Mah, come mi dice sempre il buon belpi, l'occhiometro non è mai oggettivo.7capitano ha scritto:Salve a tutti,
volevo partecipare alla discussione riportandovi il pensiero comune dei romani. Girando per strade, negozi, metro, bus ho recepito il pensiero comune dei romani che lavorano per campare e che vedono zingari ovunque delinquere, elemosinare, girare su macchine da 50.000?, svaligiare appartamenti (di sicuro non quelli di alemanno e napolitano) e il pensiero del popolo di roma non è assolutamente quello di dispiacere per la morte dei bambini.
La spiegazione che mi sono dato è questa: la gente romana che convive ogni giorno in determinati quartieri popolari con questi cosiddetti rom sa cosa sono, cosa fanno, come sono organizzati all'interno della nostra società e per tutto questo non li considera esseri umani.
Ognuno tiri le proprie conclusioni ma io non posso che essere solidale con chi deve dividere il quartiere in cui è cresciuto con persone che non accettano la normale vita sociale.
A parte questo, il discorso è piuttosto qualunquista, punti il dito sulla conseguenza, non sulla causa. Se ci sono degli individui che si possono permettere di vivere al di fuori della legalità è perchè glielo lasciamo fare. Perchè questi bambini erano ancora con i genitori? Perchè la loro baracca non era stata sgomberata? Chi non ha controllato? Chi non ha fatto rispettare le regole?
Sinceramente non me ne può fregare di meno di che etnia o nazionalità siano, BISOGNA FAR RISPETTARE LA LEGGE.