<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ma le poste no... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

ma le poste no...

Trotto@81 ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Non è la soluzione, ma una soluzione.
I casi son due, se non servono si ripsarmia, se servono si assume chi è onesto.
Le banche saltano perchè anche lì qualcuno fa il furbo.
E siamo da capo.
Le banche saltano perché i debitori non hanno più modo di restituire il denaro.

specialmente se lo hanno avuto senza titoli, ma solo perche' amici o parenti
dei vertici: leggi CARIFE
 
arizona77 ha scritto:
specialmente se lo hanno avuto senza titoli, ma solo perche' amici o parenti
dei vertici: leggi CARIFE
Quando salteranno le altre andremo a trovare gli amici degli amici.
Una rondine non fa primavera.
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
specialmente se lo hanno avuto senza titoli, ma solo perche' amici o parenti
dei vertici: leggi CARIFE
Quando salteranno le altre andremo a trovare gli amici degli amici.
Una rondine non fa primavera.

Anche Etruria ha un buco di quel tipo, almeno da quel che si legge....
Per il Tuo ragionamento bisognerebbe sapere i dati precisi
fra il " buco " degli amici e quello dei piccoli imprenditori saltati
per la crisi.
 
arizona77 ha scritto:
Anche Etruria ha un buco di quel tipo, almeno da quel che si legge....
Per il Tuo ragionamento bisognerebbe sapere i dati precisi
fra il " buco " degli amici e quello dei piccoli imprenditori saltati
per la crisi.
Carige, MPS, BNL ecc ecc, la lista è lunga, solo che devono ancora leggerla al tg delle 20:00. ;)
 
Trotto@81 ha scritto:
manuel46 ha scritto:
Invece è civile mandare la gente sotto un ponte o peggio suicidarsi proprio per colpa di quelli che citavi sopra (è una vita che oltre ad indignarmi li combatto, ma non posso farmi esplodere in parlamento stile fanatici islamici)
ti auguro di non perdere mai il lavoro, altrimenti vedi come benediresti quello che tu chiami reddito di povertà....
in bocca al lupo anche a te.....e pensa ogni tanto a quelli che non hanno di che sopravvivere e magari fanno gesti folli!
ps lo dico personalmente, mille volte meglio un reddito di cittadinanza che permette di metterci una pezza che rubare uno stipendio da statale!
Sei indietro nel dibattito, mi dispiace.
Alla gente auguro un lavoro vero, non l'elemosina che non potrà mai diventare uno stipendio vero, che possa dare dignità alla persona, e per fare ciò mi batto contro le reali cause, non contro un dipendente statale, che rubando lo stipendio manda avanti la piccola realtà economica in cui vive ogni volta che si reca a fare la spesa. Una volta licenziato nessuno avrà il suo posto.
Il livore non fa per me, lo lascio volentieri agli altri.

Io sarò indietro sul dibattito, ma forse tu vivi sulla luna,
la realtà è che di lavoro non ce n'è, te ne renderesti conto se perdessi il tuo,
cominceresti a mandare 1000 curriculum e gli unici a chiamarti sono quelli che ti vogliono piazzare un corso inutile o peggio un prodotto,
il lavoro ovviamente manca anche per colpa (o soprattutto) dei sopracitati nostri governanti, ma la realtà è che ADESSO manca il lavoro, ADESSO ci sono suicidi perchè non si riesce più ad avere un minimo per SOPRAVVIVERE,
inoltre ti faccio notare che non solo i lavoratori dipendenti sono a spasso, ma chiudono anche migliaia di piccole imprese al giorno.....
quelli che resistono sono alla canna del gas (bollette non pagate, multe non pagate, assicurazioni non pagate, versamenti non corrisposti ecc ecc)
quindi siamo al culmine, bisogna aprire i forzieri, della chiesa, dello stato e invece di far percepire 1400 euro ad uno statale inutile, io preferirei darne 700 a due disoccupati,
poi esistono anche i lavori socialmente utili per non sentirsi umiliati,
ci sono scuole, strade, parchi e quant'altro che abbisognano di lavoretti,
ma no forse le risorse è meglio darle a dei giovanotti di colore, sani e robusti, parcheggiati in alberghi a tre stelle con connessione internet, smartphone, tv e quant'altro, a grattarsi le palle tutto il giorno o peggio a far danni (vedi stupri, vedi spaccio, vedi furti)
questo si è un paese civile, che ti spreme come un limone quando lavori e ti da un sonoro calcio nel sedere quando hai finito il succo....
 
