<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma il nucleare non era sicuro? | Page 16 | Il Forum di Quattroruote

Ma il nucleare non era sicuro?

giuliogiulio ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
arhat ha scritto:
"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
avevamo delle ottime centrali
Avevamo.
Già. Prima del referendum. Cui votai pro - nucleare, nonostante Chernobyl, la corsa a casa quando iniziò a piovere (siamo stati invetsiti in pieno), i nove mesi senza verdura a foglia larga e senza latte, i diversi anni senza funghi, ed ho ancora impresso in memoria l'immagine dei mezzi di VVFF attrezzati NBC in giro a fare rilevamenti
Credo che quel referendum sia stata la prima votazione della mia vita, e se non ricordo male ho votato per l'abrogazione. Col senno di poi a volte mi chiedo se ho fatto bene, e non sempre la risposta è sì, ma oggi sono SICURO che tentare di risalire su un treno che ormai è passato sarebbe un errore se possibile anche maggiore. E due errori NON fanno una cosa giusta.
Esatto.
Possiamo discutere se a suo tempo fu un errore vietare l'energia nucleare nel nostro paese... c'è molto margine di manovra pro e molto contro, ma almeno c'è margine.
Ma oggigiorno no, conosciamo meglio a cosa andiamo incontro e le implicazioni.
A suo tempo abbiamo perso il treno ed abbiamo corso arrancando per inseguirlo. Ormai quel treno è al capolinea e non ha senso salirci proprio adesso... la persona saggia salta su quello che parte, non su quello che arriva...
Io oggi, contrariamente a te, non ho alcuna certezza e non so cosa sia bene per l'Italia perché, lo ammetto, nonostante numerose letture ed approfondimenti, sono consapevolmente ignorante in merito.
I pro sono molti così come i contro e non so cosa sia meglio.
Nessuno riuscirà mai a farmi cambiare idea (cioè la consapevolezza di non avere una posizione netta) perché chi parla di questo argomento (non a livello di forum) non è certamente disinteressato.
Da una parte e dall'altra.
Delle certezze ci sono, eccome, come il fatto che non sappiamo quanto realmente costi l'energia nucleare alla fine dell'intero ciclo di vita delle centrali e delle scorie. O il fatto che non sappiamo dove metterle ste scorie. O ancora quello che in ogni caso continueremo ad importare da paesi esteri la nostra energia, prima come petrolio, poi come uranio... alla fine sempre col coltello dalla parte della lama siamo... Ancora, il fatto che il nostro sia un paese a forte rischio sismico e idrogeologico.
Ecco, le prime che mi venivano in mente...
Le conosco tutte, caro Jaccos. E conosco anche le risposte dell'altra parte.
Non cambio idea. Un po come te riguardo ad altri argomenti. ;)
Abdico a qualsiasi presa di posizione.
Questo è uno di quei settori dove credo di poter partorire solo luoghi comuni. Per quanto (poco) ne sappia....
non mi sembra che siano stati troppi luoghi comuni...
I luoghi comuni non sono certo quelli indicati dal buon Jaccos, ma quelli che potrei usare io ;)
 
Ma secondo voi, che siete cosi' teorici del complotto, ma non e' che i Francesi e compagnia cantante hanno ogni interesse a scatenare la mania antinucleare in Italia? :rolleyes:
 
Forse invece di dare per scontata la crescita dei già enormi sprechi di energia (con tutti i loro variegati effetti collaterali) e litigare sulla scelta del metodo per produrre tutta l'energia necessaria a foraggiarli sarebbe più saggio e semplice cercare di ridurre tali sprechi, così da rendere molto meno "insufficienti" le centrali già esistenti.
 
Per Mauro:

da http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/15/news/cronaca_giappone_mastrogiacomo-13615275/?ref=HREA-1

FUKUSHIMA - L'esplosione è improvvisa. Un boato che scuote dieci chilometri di territorio. Gli obiettivi delle telecamere tv, piazzate da giorni sulle colline, stringono verso la costa. Le immagini sono sfocate ma la scena si vede a occhio nudo. Un'immensa nube gialla e rossastra avvolge la struttura bianca in ferro e cemento. Restiamo impietriti. Una voce lancia un grido soffocato: "È scoppiata la centrale". Attimi di panico. Pochi minuti ed ecco un secondo boato, più forte e profondo. La nuvola adesso è un polverone che svetta verso il cielo. Salta la copertura del reattore 3 della centrale di Fukushima 1, la Daiichi. È il mostro che trenta uomini, veri eroi di questa Apocalisse, cercano di domare da tre giorni. Una lotta contro il tempo. Ma l'incubo sembra non finire: alle otto del mattino, quando in Italia era ormai notte, una nuova esplosione scuote Fukushima. E il governo deve ammettere: "Ha ceduto anche il reattore 2. Non possiamo escludere il rischio di fughe radiottive".

