DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Tra l'altro presumo che un quadro/funzionario abbia una certa discrezionalità nelle decisioni e quindi anche una quota di responsabilità in riferimento agli atti che pone in essere.
Quel genere di verifiche sono sotto controllo dei dirigenti, che hanno stpendi superiori a quanto ipotizzi, ma nettamente inferiori (sottomultipli) delle loro "controparti)
Nelle decisioni non vi è alcuna discrezionalità (c'è pure il controllo della Corte dei Conti). Ma nessuno è sanzionabile se non è sufficientemente intelligente da capire certi meccanismi delle cosiddette pianificazioni fiscali. Diciamo che se il dirigente si attiene alle disposizoini gerarchiche interne (le circolari ed i corsi di aggiornamento) nulla può essergli imputato: se va al di là portando a casa un buon risultato, potrà concorrere ad una promozione. Se non va al di là, ma fa capire a chi di dovere che può andarci perché ha capito perfettameente il meccanismo, non è improbabile che si trovi nella posizione di valutare una proposta di lavoro ... diciamola tutta ... se lo Stato non si mette in testa di offrire al nucleo specializzato che si occupa di posizioni delicate una cifra tra i 5mila ed i 10mila netti mensili + benefit ... scordarsi di riuscire a tenere le menti più brillanti in A.F. ... ma per far questo occorre passare alle assunzioni dirette ed eliminare i concorsi ... bisogna andare in caccia tra le aziende oppure bussare da qualche giovane professionista che fa il mazzo all'Agenzia nelle Commissioni tributarie e fare un discorso del tipo "quanto vorresti per passare da noi"? Un po' come la pubblica accusa negli States
Potrei portarti degli esempi anche molto personali
Diversi anni fa mi trovai sul collo, come giovane professionista, una seri di vertenze "perse in partenza" che nessuno voleva (anche perché, nonosrante l'elevatissimo valore, in ogni caso il compenso sarebbe stato minimo, i contribuenti erano molto malmessi). Insomma, assumo le cause ed in buona parte riesco letteralmente a "massacrare" l'ufficio. La mia controparte era un dirigente anziano, brava persona, che approfittava dell'occasione per "allevare" un giovane funzionario. Come talora capita in questi casi, siamo arrivati ad avere un rapporto di reciproca stima. "Perché non fai il concorso", mi chiesero ... ed io "troppa fatica fatta finora per rinunciare a fronte di uno stipendio inferiore a quello cui diedi un calcio per fare il professionista ... sempre con rispetto parlando" .... "comprendo ed hai ragione", mi disse il dirigente "chissa se il dott. XY rimarrà con noi" chiosò sospirando.
Il giovane funzionario (molto bravo) fece un po' di carriera, si abilitò pure alla professione forense ... si industriò e si diede da fare per migliorare la propria posizione ... qualche anno fa ha rassegnato le dimissioni dalla P.A. per aprirsi un proprio studio ...