bellissima canzone e soprattutto veritiera....grazie octy
son qui che me la canticchio
son qui che me la canticchio
EdoMC ha scritto:Io sono pienamente d'accordo con 99Octane. Intanto lo ringrazio per aver aperto un post che, anche se non era questa la sua principale intenzione, ha reso omaggio e ricordato quello che forse era il più grande cantautore-poeta italiano. Appena letta la prima riga del post ho acceso l'ipod e ho ascoltato questa canzone, che, nonostante sia bellissima, forse è offuscata dalle varie "bocca di rosa" e "il pescatore". Poi, è giusta anche l'osservazione che c'è una questione di cui si deve parlare, che è super partes e che non è giusto politicizzare perchè coinvolge, direttamente o indirettamente, tutti i cittadini. Due sono le cose che non condivido, però, con 99Octane. In primis, De Andrè, al contrario di quanto si dica, era schierato, eccome: in diverse intervise si è autodefinito anarchico;ciò non significasemplicementel non appoggiare una fazione piuttosto che l'altra, bensì ripudiare l'una e l'altra parte o, nel caso del cantautore, dissociarsi dal perbenismo che dilagava all'epoca, dai falsi costumi morali (come, magari, il deputato che vota per la chiusura delle case di tolleranza e poi di nascosto ne usufruisce o quello che vive nel peccato e poi la domenica fa la Comunione). In secundis, non sono d'accordo sul fatto ceh la cazone non fece scalpore: in realtà, tutte le canzoni di De Andrè lo facevano: egli (riagganciandomi al post scherzoso di 99Octane) non faceva come, ad esempio Battisti, le solite lagne d'amore, bensì parlava dei cosiddetti emarginati: briganti, prostitute, peccatori, tutti temi che all'epoca facevano scalpore, temi inusuali, un affronto ad una sorta di tabù. In particolare, Dan Raffaè alludeva esplicitamente al boss della camorra Raffaele Cutolo, il quale mandò al cantautore genovese una lettera di complimenti. La cosa critica è che la canzone è stata scritta 20 anni fa, e che ancora purtroppo, è di un'atutalità spaventosa: mentre la Canzone del Sole, ormai, è un, quasi ridicolo, ricordo dei tempi che furono (chi, oggi come oggi, si scandalizza davanti ad una ragazza che dice "sono una donna ormai"?), Don Raffaè potrebbe essere, cambiando il nome, scritta da chiunque anche adesso (sempre che ci sia qualcuno in grado di fare i tersti come quelli di De andrè...): camorra, disoccupazione, carceri d'oro per alcuni privilegiati, raccomandazioni...tutto di un'attualità incredibile. Purtroppo.
imgay ha scritto:Io penso che Berlusconi è semplicemnte odioso e non per la sua vita privata per cui lo posso pure biasimare (nei limiti della legalità, s'intende) ma per l'arroganza nell'usare il suo potere e la sua innata furbizia per sottomettere un po' tutti...e non sai quanto mi dia fastidio vedere i suoi seguaci urlare a squarciagola, sistematicamente, in ogni dove con la bava alla bocca per poter leccare il loro padrone prodigo di ricompense. E' evidente che quella parte politica ha seguito corsi approfonditi per seguire rigide norme di comportamento avendo come unico fine quello del lustro del prorpio padrone. Una specie di setta. Una macchina molto complessa e costosa. E guai a chi sgarra.99octane ha scritto:Questo lo puo' sapere solo lui.
Io al massimo posso fare solo delle congetture.
E, a scanso di equivoci, se intendi dire che lo ha fatto perche' a sinistra sono onesti e si oppongono alle collusioni mafiose di Berlusconi... bhe, io ho una torre da vendere, a Pisa, e lui sarebbe davvero un bel frescone (cosa che non credo).
Una cosa sicura e' che in Italia chiunque raggiunga un certo livello di visibilita' e autorevolezza viene automaticamente cooptato dal sistema politico.
Poi, quale lato sia ha relativamente poca importanza.
Soprattutto perche' non esistono "lati", ma solo un'oligarchia al potere che trova utile dividere la popolazione con la pantomima di Dx vs Sx.
E se c'e' un pregio di Berlusconi (si', anche lui ne ha) e' che finalmente la maschera e' calata e il distacco di Fini ha reso chiaro come a qualsiasi nostro politico interessi solo il proprio potere, e come l'oligarchia si sia di fatto schierata uniformemente contro il "primus inter pares" (dove i pari sono loro, non certo noi miseri sudditi) che da troppo tempo si allarga troppo alla mangiatoia, minacciando di privarli sempre piu' della loro parte del banchetto che noi paghiamo.
