grandecapo-estiqaatsi ha scritto:da wikipedia:
Problemi etici e ambientali associati al consumo di carne [modifica]
Fame e consumo di carne [modifica]
La continua crescita della popolazione e dei consumi implica che la domanda di cibo crescerà per almeno fino al 2050. La crescente competizione per la terra, l'acqua e l'energia coinvolgerà la capacità e le modalità di produrre cibo, il che richiede di ridurre urgentemente l'impatto del sistema alimentare sull'ambiente[26]. Nel 2010 c'erano circa 7 miliardi di abitanti nel mondo, dei quali si stima che 925 milioni soffrissero la fame, pari al 13,1%[27]. La principale causa della fame è la cattiva divisione tra risorse prodotte e risorse consumate: il comparto agricolo produce quantità di cibo sufficienti a garantire almeno 2.720 kilocalorie (kcal) a persona al giorno, ma nonostante questo, 1 su 7 soffre la fame.[28][27] La dieta di eccessi tipica dei paesi industrializzati, incluso l'elevato consumo di carne, ha un ruolo non secondario in questo quadro: diversi studi hanno previsto una crescita del consumo pro capite annuo di carne, dagli attuali 32 kg ai 52 kg a metà del secolo. Nei paesi con redditi elevati si è già a questo livello. Tuttavia, l'incremento del consumo di carne potrebbe avere serie ripercussioni sulla competizione per il suolo, acqua e sugli altri beni utilizzati per l'allevamento; ciò potrebbe limitare la sostenibilità delle produzioni. Le diete a base di grandi quantitativi di carne danno un contributo determinante all'aumento della richiesta di terreno per l'agricoltura: nonostante la carne rappresenti solo il 15% della dieta totale degli abitanti del pianeta, per la sua produzione vengono utilizzate approssimativamente l'80% dei terreni agricoli, ovvero la maggior parte delle coltivazioni alimentari è utilizzata come foraggio, con un rapporto negativo tra calorie consumate e calorie prodotte.[26]. La comunità scientifica da anni studia il fenomeno e consiglia cambiamenti negli stili di vita, compresa la riduzione del consumo di carne[29].
Ruolo del consumo di carne sull'effetto serra [modifica]
Per approfondire, vedi Impatto ambientale dell'industria dei cibi animali.
La comunità scientifica allerta sempre di più l'opinione pubblica sul fatto che l'attività agricola, specialmente l'allevamento, è responsabile di circa un quinto delle emissioni totali di gas-serra, contribuendo quindi ai cambiamenti climatici e ai conseguenti effetti avversi sulla salute, compresa la minaccia per le produzioni alimentari in diversi Paesi. Le emissioni di gas serra dal settore agricolo contribuiscono per circa il 22% del totale delle emissioni, vale a dire quanto l'industria e più dei trasporti. Di questa quota, l'80% è dovuto all'allevamento e al trasporto degli animali da macello, vale a dire che il solo consumo di carne è responsabile di oltre 1/6 dell'effetto serra. Ciò in quanto il metano e il perossido di azoto, associati alle produzioni animali, contribuiscono al riscaldamento molto più di quanto non faccia l'anidride carbonica[8] [30].
Su questo stesso argomento, la rivista di divulgazione scientifica New Scientist riporta uno studio condotto in Giappone, il quale evidenzia come un kg di manzo è responsabile di maggiori emissioni di gas serra di quante ne produca il guidare per 3 ore lasciando contemporaneamente tutte le luci accese in casa[31][32].
Lo stesso studio, come altri, evidenzia come l'allevamento del bestiame, oltre a essere uno dei maggiori contributori alle emissioni antropogenetiche di gas serra, è il principale responsabile della nitrificazione e acidificazione dei suoli attraverso la dispersione di grandi quantità di ammoniaca, per cui si rende necessario considerare fonti alternative di proteine rispetto a quelle animali[33].
