poter scrivere in pubblico.
 
Il processo di passaggio dalle valute nazionali all'euro e stato lungo e programmato, chi investiva in debito sovrano europeo in quegli anni sapeva (o sperava/pensava di sapere) a cosa andava incontro. il gioco era a carte (più o meno) scoperte. Potremmo ripetere l'esperienza in senso opposto e annunciare che abbiamo iniziato i negoziati per uscire e che convertiremo il nostro debito in Nuove Lire, più superbe e belle che pria, sarebbe interessante vedere che succede..
Poi andiamo dal Donald e negoziamo alla pari con lui accordi commerciali a noi particolarmente favorevoli.
Poi smettiamo di svendere la nostra componentistica auto a quegli antipatici di tedeschi..
 
Il processo di passaggio dalle valute nazionali all'euro e stato lungo e programmato, chi investiva in debito sovrano europeo in quegli anni sapeva (o sperava/pensava di sapere) a cosa andava incontro. il gioco era a carte (più o meno) scoperte. Potremmo ripetere l'esperienza in senso opposto e annunciare che abbiamo iniziato i negoziati per uscire e che convertiremo il nostro debito in Nuove Lire, più superbe e belle che pria, sarebbe interessante vedere che succede..

Avevo chiesto il caso specifico tedesco, gentilmente.
La Ger. passa da valuta forte a debole, svalutando i debiti.. perchè quello tedesco non è considerato default mentre quello Italiano sì?! Lei afferma, mi pare di capire, che non è default perchè i creditori "sapevano" cosa stava succedendo ecc ecc
Quindi i creditori accetterebbero delle perdite solo perchè "sanno" che ci andranno a perdere?!o.0
Non cercano di limitare i danni, a maggior ragione se "lo sanno"?!
beh se è così tanto vale informarli sempre e capiranno... o no?!


Poi andiamo dal Donald e negoziamo alla pari con lui accordi commerciali a noi particolarmente favorevoli.
Poi smettiamo di svendere la nostra componentistica auto a quegli antipatici di tedeschi..

invece TTIP e CETA sono tutti a nostro esclusivo favore... non me ne ero accorto.
Mi sono accorto, invece, che il primo Premier che vedrà trump sarà quello di un paese uscito dall'UE, la T.May, per discutere accordi bilaterali.
 
Un ultimo post poi lascio questo thread che immagino non interessi poi a molti, come ho già detto sono un 'passante', mi sono messo a seguire il forum perché ho intenzione (devo) cambiare auto e voglio farmi una idea dei possibili problemi dei diversi modelli (prometto che non chiederò mai consigli del tipo 'faccio 5000 km anno in città e voglio prendere un naftone 4x4, mi piace il modello x, vero che faccio bene e che è l'auto migliore del mondo?')
Al di la che nessuno ha una idea esatta di cosa succederebbe nell'immediato in caso di uscita dall'euro e dal mercato comune, ho il forte sospetto che comunque sarebbe poco piacevole, mi preoccupano ancora di più le ipotesi di politiche economiche propugnate dai sostenitori dell'uscita: mettersi a stampare moneta per garantire 'i diritti acquisiti', il reddito di cittadinanza, ecc, non mi sembra una grande idea, temo molto seriamente una deriva sudamericana.
Negli anni settanta (quelli si che erano anni ruggenti, con la banca d'italia asservita alla politica, ah che bei tempi) chiedevamo prestiti in dollari a destra e a sinistra (anche ai soliti antipaticoni) dando in garanzia anche parte delle riserve auree, e qui sorgono due domande:
- perché chierere prestiti, bastava stampare, no?, forse perché come oggi non riuscivamo ad esportare abbastanza?
- perché non si fidavano della nostra parola e volevano una garanzia?, e qui proprio non capisco, comunque la prossima volta gli diamo in garanzia san marino..
 
Al di la che nessuno ha una idea esatta di cosa succederebbe nell'immediato in caso di uscita dall'euro e dal mercato comune, ho il forte sospetto che comunque sarebbe poco piacevole, mi preoccupano ancora di più le ipotesi di politiche economiche propugnate dai sostenitori dell'uscita: mettersi a stampare moneta per garantire 'i diritti acquisiti', il reddito di cittadinanza, ecc, non mi sembra una grande idea, temo molto seriamente una deriva sudamericana.
Negli anni settanta (quelli si che erano anni ruggenti, con la banca d'italia asservita alla politica, ah che bei tempi) chiedevamo prestiti in dollari a destra e a sinistra (anche ai soliti antipaticoni) dando in garanzia anche parte delle riserve auree, e qui sorgono due domande:
- perché chierere prestiti, bastava stampare, no?, forse perché come oggi non riuscivamo ad esportare abbastanza?
- perché non si fidavano della nostra parola e volevano una garanzia?, e qui proprio non capisco, comunque la prossima volta gli diamo in garanzia san marino..

bastava dirlo dall'inizio senza irridere le opinioni altrui. Senza fare il solito inutile giretto per arrivare alle solite posizioni ideologiche-liberiste.
L'avevo intuito, vi conosco troppo bene ormai... purtroppo.

ps. negli anni 70 c'era la crisi petrolifera, un dettagliuccio (non) da poco che forse ha dimenticato nella fretta di scrivere.

passo e chiudo anch'io.
 
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