Ma qui si divaga di brutto.
Tornando a Saviano, poco importa perche' si sia schierato, e perche' di qui e non di la'.
Anzi, non importa assolutamente niente, perche' il vero punto nodale, l'unica cosa che conta e' che la questione e' troppo importante per ridurla a una parte politica, cosa che poi presta il fianco (come ha fatto) alle solite pantomime di bisticcio inscenate per far finire in nulla tutto cio' che potrebbe cambiare le cose.
Saviano era riuscito a portare alla luce la questione e a rendere chiaro come fosse un problema di TUTTI gli italiani, a nord come a sud, a destra come a sinistra. A far risaltare l'importanza dell'universalita' del problema.
E aveva la possibilita' e l'influenza per mantenerla in risalto e al centro dell'attenzione indivisa e non soggetta a "distrazioni" degli italiani.
Invece cosi', poco importa perche' o percome, ha rovinato tutto, e si e' tornati al solito gioco delle tre tavolette della destra contro la sinistra e dei "buoni" contro i "cattivi", dove nessuno ha mai alcuna colpa, colpe che stan sempre tutte agli altri.
Ma intanto si mangia gomito a gomito.
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L'altra parte politica da questo punto di vista (solo questo) mi sembra ancora pervasa dalla pura ingenuità.
Mi illudo che Saviano stia facendo quello che fa anche per questi motivi.
Tuttavia sono d'accordo con quello che scrivi.
...concordo in parte con quanto da te scritto. C'è solo un'inesattezza. Raffaele Cutolo credette autonomamente che Fabrizio gli dedicò la canzone. Infatti alla lettera di complimenti del pregiudicato segui la risposta di Fabrizio in cui gli scrisse che non era così ma che (Cutolo) era libero di riconoscervi (edit: in don Raffè) se lo credeva.EdoMC ha scritto:Io sono pienamente d'accordo con 99Octane. Intanto lo ringrazio per aver aperto un post che, anche se non era questa la sua principale intenzione, ha reso omaggio e ricordato quello che forse era il più grande cantautore-poeta italiano. Appena letta la prima riga del post ho acceso l'ipod e ho ascoltato questa canzone, che, nonostante sia bellissima, forse è offuscata dalle varie "bocca di rosa" e "il pescatore". Poi, è giusta anche l'osservazione che c'è una questione di cui si deve parlare, che è super partes e che non è giusto politicizzare perchè coinvolge, direttamente o indirettamente, tutti i cittadini. Due sono le cose che non condivido, però, con 99Octane. In primis, De Andrè, al contrario di quanto si dica, era schierato, eccome: in diverse intervise si è autodefinito anarchico;ciò non significasemplicementel non appoggiare una fazione piuttosto che l'altra, bensì ripudiare l'una e l'altra parte o, nel caso del cantautore, dissociarsi dal perbenismo che dilagava all'epoca, dai falsi costumi morali (come, magari, il deputato che vota per la chiusura delle case di tolleranza e poi di nascosto ne usufruisce o quello che vive nel peccato e poi la domenica fa la Comunione). In secundis, non sono d'accordo sul fatto ceh la cazone non fece scalpore: in realtà, tutte le canzoni di De Andrè lo facevano: egli (riagganciandomi al post scherzoso di 99Octane) non faceva come, ad esempio Battisti, le solite lagne d'amore, bensì parlava dei cosiddetti emarginati: briganti, prostitute, peccatori, tutti temi che all'epoca facevano scalpore, temi inusuali, un affronto ad una sorta di tabù. In particolare, Dan Raffaè alludeva esplicitamente al boss della camorra Raffaele Cutolo, il quale mandò al cantautore genovese una lettera di complimenti. La cosa critica è che la canzone è stata scritta 20 anni fa, e che ancora purtroppo, è di un'atutalità spaventosa: mentre la Canzone del Sole, ormai, è un, quasi ridicolo, ricordo dei tempi che furono (chi, oggi come oggi, si scandalizza davanti ad una ragazza che dice "sono una donna ormai"?), Don Raffaè potrebbe essere, cambiando il nome, scritta da chiunque anche adesso (sempre che ci sia qualcuno in grado di fare i tersti come quelli di De andrè...): camorra, disoccupazione, carceri d'oro per alcuni privilegiati, raccomandazioni...tutto di un'attualità incredibile. Purtroppo.