Secondo Rajendra Pachauri, Premio Nobel per la pace 2007 e due volte direttore dell'Intergovernmental Panel on Climate Change, le persone dovrebbero trascorrere almeno un giorno alla settimana senza carne ? se volessero davvero contribuire con un efficace sacrificio personale a combattere i cambiamenti climatici ? e successivamente ridurre ulteriormente il consumo di carne[34][35]..
Critiche al consumo di carne [modifica]
Condizioni di allevamento [modifica]
Per approfondire, vedi Allevamento intensivo.
Molte critiche si basano sulle aberranti condizioni dell'allevamento intensivo (limitato spazio disponibile per capo, ricorso a lettiere permanenti o a pavimenti fessurati, utilizzo marginale di fieno ed erba) e sulla presenza di sostanze potenzialmente dannose come residui ai consumatori (estrogeni, tireostatici, betabloccanti e altre sostanze, per altro illegali).[36]
Costo energetico dell'allevamento [modifica]
Elevato è il costo energetico per la produzione di carne: per un kg di carne occorrono, in larga approssimazione, da 2 kg di concentrati, per i monogastrici (come pollame, suini e specie ittiche) a circa 6, nel caso dei ruminanti. Poiché i concentrati sono composti in alte percentuali di cereali e soia, direttamente utilizzabili nell'alimentazione umana, il loro utilizzo per l'ingrasso del bestiame risulta fortemente penalizzante delle disponibilità alimentari ed energetiche complessive per la popolazione umana. Sempre in approssimazione si può calcolare che con un kg di carne bovina una persona possa vivere un giorno, mentre con i 6 kg di cereali e soia consumati per produrla possa viverne sei.
L'allevamento di bestiame genera quasi un quinto del gas serra mondiale, più dei trasporti.[37]
Note
bumper morgan ha scritto:grandecapo-estiqaatsi ha scritto:da wikipedia:
Problemi etici e ambientali associati al consumo di carne [modifica]
Fame e consumo di carne [modifica]
La continua crescita della popolazione e dei consumi implica che la domanda di cibo crescerà per almeno fino al 2050. La crescente competizione per la terra, l'acqua e l'energia coinvolgerà la capacità e le modalità di produrre cibo, il che richiede di ridurre urgentemente l'impatto del sistema alimentare sull'ambiente[26]. Nel 2010 c'erano circa 7 miliardi di abitanti nel mondo, dei quali si stima che 925 milioni soffrissero la fame, pari al 13,1%[27]. La principale causa della fame è la cattiva divisione tra risorse prodotte e risorse consumate: il comparto agricolo produce quantità di cibo sufficienti a garantire almeno 2.720 kilocalorie (kcal) a persona al giorno, ma nonostante questo, 1 su 7 soffre la fame.[28][27] La dieta di eccessi tipica dei paesi industrializzati, incluso l'elevato consumo di carne, ha un ruolo non secondario in questo quadro: diversi studi hanno previsto una crescita del consumo pro capite annuo di carne, dagli attuali 32 kg ai 52 kg a metà del secolo. Nei paesi con redditi elevati si è già a questo livello. Tuttavia, l'incremento del consumo di carne potrebbe avere serie ripercussioni sulla competizione per il suolo, acqua e sugli altri beni utilizzati per l'allevamento; ciò potrebbe limitare la sostenibilità delle produzioni. Le diete a base di grandi quantitativi di carne danno un contributo determinante all'aumento della richiesta di terreno per l'agricoltura: nonostante la carne rappresenti solo il 15% della dieta totale degli abitanti del pianeta, per la sua produzione vengono utilizzate approssimativamente l'80% dei terreni agricoli, ovvero la maggior parte delle coltivazioni alimentari è utilizzata come foraggio, con un rapporto negativo tra calorie consumate e calorie prodotte.[26]. La comunità scientifica da anni studia il fenomeno e consiglia cambiamenti negli stili di vita, compresa la riduzione del consumo di carne[29].
