keyone
0
provocantibus ha scritto:Certo, quando si arriva con l'acqua alla gola risulta difficile "programmare" i salvataggi. Ciò non esime dalle responsabilità coloro che potevano intervenire sulla finanza selvaggia e dal 2008 non hanno fatto una emerita mazza.key-one ha scritto:bumper morgan ha scritto:http://www.youtube.com/watch?v=lj4BnDMoATo&feature=youtube_gdata_player
Analisi abbastanza corretta , ma priva di alternative percorribili.
L'Italia ha le sue colpe (non poche) ma i veri disatri sono da attribuire ad americani ed inglesi e buoni terzi si piazzano i tedeshi.
Se pensi che Cameron si oppone tutt'oggi alla tobin tax dichiarando che la finanza procura il 30% del pil inglese ti sei già fatto un'idea bene precisa su come gira il mondo. Praticamente un terzo del loro PIL è dovuto alle speculazioni. Quasi da non crederci. :twisted:
La speculazione , per quanto attività non precisamente filantropica, può fare seri danni e aggravare le conseguenze delle crisi ,oltre naturalmenta ad arricchire ulteriormente chi è in grado di cavalcarla efficacemente, ma non può essere considerata causa prima della situazione attuale dell'economia occidentale.
Infatti speculare , significa osservare da luogo privilegiato , e si osserva qualche cosa che già c'è o che sta arrivando o che ancora non si è manifestato. Nel caso della speculazione al ribasso sui titoli , si cerca di intravederne l'andamento e per l'appunto di scommetervi sopra.
La crisi italiana del debito sovrano e con essa quella di tutto l'occidente viene da lontano , principalmente dalla concorrenza dei paesi una volta sottosviluppati , oggi in grande sviluppo che procede , come è logico e coerente con le leggi fisiche , oltrechè con quelle economiche,a scapito del nostro .