Purtroppo la situazione legale è ingarbugliata.
Di per sé, la manomissione del contachilometri non costituisce illecito, né civile, né penale.
L'illecito nasce al momento della vendita, e solo se l'acquirente non viene informato.
Scaricare dolosamente il contachilometri per ricavare maggior vantaggio dalla vendita è un reato, frode in commercio.
Vendere un'auto con contachilometri scaricato, anche se non se ne è consapevoli, configura la violazione dell'articolo 1490 CC, e prevede la risoluzione del contratto.
Ma fin quando l'automobile non viene venduta nascondendo la realtà all'acquirente, la pratica è, in teoria, lecita.
Certo, nulla vieterebbe la registrazione del chilometraggio indicato; ma la cosa dovrebbe essere regolamentata. E' possibile che vi siano dei motivi per scaricare il contachilometri che non sono diretti a fini illeciti; e questo dovrebbe essere considerato.
In ogni caso, in un eventuale giudizio, la cosa avrebbe il valore di una testimonianza, perchè come ti hanno già scritto, la manomissione in sé non è sottoposta ad alcun controllo, né in assenza di normativa può esserlo. Quindi, in assenza della possibilità di una forma di registrazione, il contachilometri dovrebbe essere almeno fotografato. COsa accadrebbe se io, il giorno successivo alla revisione, mi presentassi in officina dicendo che la trascrizione è errata, e me ne sono accorto il giorno dopo?. Hannorealmente sbagliato in officina, o ho scaricato lo strumento il giorno dopo?