Ruolo del consumo di carne sull'effetto serra [modifica]
Per approfondire, vedi Impatto ambientale dell'industria dei cibi animali.
La comunità scientifica allerta sempre di più l'opinione pubblica sul fatto che l'attività agricola, specialmente l'allevamento, è responsabile di circa un quinto delle emissioni totali di gas-serra, contribuendo quindi ai cambiamenti climatici e ai conseguenti effetti avversi sulla salute, compresa la minaccia per le produzioni alimentari in diversi Paesi. Le emissioni di gas serra dal settore agricolo contribuiscono per circa il 22% del totale delle emissioni, vale a dire quanto l'industria e più dei trasporti. Di questa quota, l'80% è dovuto all'allevamento e al trasporto degli animali da macello, vale a dire che il solo consumo di carne è responsabile di oltre 1/6 dell'effetto serra. Ciò in quanto il metano e il perossido di azoto, associati alle produzioni animali, contribuiscono al riscaldamento molto più di quanto non faccia l'anidride carbonica[8] [30].
Su questo stesso argomento, la rivista di divulgazione scientifica New Scientist riporta uno studio condotto in Giappone, il quale evidenzia come un kg di manzo è responsabile di maggiori emissioni di gas serra di quante ne produca il guidare per 3 ore lasciando contemporaneamente tutte le luci accese in casa[31][32].
Lo stesso studio, come altri, evidenzia come l'allevamento del bestiame, oltre a essere uno dei maggiori contributori alle emissioni antropogenetiche di gas serra, è il principale responsabile della nitrificazione e acidificazione dei suoli attraverso la dispersione di grandi quantità di ammoniaca, per cui si rende necessario considerare fonti alternative di proteine rispetto a quelle animali[33].
Secondo Rajendra Pachauri, Premio Nobel per la pace 2007 e due volte direttore dell'Intergovernmental Panel on Climate Change, le persone dovrebbero trascorrere almeno un giorno alla settimana senza carne ? se volessero davvero contribuire con un efficace sacrificio personale a combattere i cambiamenti climatici ? e successivamente ridurre ulteriormente il consumo di carne[34][35]..
Critiche al consumo di carne [modifica]
Condizioni di allevamento [modifica]
Per approfondire, vedi Allevamento intensivo.
Molte critiche si basano sulle aberranti condizioni dell'allevamento intensivo (limitato spazio disponibile per capo, ricorso a lettiere permanenti o a pavimenti fessurati, utilizzo marginale di fieno ed erba) e sulla presenza di sostanze potenzialmente dannose come residui ai consumatori (estrogeni, tireostatici, betabloccanti e altre sostanze, per altro illegali).[36]
Costo energetico dell'allevamento [modifica]
Elevato è il costo energetico per la produzione di carne: per un kg di carne occorrono, in larga approssimazione, da 2 kg di concentrati, per i monogastrici (come pollame, suini e specie ittiche) a circa 6, nel caso dei ruminanti. Poiché i concentrati sono composti in alte percentuali di cereali e soia, direttamente utilizzabili nell'alimentazione umana, il loro utilizzo per l'ingrasso del bestiame risulta fortemente penalizzante delle disponibilità alimentari ed energetiche complessive per la popolazione umana. Sempre in approssimazione si può calcolare che con un kg di carne bovina una persona possa vivere un giorno, mentre con i 6 kg di cereali e soia consumati per produrla possa viverne sei.
L'allevamento di bestiame genera quasi un quinto del gas serra mondiale, più dei trasporti.[37]
Note
non é che dopo il lavoro ed un biciclettata vai per le case come i testimoni di geova a convincere la gente a passare il Piave..![]()
arizona77 ha scritto:capnord ha scritto:arizona77 ha scritto:capnord ha scritto:Io non sono mai stato un'amante della carne, alla tua età ( cioè nel guirassico) quando volevo farmi del male mangiavo 1 kg di penne all'arrabbiata cucinate da me medesimo con quantità esagerate di aglio e peperoncino, birra e rutto libero.