Uomini contro macchine. Tre reattori che producono energia a temperature impossibili e squadre di tecnici che pompano acqua di mare per frenare il calore: si combatte per evitare che il combustibile si riscaldi in modo irreversibile e sciolga le camicie di grafite che lo avvolgono. Ma è un'impresa impossibile. L'acqua diventa vapore e la cupola protettiva esterna si trasforma in una pentola a pressione. Salta il tappo, la pioggia finissima di radiazioni nucleari si disperde nell'aria. Sei soldati di guardia e un tecnico sono spazzati
via. Altri dieci specialisti, al lavoro nella Fukushima 2, restano feriti. Sono contagiati, uno è un ragazzo di 23 anni.

Passano tre ore, nuovo allarme. Adesso è il reattore 2, rimasto finora silenzioso, che borbotta. Le pompe che succhiano acqua dal mare vanno in tilt. Il processo di surriscaldamento raggiunge il limite critico. Le vasche che ospitano le barre di mox sono quasi vuote. Ci sono solo 30 centimetri di acqua. Il combustibile è rovente. Le camicie del rivestimento si sciolgono, le pasticche di isotopi radioattivi cadono e vagano libere nel cilindro di acciaio che protegge il nocciolo. Poi lo scoppio.

C'è il rischio di una fusione. Accade dentro quella palla di acciaio arroventata. "Per poco tempo", ammette il portavoce della Prefettura di Fukushima. "Solo in parte", si affrettano a precisare i tecnici della Tokyo electronic power (Tepco), gestori delle due centrali. Ma qualcosa di grave è avvenuto. Due ingegneri dell'Agenzia atomica giapponese si presentano davanti ai giornalisti. Più che parlare, balbettano. Hanno un'espressione sconvolta. Sono investiti da una raffica di domande: tutti chiedono cosa sia accaduto, perché ci sia stata una nuova esplosione. Le spiegazioni sono vaghe, molti sono convinti che nascondano qualcosa: qualcosa di terribile, di inconfessabile.

È la rete, ancora una volta, a fornire sprazzi di verità. I blog e i tweet raccolgono voci e indiscrezioni. La portaerei Usa "Ronald Reagan", giunta per aiutare nelle operazioni di soccorso, lascia improvvisamente la costa orientale del paese. L'equipaggio, fanno sapere, presenta delle radiazioni dopo aver attraversato una nube in mezzo al Pacifico: in un giorno hanno assorbito la stessa quantità di un anno. C'è poi la fuga dei cittadini francesi richiamati in patria, l'allarme per nuove piogge acide, le tracce di iodio nell'atmosfera vicina alle centrali. Si scopre che adesso, a protezione del nocciolo, resta una sola struttura in acciaio. Deve essere raffreddata in modo costante e continuo. Basta una temperatura troppo alta e il vapore tornerà a premere su questo scafandro. Ma se salta è davvero la fine. Fukushima 1, con i tre reattori, diventa come Chernobyl. Ci vorranno due ore prima di riempire le vasche di raffreddamento. La Natura, spietata e beffarda, assiste. Dall'esterno detta le regole: provoca il terremoto, scatena lo tsunami.È stato questo muro d'acqua alto dieci metri a bloccare il sistema alternativo di raffreddamento. Ce lo confermano fonti autorevoli dell'Aiea, l'agenzia di Vienna per il nucleare.

Finalmente una verità, la prima spiegazione logica ad un guasto che appare inspiegabile. Incredibile. Non reggono le bugie del governo. Il paese sprofonda, chiudono le grandi fabbriche, crolla la Borsa, l'economia è in affanno. Ma non bastono palate di miliardi gettate nel forno del business. È il Giappone intero, ferito, sconvolto, impaurito, a volere chiarezza. Nessuno - almeno ufficialmente - era riuscito a capire cosa avesse messo fuori uso i sette generatori di emergenza, quelli che garantiscono il processo di raffreddamento delle pompe quando c'è un calo di corrente. Gli ispettori dell'Agenzia lo hanno appurato. "La terribile scossa di venerdì scorso", svelano, "ha interrotto il flusso di energia elettrica. Sono entrati in funzione i generatori e le pompe hanno continuato ad immettere acqua assieme al boro, un elemento che ritarda la fissione del nocciolo. Sembrava fatta. Poi è arrivato lo tsunami e ha distrutto i capannoni che ospitavano i generatori. Fukushima 1 era scoperta. L'acqua non arrivava più ai tre reattori, le barre di combustibile hanno iniziato a scaldarsi oltre misura".