darunia ha scritto:...concordo in parte con quanto da te scritto. C'è solo un'inesattezza. Raffaele Cutolo credette autonomamente che Fabrizio gli dedicò la canzone. Infatti alla lettera di complimenti del pregiudicato segui la risposta di Fabrizio in cui gli scrisse che non era così ma che (Cutolo) era libero di riconoscervi (in don Raffae') se lo credeva.EdoMC ha scritto:Io sono pienamente d'accordo con 99Octane. Intanto lo ringrazio per aver aperto un post che, anche se non era questa la sua principale intenzione, ha reso omaggio e ricordato quello che forse era il più grande cantautore-poeta italiano. Appena letta la prima riga del post ho acceso l'ipod e ho ascoltato questa canzone, che, nonostante sia bellissima, forse è offuscata dalle varie "bocca di rosa" e "il pescatore". Poi, è giusta anche l'osservazione che c'è una questione di cui si deve parlare, che è super partes e che non è giusto politicizzare perchè coinvolge, direttamente o indirettamente, tutti i cittadini. Due sono le cose che non condivido, però, con 99Octane. In primis, De Andrè, al contrario di quanto si dica, era schierato, eccome: in diverse intervise si è autodefinito anarchico;ciò non significasemplicementel non appoggiare una fazione piuttosto che l'altra, bensì ripudiare l'una e l'altra parte o, nel caso del cantautore, dissociarsi dal perbenismo che dilagava all'epoca, dai falsi costumi morali (come, magari, il deputato che vota per la chiusura delle case di tolleranza e poi di nascosto ne usufruisce o quello che vive nel peccato e poi la domenica fa la Comunione). In secundis, non sono d'accordo sul fatto ceh la cazone non fece scalpore: in realtà, tutte le canzoni di De Andrè lo facevano: egli (riagganciandomi al post scherzoso di 99Octane) non faceva come, ad esempio Battisti, le solite lagne d'amore, bensì parlava dei cosiddetti emarginati: briganti, prostitute, peccatori, tutti temi che all'epoca facevano scalpore, temi inusuali, un affronto ad una sorta di tabù. In particolare, Dan Raffaè alludeva esplicitamente al boss della camorra Raffaele Cutolo, il quale mandò al cantautore genovese una lettera di complimenti. La cosa critica è che la canzone è stata scritta 20 anni fa, e che ancora purtroppo, è di un'atutalità spaventosa: mentre la Canzone del Sole, ormai, è un, quasi ridicolo, ricordo dei tempi che furono (chi, oggi come oggi, si scandalizza davanti ad una ragazza che dice "sono una donna ormai"?), Don Raffaè potrebbe essere, cambiando il nome, scritta da chiunque anche adesso (sempre che ci sia qualcuno in grado di fare i tersti come quelli di De andrè...): camorra, disoccupazione, carceri d'oro per alcuni privilegiati, raccomandazioni...tutto di un'attualità incredibile. Purtroppo.
Infine penso che Roberto Saviano non sia schierato, se non per la legalità!
Saviano si e' apertamente e dichiaratamente schierato, in modo che non lasciasse adito ad equivoci o dubbi.darunia ha scritto:...concordo in parte con quanto da te scritto. C'è solo un'inesattezza. Raffaele Cutolo credette autonomamente che Fabrizio gli dedicò la canzone. Infatti alla lettera di complimenti del pregiudicato segui la risposta di Fabrizio in cui gli scrisse che non era così ma che (Cutolo) era libero di riconoscervi (edit: in don Raffè) se lo credeva.EdoMC ha scritto:Io sono pienamente d'accordo con 99Octane. Intanto lo ringrazio per aver aperto un post che, anche se non era questa la sua principale intenzione, ha reso omaggio e ricordato quello che forse era il più grande cantautore-poeta italiano. Appena letta la prima riga del post ho acceso l'ipod e ho ascoltato questa canzone, che, nonostante sia bellissima, forse è offuscata dalle varie "bocca di rosa" e "il pescatore". Poi, è giusta anche l'osservazione che c'è una questione di cui si deve parlare, che è super partes e che non è giusto politicizzare perchè coinvolge, direttamente o indirettamente, tutti i cittadini. Due sono le cose che non condivido, però, con 99Octane. In primis, De Andrè, al contrario di quanto si dica, era schierato, eccome: in diverse intervise si è autodefinito anarchico;ciò non significasemplicementel non appoggiare una fazione piuttosto che l'altra, bensì ripudiare l'una e l'altra parte o, nel caso del cantautore, dissociarsi dal perbenismo che dilagava all'epoca, dai falsi costumi morali (come, magari, il deputato che vota per la chiusura delle case di tolleranza e poi di nascosto ne usufruisce o quello che vive nel peccato e poi la domenica fa la Comunione). In secundis, non sono d'accordo sul fatto ceh la cazone non fece scalpore: in realtà, tutte le canzoni di De Andrè lo facevano: egli (riagganciandomi al post scherzoso di 99Octane) non faceva come, ad esempio Battisti, le solite lagne d'amore, bensì parlava dei cosiddetti emarginati: briganti, prostitute, peccatori, tutti temi che all'epoca facevano scalpore, temi inusuali, un affronto ad una sorta di tabù. In particolare, Dan Raffaè alludeva esplicitamente al boss della camorra Raffaele Cutolo, il quale mandò al cantautore genovese una lettera di complimenti. La cosa critica è che la canzone è stata scritta 20 anni fa, e che ancora purtroppo, è di un'atutalità spaventosa: mentre la Canzone del Sole, ormai, è un, quasi ridicolo, ricordo dei tempi che furono (chi, oggi come oggi, si scandalizza davanti ad una ragazza che dice "sono una donna ormai"?), Don Raffaè potrebbe essere, cambiando il nome, scritta da chiunque anche adesso (sempre che ci sia qualcuno in grado di fare i tersti come quelli di De andrè...): camorra, disoccupazione, carceri d'oro per alcuni privilegiati, raccomandazioni...tutto di un'attualità incredibile. Purtroppo.