manuel46 ha scritto:
Io sarò indietro sul dibattito, ma forse tu vivi sulla luna,
la realtà è che di lavoro non ce n'è, te ne renderesti conto se perdessi il tuo,
Non pretendo che uno legga tutto quello che ho scritto in passato, ma ti assicuro che non sto arrivando da Marte. ;)
Ti ripeto, qui nessuno parla di debito privato, la vera causa della crisi della zona euro, quindi, non sono l'unico a dover continuamente imparare.
 
Licenziare una persona non è bello, soprattutto dal punto di vista umano. Quando io l'ho dovuto fare ci sono stato male, anche fisicamente.
Ma se sei in una logica di mercato (che piaccia o no), devi trarne le conseguenze: se il dipendente costa più di quello che porta, è un peso sulle spalle dell'azienda e di tutti i colleghi. In business di un certo tipo si vede benissimo; puoi fare il conto di quanto giornalmente deve essere preso dalle casse dell'azienda e dalle tasche colleghi per "mantenere" il fannullone.
Non è accettabile, e quindi si deve provvedere.
Non vedo perché nel pubblico non possa valere la stessa logica, e migliaia (decine di migliaia?) di fannulloni debbano impunemente pesare sulle spalle dei colleghi e dei contribuenti. E non vedo perché debba seguire un processo come se si trattasse di un reato (3 gradi di giudizio?). Come in una azienda, se c'è la giusta causa provata con evidenza, si interviene e basta. Poi, se il lavoratore contesta, lo può fare, ma senza percepire stipendio e accollandosi le spese del procedimento in caso di torto.
Parlo di inadempienza grave e chiaramente provata (vedi il timbratore mutandato, almeno che si voglia sostenere che nel video non fosse lui, o che si trattasse di riprese contraffatte...).
 
PalmerEldrich ha scritto:
Licenziare una persona non è bello, soprattutto dal punto di vista umano. Quando io l'ho dovuto fare ci sono stato male, anche fisicamente.
Ma se sei in una logica di mercato (che piaccia o no), devi trarne le conseguenze: se il dipendente costa più di quello che porta, è un peso sulle spalle dell'azienda e di tutti i colleghi. In business di un certo tipo si vede benissimo; puoi fare il conto di quanto giornalmente deve essere preso dalle casse dell'azienda e dalle tasche colleghi per "mantenere" il fannullone.
Non è accettabile, e quindi si deve provvedere.
Non vedo perché nel pubblico non possa valere la stessa logica, e migliaia (decine di migliaia?) di fannulloni debbano impunemente pesare sulle spalle dei colleghi e dei contribuenti. E non vedo perché debba seguire un processo come se si trattasse di un reato (3 gradi di giudizio?). Come in una azienda, se c'è la giusta causa provata con evidenza, si interviene e basta. Poi, se il lavoratore contesta, lo può fare, ma senza percepire stipendio e accollandosi le spese del procedimento in caso di torto.
Parlo di inadempienza grave e chiaramente provata (vedi il timbratore mutandato, almeno che si voglia sostenere che nel video non fosse lui, o che si trattasse di riprese contraffatte...).

Esatto, quando lavori per una grande azienda soprattutto, ti fanno il lavaggio del cervello, con tutti i dati alla mano......ti dicono "ragazzi le spese per il personale deve stare tra l'8% e il 10% massimo,
se si passa il 10% si taglia il personale......e lo fanno!
perchè questo non vale nei posti statali?
perchè dev'essere sempre un pozzo senza fondo, mentre gli altri devono stare attenti a consumare la carta igienica?
Non ne voglio fare una guerra tra poveri, ma una questione di principio,
o si sta bene tutti o si dividono le miserie!
 
manuel46 ha scritto:
PalmerEldrich ha scritto:
Licenziare una persona non è bello, soprattutto dal punto di vista umano. Quando io l'ho dovuto fare ci sono stato male, anche fisicamente.
Ma se sei in una logica di mercato (che piaccia o no), devi trarne le conseguenze: se il dipendente costa più di quello che porta, è un peso sulle spalle dell'azienda e di tutti i colleghi. In business di un certo tipo si vede benissimo; puoi fare il conto di quanto giornalmente deve essere preso dalle casse dell'azienda e dalle tasche colleghi per "mantenere" il fannullone.
Non è accettabile, e quindi si deve provvedere.
Non vedo perché nel pubblico non possa valere la stessa logica, e migliaia (decine di migliaia?) di fannulloni debbano impunemente pesare sulle spalle dei colleghi e dei contribuenti. E non vedo perché debba seguire un processo come se si trattasse di un reato (3 gradi di giudizio?). Come in una azienda, se c'è la giusta causa provata con evidenza, si interviene e basta. Poi, se il lavoratore contesta, lo può fare, ma senza percepire stipendio e accollandosi le spese del procedimento in caso di torto.
Parlo di inadempienza grave e chiaramente provata (vedi il timbratore mutandato, almeno che si voglia sostenere che nel video non fosse lui, o che si trattasse di riprese contraffatte...).

Esatto, quando lavori per una grande azienda soprattutto, ti fanno il lavaggio del cervello, con tutti i dati alla mano......ti dicono "ragazzi le spese per il personale deve stare tra l'8% e il 10% massimo,
se si passa il 10% si taglia il personale......e lo fanno!
perchè questo non vale nei posti statali?
perchè dev'essere sempre un pozzo senza fondo, mentre gli altri devono stare attenti a consumare la carta igienica?
Non ne voglio fare una guerra tra poveri, ma una questione di principio,
o si sta bene tutti o si dividono le miserie!

non e' solo una questione di "spese" , quando si e' riformato il "lavoro" nel nostro paese lo si e' sempre riformato nel "privato" mai nel pubblico, ed allora via malattia, maternita' , orario elastico , permessi non retribuiti, pause non retribuite ect...

certo per coloro i quali e sono una minoranza che hanno ancora un contratto di lavoro....

e molti piccoli imprenditori stanno molto peggio dei dipendenti, visto che ferie ect non possono permettersele...
 
Aerei Italiani ha scritto:
non e' solo una questione di "spese" , quando si e' riformato il "lavoro" nel nostro paese lo si e' sempre riformato nel "privato" mai nel pubblico, ed allora via malattia, maternita' , orario elastico , permessi non retribuiti, pause non retribuite ect...

certo per coloro i quali e sono una minoranza che hanno ancora un contratto di lavoro....

e molti piccoli imprenditori stanno molto peggio dei dipendenti, visto che ferie ect non possono permettersele...
All'imprenditore quando va bene i soldi non manca, se lo si paragona all'operaio si stecca alla grande.
State facendo il giochino dei capitalisti, ovvero sodomizzare la classe operaia, privata e non.
Licenziare uno statale è solo una magra consolazione per i cittadini pieni di livore e che non cambierà di una virgola le cose, anzi...
 
Trotto@81 ha scritto:
Licenziare uno statale è solo una magra consolazione per i cittadini pieni di livore e che non cambierà di una virgola le cose, anzi...

Come detto, licenziare è brutto da ambo le parti, e va evitato. Altro che consolazione.
Semplicemente, chi commette una frode non merita comprensione, proprio perché lo fa a scapito di altri, specie i colleghi.
 
manuel46 ha scritto:
PalmerEldrich ha scritto:
Licenziare una persona non è bello, soprattutto dal punto di vista umano. Quando io l'ho dovuto fare ci sono stato male, anche fisicamente.
Ma se sei in una logica di mercato (che piaccia o no), devi trarne le conseguenze: se il dipendente costa più di quello che porta, è un peso sulle spalle dell'azienda e di tutti i colleghi. In business di un certo tipo si vede benissimo; puoi fare il conto di quanto giornalmente deve essere preso dalle casse dell'azienda e dalle tasche colleghi per "mantenere" il fannullone.
Non è accettabile, e quindi si deve provvedere.
Non vedo perché nel pubblico non possa valere la stessa logica, e migliaia (decine di migliaia?) di fannulloni debbano impunemente pesare sulle spalle dei colleghi e dei contribuenti. E non vedo perché debba seguire un processo come se si trattasse di un reato (3 gradi di giudizio?). Come in una azienda, se c'è la giusta causa provata con evidenza, si interviene e basta. Poi, se il lavoratore contesta, lo può fare, ma senza percepire stipendio e accollandosi le spese del procedimento in caso di torto.
Parlo di inadempienza grave e chiaramente provata (vedi il timbratore mutandato, almeno che si voglia sostenere che nel video non fosse lui, o che si trattasse di riprese contraffatte...).

Esatto, quando lavori per una grande azienda soprattutto, ti fanno il lavaggio del cervello, con tutti i dati alla mano......ti dicono "ragazzi le spese per il personale deve stare tra l'8% e il 10% massimo,
se si passa il 10% si taglia il personale......e lo fanno!
perchè questo non vale nei posti statali?
perchè dev'essere sempre un pozzo senza fondo, mentre gli altri devono stare attenti a consumare la carta igienica?
Non ne voglio fare una guerra tra poveri, ma una questione di principio,
o si sta bene tutti o si dividono le miserie!

Nelle grandi Aziende, a cascata, ti dicono:
" Chi non fa il suo lavoro, affossa anche te "
E:
" Se non prendi provvedimenti, rischi uguale anche tu "
 
PalmerEldrich ha scritto:
Come detto, licenziare è brutto da ambo le parti, e va evitato. Altro che consolazione.
Semplicemente, chi commette una frode non merita comprensione, proprio perché lo fa a scapito di altri, specie i colleghi.
Nessuno mette in dubbio che chi merita il licenziamento debba essere mandato a casa, dopo regolare processo, ma il problema è che il frame dell'informazione faccia credere che un problema di debito privato estero sia invece di finanza pubblica.
Questi sono problemi che vanno affrontati in modo differente e in altri contesti storici.
 
Trotto@81 ha scritto:
PalmerEldrich ha scritto:
Come detto, licenziare è brutto da ambo le parti, e va evitato. Altro che consolazione.
Semplicemente, chi commette una frode non merita comprensione, proprio perché lo fa a scapito di altri, specie i colleghi.
Nessuno mette in dubbio che chi merita il licenziamento debba essere mandato a casa, dopo regolare processo, ma il problema è che il frame dell'informazione faccia credere che un problema di debito privato estero sia invece di finanza pubblica.
Questi sono problemi che vanno affrontati in modo differente e in altri contesti storici.

Indipendentemente dall'origine e dalla natura del problema, il lavoratore, a maggior ragione se pubblico, che froda va colpito.
Detto questo, perché un processo? Non conosco la legge del lavoro in Italia attuale, ma ai tempi non mi risultava necessario un processo in presenza di giusta causa. O mi sbaglio?
 
PalmerEldrich ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
PalmerEldrich ha scritto:
Come detto, licenziare è brutto da ambo le parti, e va evitato. Altro che consolazione.
Semplicemente, chi commette una frode non merita comprensione, proprio perché lo fa a scapito di altri, specie i colleghi.
Nessuno mette in dubbio che chi merita il licenziamento debba essere mandato a casa, dopo regolare processo, ma il problema è che il frame dell'informazione faccia credere che un problema di debito privato estero sia invece di finanza pubblica.
Questi sono problemi che vanno affrontati in modo differente e in altri contesti storici.

Indipendentemente dall'origine e dalla natura del problema, il lavoratore, a maggior ragione se pubblico, che froda va colpito.
Detto questo, perché un processo? Non conosco la legge del lavoro in Italia attuale, ma ai tempi non mi risultava necessario un processo in presenza di giusta causa. O mi sbaglio?

" Causa civile ",
mi pare nel " Lavoro " si usi questa terminologia
 
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