Ci sono volute 12 ore prima di mettere a punto un sistema alternativo. Sono accorsi a decine tra tecnici e di specialisti. Ha telefonato mezzo mondo, hanno offerto consigli e suggerimenti. Niente: il Giappone ha ringraziato ma ha deciso di fare da solo. Questione di orgoglio nazionale, sono 60 anni che convivono con l'atomo. Ma la soluzione non arrivava. Il premier, Naoto Kan, disperato, si è rivolto alla Toshiba. "Aiutateci voi". Si è perso tempo e il reattore non aspetta, continua a produrre energia nucleare. Finalmente, ieri sera, l'orgoglio cede il passo e il Giappone chiede aiuto ai tecnici americani e all'Aiea.

Intanto è arrivata l'esplosione di sabato. Uno shock. Lo smarrimento. C'era assoluto bisogno d'acqua. Qualcuno ha guardato il mare: eccola l'acqua. Ha ucciso diecimila persone, può salvarne milioni. Si è costruito un nuovo sistema di raffreddamento. Le pompe hanno iniziato a succhiare e il reattore si è placato. Ma non bastava. L'acqua si riscalda, va cambiata, bisogna immetterla con la giusta dose: né poca, né troppa. Un lavoro di precisione che un sistema di emergenza, improvvisato, senza tarature, non sa fare. Ecco allora che torna a salire la temperatura, si forma il vapore pieno di radiazioni, preme sulla copertura secondaria, esplode e si irradia con il suo carico. Quelle nubi che vediamo sollevarsi sopra le centrali sono piene di iodio 131 e cesio 137. Viaggiano con il vento e il Giappone è un paese dominato dal vento. Ieri andavano verso est, oggi verso sud, domani torneranno a ovest.

Nelle prossime ore è prevista pioggia: sarà inevitabilmente pioggia acida e radioattiva. Se cede anche l'ultima corazza dei tre reattori, il Giappone vedrà l'inferno.
 
Sì rema lo so, ho seguito stanotte in diretta
E una situazione tremenda, povera gente :cry:

La cosa forse più grave è l'incendio (perché è scoppiato) del combustibile esausto in uno dei reattori che era comunque fermo per manutenzione al momento del sisma

Altra cosa riprovevole è l'aver voluto fare da se nelle prime 12 ore, che invece potevano essere fondmentali per scongiurare quello che invece sta avvenendo. E poi, che il generatore di emergenza - emergenza (cioè quello montato in fretta e furia al posto di quelli spazzati via dallo tsunami) si fermi per mancanza di gasolio ... no, questo è folle

Altra considerazione asettica: l'involucro del reattire e pare anche i circuiti idraulici hanno retto ad un sisma31 vlte più forte di quello "di progetto", denotando quindi una eccelente qualità di costruzione, e poi, sapendo del rischio tsunami, i 7 (sette!) gruppi elettrogeni di emergenza non sono stati posizionati a quota di sicurezza??
 
Nuovo incendio, questa volta nel reattore 4, con fuoriuscita di materiale radioattivo.
I reattori 1 e 3 paiono stabili, al lavoro tecnici statunitensi sul reattore 2.
Radiazioni in repentino aumento a nord di tokyo.

I russi confermano di aver gia predisposto l'eventuale evaquazione totale delle isole più vicine al giappone e i piani antinucleari nell'estremo oriente russo. Le popolazioni sono già preparate ed addestrate fin dai tempi dell'unione sovietica quando si temevano attacchi americani. In ogni caso sono andate a ruba le compresse di iodio e il "cavolo del pacifico", un'alga ad alto contenuto di iodio, oltre che vino rosso (?).

Le agenzie americane affermano che una buona parte degli stati usa con impianti nucleari non ha alcun piano per far fronte ad un disastro nucleare, che li coglierebbe totalmente impreparati. Obama si dice molto preoccupato. Anche in california, territorio ad altissimo rischio sismico come il giappone, sono presenti centrali.
 
Non condivido l'opinione del giornalista: il governo del Giappone non ha nascosto nulla. E' probabile che la compagnia elettrica invece, nelle prime - fondamentali - ore, abbia colpevolmente minimizzato la questione
 
jaccos ha scritto:
In ogni caso sono andate a ruba .... vino rosso (?).
Mai visto K19?

Le agenzie americane affermano che una buona parte degli stati usa con impianti nucleari non ha alcun piano per far fronte ad un disastro nucleare, che li coglierebbe totalmente impreparati. Obama si dice molto preoccupato. Anche in california, territorio ad altissimo rischio sismico come il giappone, sono presenti centrali.
Che sono progettate per una magnitudo 7, e non 8 come Fukushima :?
 
|Mauro65| ha scritto:
Non condivido l'opinione del giornalista: il governo del Giappone non ha nascosto nulla. E' probabile che la compagnia elettrica invece, nelle prime - fondamentali - ore, abbia colpevolmente minimizzato la questione
CVD

09:46 Premier Kan contro Tepco: "Non ci hanno informato subito" 18
Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha criticato senza mezzi termini la Tepco (Tokyo Electric Power Corporation) che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal terremoto di venerdì scorso. "La televisione ha dato notizia di una esplosione, ma per un'ora nessuno ha riferito nulla all'ufficio del primo ministro", ha affermato Kan citato dall'agenzia Kyodo.
 
|Mauro65| ha scritto:
Sì rema lo so, ho seguito stanotte in diretta
E una situazione tremenda, povera gente :cry:

La cosa forse più grave è l'incendio (perché è scoppiato) del combustibile esausto in uno dei reattori che era comunque fermo per manutenzione al momento del sisma

Altra cosa riprovevole è l'aver voluto fare da se nelle prime 12 ore, che invece potevano essere fondmentali per scongiurare quello che invece sta avvenendo. E poi, che il generatore di emergenza - emergenza (cioè quello montato in fretta e furia al posto di quelli spazzati via dallo tsunami) si fermi per mancanza di gasolio ... no, questo è folle

Altra considerazione asettica: l'involucro del reattire e pare anche i circuiti idraulici hanno retto ad un sisma31 vlte più forte di quello "di progetto", denotando quindi una eccelente qualità di costruzione, e poi, sapendo del rischio tsunami, i 7 (sette!) gruppi elettrogeni di emergenza non sono stati posizionati a quota di sicurezza??

In un Paese dove tutto funziona alla perfezione, dove tutti sono inquadrati come dei soldati, nonostante ciò, c'è sempre l'imponderabile, ricordandoci che la perfezione non è di questo mondo.
 
|Mauro65| ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Non condivido l'opinione del giornalista: il governo del Giappone non ha nascosto nulla. E' probabile che la compagnia elettrica invece, nelle prime - fondamentali - ore, abbia colpevolmente minimizzato la questione
CVD

09:46 Premier Kan contro Tepco: "Non ci hanno informato subito" 18
Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha criticato senza mezzi termini la Tepco (Tokyo Electric Power Corporation) che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal terremoto di venerdì scorso. "La televisione ha dato notizia di una esplosione, ma per un'ora nessuno ha riferito nulla all'ufficio del primo ministro", ha affermato Kan citato dall'agenzia Kyodo.
Mi ricorda una certa BP.... :rolleyes:
 
fra qualche giorno si comincerà a parlare, tranne che in padania, di nubi, traiettorie ecc. ecc. ecc. prosit. :?
 
|Mauro65| ha scritto:
Sì rema lo so, ho seguito stanotte in diretta
E una situazione tremenda, povera gente :cry:

La cosa forse più grave è l'incendio (perché è scoppiato) del combustibile esausto in uno dei reattori che era comunque fermo per manutenzione al momento del sisma

Altra cosa riprovevole è l'aver voluto fare da se nelle prime 12 ore, che invece potevano essere fondmentali per scongiurare quello che invece sta avvenendo. E poi, che il generatore di emergenza - emergenza (cioè quello montato in fretta e furia al posto di quelli spazzati via dallo tsunami) si fermi per mancanza di gasolio ... no, questo è folle

Altra considerazione asettica: l'involucro del reattire e pare anche i circuiti idraulici hanno retto ad un sisma31 vlte più forte di quello "di progetto", denotando quindi una eccelente qualità di costruzione, e poi, sapendo del rischio tsunami, i 7 (sette!) gruppi elettrogeni di emergenza non sono stati posizionati a quota di sicurezza??

Provo sentimenti contrastanti, dolore per la gente fragile ma comunque civile e dignitosa ma anche incredulità per le manie di grandezza dei loro governatori.

Se la tecnologia leader del sol levante ha fatto questi casini, chissà cosa succederebbe in altri paesi meno organizzati e meno specializzati.

Ci sono 3 reattori come delle pentole a pressione radioattive, nubi radioattive che vagano nel mondo e acqua marina che entra per raffreddare e poi dove finisce?

Si magari dovevano chiedere aiuto prima agli altri paesi ma in genere, lo sappiamo, un gestore di sti mostri tende a coprire i guai che combina sull'ambiente.

E' come quello che è successo con la Marea nera dal tappo sul fondo del mare in cui c'è stato il braccio di ferro tra il governo USA e la British petroleum.

Solita storia.
 
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