Infine penso che Roberto Saviano non sia schierato, se non per la legalità!
Scusami, forse mi sono perso per strada. Quando e dove si sarebbe "apertamente schierato"?!99octane ha scritto:Saviano si e' apertamente e dichiaratamente schierato, in modo che non lasciasse adito ad equivoci o dubbi.darunia ha scritto:...concordo in parte con quanto da te scritto. C'è solo un'inesattezza. Raffaele Cutolo credette autonomamente che Fabrizio gli dedicò la canzone. Infatti alla lettera di complimenti del pregiudicato segui la risposta di Fabrizio in cui gli scrisse che non era così ma che (Cutolo) era libero di riconoscervi (edit: in don Raffè) se lo credeva.EdoMC ha scritto:Io sono pienamente d'accordo con 99Octane. Intanto lo ringrazio per aver aperto un post che, anche se non era questa la sua principale intenzione, ha reso omaggio e ricordato quello che forse era il più grande cantautore-poeta italiano. Appena letta la prima riga del post ho acceso l'ipod e ho ascoltato questa canzone, che, nonostante sia bellissima, forse è offuscata dalle varie "bocca di rosa" e "il pescatore". Poi, è giusta anche l'osservazione che c'è una questione di cui si deve parlare, che è super partes e che non è giusto politicizzare perchè coinvolge, direttamente o indirettamente, tutti i cittadini. Due sono le cose che non condivido, però, con 99Octane. In primis, De Andrè, al contrario di quanto si dica, era schierato, eccome: in diverse intervise si è autodefinito anarchico;ciò non significasemplicementel non appoggiare una fazione piuttosto che l'altra, bensì ripudiare l'una e l'altra parte o, nel caso del cantautore, dissociarsi dal perbenismo che dilagava all'epoca, dai falsi costumi morali (come, magari, il deputato che vota per la chiusura delle case di tolleranza e poi di nascosto ne usufruisce o quello che vive nel peccato e poi la domenica fa la Comunione). In secundis, non sono d'accordo sul fatto ceh la cazone non fece scalpore: in realtà, tutte le canzoni di De Andrè lo facevano: egli (riagganciandomi al post scherzoso di 99Octane) non faceva come, ad esempio Battisti, le solite lagne d'amore, bensì parlava dei cosiddetti emarginati: briganti, prostitute, peccatori, tutti temi che all'epoca facevano scalpore, temi inusuali, un affronto ad una sorta di tabù. In particolare, Dan Raffaè alludeva esplicitamente al boss della camorra Raffaele Cutolo, il quale mandò al cantautore genovese una lettera di complimenti. La cosa critica è che la canzone è stata scritta 20 anni fa, e che ancora purtroppo, è di un'atutalità spaventosa: mentre la Canzone del Sole, ormai, è un, quasi ridicolo, ricordo dei tempi che furono (chi, oggi come oggi, si scandalizza davanti ad una ragazza che dice "sono una donna ormai"?), Don Raffaè potrebbe essere, cambiando il nome, scritta da chiunque anche adesso (sempre che ci sia qualcuno in grado di fare i tersti come quelli di De andrè...): camorra, disoccupazione, carceri d'oro per alcuni privilegiati, raccomandazioni...tutto di un'attualità incredibile. Purtroppo.
Infine penso che Roberto Saviano non sia schierato, se non per la legalità!![]()
Con "Vieni via con me"darunia ha scritto:Scusami, forse mi sono perso per strada. Quando e dove si sarebbe "apertamente schierato"?!
GuidoP - 4 giorni fa
deadmanwalking - 9 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa