<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Marò: altra licenza | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Marò: altra licenza

suiller ha scritto:
il comandante ha ricevuto/fatto una telefonata in italia da qualcuno al ministero, non ha deciso in autonomia...
Può essere, se ricordi il particolare.
Cmq un comandante sulla nave ha l'ultima parola, fermo restando che immagino debba poi rendere conto all'armatore, che è "il proprietario" :!:
 
stefano_68 ha scritto:
suiller ha scritto:
il comandante ha ricevuto/fatto una telefonata in italia da qualcuno al ministero, non ha deciso in autonomia...
Può essere, se ricordi il particolare.
Cmq un comandante sulla nave ha l'ultima parola, fermo restando che immagino debba poi rendere conto all'armatore, che è "il proprietario" :!:

Sara' vero, ma lo trovo o da sprovveduto o da malinteso.
Il padrone del vapore che suggerisce di andare in porto....
non pensa che la nave restera' sequestrata ( come e' successo )
per settimane :?: :shock: :?:
 
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
http://www.corriere.it/esteri/13_febbraio_22/maro-india-permesso-voto_3064758a-7cba-11e2-a4ef-4daf51aa103c.shtml

Marò, permesso di quattro settimane

La Corte Suprema di Nuova Dehli ha concesso un permesso a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre


vista la sproporzione tra esigenza e provvedimento (a parte la durata, con meno fatica li si poteva far votare in consolato secondo i metodi dei militari all'estero in missione) , direi che la cosa è molto eloquente di sviluppi positivi con le autorità indiane
Intanto è un anno che sono SEQUESTRATI... :evil:
il responsabile principale è stato il comandante che era in acque internazionali e si è fatto "convincere" a rientrare in acque territoriali, come mi disse un capitano orami in pensione che nella vita ha comandato dalle superpetroliere ai grossi cargo e quant'altro, bastava virasse verso la sua destinazione e desse la macchina avanti tutta
mio padre ex comandante di superoetroliere da 250 000 tonnellate, presso l'armatore genovese ormai fallito "almare di navigazione" comandante per 10 anni anni delle superpetroliere almare seconda, terza e quinta, sostiene la identica cosa.
 
arizona77 ha scritto:
Sara' vero, ma lo trovo o da sprovveduto o da malinteso.

no, è da mascalzone.

l'armatore sa che inimicandosi l'autorità indiana (o di qualsiasi Paese) rischia di non poter più operare su quei porti in futuro, o di rischiare ritorsioni.
ergo, preferisce barattare la sicurezza e la libertà delle persone a bordo con il proprio tornaconto.
 
belpietro ha scritto:
l'armatore sa che inimicandosi l'autorità indiana (o di qualsiasi Paese) rischia di non poter più operare su quei porti in futuro, o di rischiare ritorsioni.ergo, preferisce barattare la sicurezza e la libertà delle persone a bordo con il proprio tornaconto.
Ecco.
Scava scava, c'è sempre la motivazione economica. :?
 
stefano_68 ha scritto:
belpietro ha scritto:
l'armatore sa che inimicandosi l'autorità indiana (o di qualsiasi Paese) rischia di non poter più operare su quei porti in futuro, o di rischiare ritorsioni.ergo, preferisce barattare la sicurezza e la libertà delle persone a bordo con il proprio tornaconto.
Ecco.
Scava scava, c'è sempre la motivazione economica. :?

in ogni caso gli è venuto a costare qualcosa visto il fermo dell'imbarcazione per un periodo piuttosto lungo
 
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