1 kg di pasta e' tanto....
Io non ci riesco, ma nenche da giovane, essi' che sono un mangione,
con la pasta piu' in la' di 3 etti ( superconditi pero')
non vado e non andavo.
Diverso il discorso sugli arrosti.....adesso e allora
Dipende molto da come è condita la pasta, con i broccoli, carciofi e verdure varie anch'io non riesco più di tanto. Ma quando mangio l'arrabbiata è come se lo stomaco mi si allarga: più ne mangio e più mi viene fame. Sarà l'aglio sarà il peperoncino.
L' amore mio e' la carbonara....tanto guanciale, tante uova, tanto formaggio....
seguendo il dettame del mio maestro:
peso pasta = peso condimento![]()
arizona77 ha scritto:capnord ha scritto:arizona77 ha scritto:capnord ha scritto:Io non sono mai stato un'amante della carne, alla tua età ( cioè nel guirassico) quando volevo farmi del male mangiavo 1 kg di penne all'arrabbiata cucinate da me medesimo con quantità esagerate di aglio e peperoncino, birra e rutto libero.
1 kg di pasta e' tanto....
Io non ci riesco, ma nenche da giovane, essi' che sono un mangione,
con la pasta piu' in la' di 3 etti ( superconditi pero')
non vado e non andavo.
Diverso il discorso sugli arrosti.....adesso e allora
Dipende molto da come è condita la pasta, con i broccoli, carciofi e verdure varie anch'io non riesco più di tanto. Ma quando mangio l'arrabbiata è come se lo stomaco mi si allarga: più ne mangio e più mi viene fame. Sarà l'aglio sarà il peperoncino.
L' amore mio e' la carbonara....tanto guanciale, tante uova, tanto formaggio....
seguendo il dettame del mio maestro:
peso pasta = peso condimento![]()
a_gricolo ha scritto:Matteo__ ha scritto:Credo che cucinarsi e pasteggiare la sera, in santa pace mentre tutti dormono o non sono ancora rincasati, sia una delle cose più belle. Certo a patto che non sia d'abitudine......
Mah.... già le mogli dopo un po' di anni, tra mal di testa, incazzamenti e paturnie varie ci vuole la domanda in carta da bollo perchè te la mollino, se poi finisci per trovare piacevole anche farti da mangiare forse è il caso di rivalutare lo status di single......![]()
il_chicco_show ha scritto:Sono un pirla, la cosa è nota ai più.
Ieri sera ho confezionato con dell'ottima trita sceltissima di manzo un hamburger da 1 kg. Ho aggiunto alla carne dell'olio extra vergine, sale e del pepe, null'altro. Per schiacciare la carne e dare forma al mega hamburger ho dovuto usare delle forme da torta (di cui la cucina è ben fornita), risultato ottimo: carne compatta, tutto okay.
Scaldo la piastra, l'arrovento, manciata di sale et voila, adagio l'enorme hamburger per i primi 5 minuti di cottura (alto 3 cm, diametro di circa 20). Giro la carne per altri 5 minuti di cottura, tutto perfetto.
La metto in un piattone da pizza, la divido a metà, apro due panini di discrete dimensioni (pan focaccia) e metto "solo" ketchup, mayonese e una salsa messicana ai peperoni (da fajita), niente cipolla fresca, pomodoro, mozzarella...
Ho mangiato tutto con del bianco secco mosso (circa mezzo litro) per mandare giù il boccone.
Naturalmente dopo questa mezz'oretta di follia non è che stessi una favola, senz'altro sazio, e molto pirla.
Faccio notare che la mia corporatura è assolutamente normale (176 cm e 78 kg), ma la pancia ieri sera era un melone. Molto meglio stamani a seguito di digestione ed evacuazione.
Non è stata poi tanto dura (a 32 anni mi sa che te fe mia fatiga...), una fiorentina da 1.5 kg la mangio spolpando l'osso, sempre in una mezz'oretta, senza contorni e solo con del buon rosso.
Dimostrazione di idiozia a parte, normalmente mi nutro come le persone normali (e anche piuttosto attente, avendo la moglie salutista).
SaluMi
Francesco
Aaaaaaaaaaaaarrrrrghhhhhh :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:gasato70 ha scritto:Accompagnata da un bel prosecco fresco.... che goduria...![]()
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marcoleo63 ha scritto:Aaaaaaaaaaaaarrrrrghhhhhh :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:gasato70 ha scritto:Accompagnata da un bel prosecco fresco.... che goduria...![]()
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Non ce la farò mai :cry:
Rugo ha scritto:arizona77 ha scritto:capnord ha scritto:arizona77 ha scritto:capnord ha scritto:Io non sono mai stato un'amante della carne, alla tua età ( cioè nel guirassico) quando volevo farmi del male mangiavo 1 kg di penne all'arrabbiata cucinate da me medesimo con quantità esagerate di aglio e peperoncino, birra e rutto libero.
1 kg di pasta e' tanto....
Io non ci riesco, ma nenche da giovane, essi' che sono un mangione,
con la pasta piu' in la' di 3 etti ( superconditi pero')
non vado e non andavo.
Diverso il discorso sugli arrosti.....adesso e allora
Dipende molto da come è condita la pasta, con i broccoli, carciofi e verdure varie anch'io non riesco più di tanto. Ma quando mangio l'arrabbiata è come se lo stomaco mi si allarga: più ne mangio e più mi viene fame. Sarà l'aglio sarà il peperoncino.
L' amore mio e' la carbonara....tanto guanciale, tante uova, tanto formaggio....
seguendo il dettame del mio maestro:
peso pasta = peso condimento![]()
La mia preferita è la gramigna con ragù di salsiccia....!! Ne mangerei a quintali!
il_chicco_show ha scritto:Sono un pirla, la cosa è nota ai più.
Ieri sera ho confezionato con dell'ottima trita sceltissima di manzo un hamburger da 1 kg. Ho aggiunto alla carne dell'olio extra vergine, sale e del pepe, null'altro. Per schiacciare la carne e dare forma al mega hamburger ho dovuto usare delle forme da torta (di cui la cucina è ben fornita), risultato ottimo: carne compatta, tutto okay.
Scaldo la piastra, l'arrovento, manciata di sale et voila, adagio l'enorme hamburger per i primi 5 minuti di cottura (alto 3 cm, diametro di circa 20). Giro la carne per altri 5 minuti di cottura, tutto perfetto.
La metto in un piattone da pizza, la divido a metà, apro due panini di discrete dimensioni (pan focaccia) e metto "solo" ketchup, mayonese e una salsa messicana ai peperoni (da fajita), niente cipolla fresca, pomodoro, mozzarella...
Ho mangiato tutto con del bianco secco mosso (circa mezzo litro) per mandare giù il boccone.
Naturalmente dopo questa mezz'oretta di follia non è che stessi una favola, senz'altro sazio, e molto pirla.
Faccio notare che la mia corporatura è assolutamente normale (176 cm e 78 kg), ma la pancia ieri sera era un melone. Molto meglio stamani a seguito di digestione ed evacuazione.
Non è stata poi tanto dura (a 32 anni mi sa che te fe mia fatiga...), una fiorentina da 1.5 kg la mangio spolpando l'osso, sempre in una mezz'oretta, senza contorni e solo con del buon rosso.
Dimostrazione di idiozia a parte, normalmente mi nutro come le persone normali (e anche piuttosto attente, avendo la moglie salutista).
SaluMi
Francesco
cocis - 2 ore fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa