<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Londra, sotto attacco? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Londra, sotto attacco?

ma uno dei motivi di questo odio è stato proprio Guantanamo, assieme a tante altre cose che purtroppo non consideriamo . L'altro giorno Erdogan , da bravo politico , cos'ha tirato fuori per attaccare l'Olanda?Srebrenica,credete sia un caso? Ovviamente è palesemente voluto come riferimento ma da noi è passato abbastanza in sordina perchè secondo me è di moda quel pragmatismo a cui tu fai riferimento ma che spesso deriva un semplificazione delle cose che tende a non analizzare bene le situazioni.


-Non si puo' fare la frittata senza rompere le uova.

-Erdy ha fatto " bene ", pro domo sua, tirando fuori quell' episodio: sara' sempre una macchia per l' Olanda.

-Ormai le parole han ( per fortuna ) preso il posto delle armi.
Vedi anche quel simpaticone, combinazione Olandese, sui terronici d' Europa di qualche giorno fa.
E i potenti le sfruttano in ogni occasione per i loro interessi
 
Guarda che io mi considero dalla parte dei buonisti, termine che odio e che ritengo sbagliato ed offensivo, però mi piace affrontare gli argomenti con sano pragmatismo.
È per questo che ritengo, allo stato attuale delle cose, che l'applicazione del codice militare nei confronti di chi ha dichiarato guerra al sistema di vita occidentale sia il male minore.
Basta guardare le statistiche dei percorsi seguiti da tanti, troppi, terroristi cresciuti in occidente. Reati di droga, delinquenza comune, carcere e, all'interno del carcere, radicalizzazione.
Credo che sia il carcere e la promiscuità tra detenuti comuni e profeti del terrore il punto da evitare e ciò lo vedo possibile solo creando una sorta di Guantanamo europea dove, senza troppo clamore , rinchiudere i soldati dell'isis o gli aspiranti tali.
Ma soprattutto ritengo sbagliato l'odio crescente verso l'Islam che non fa altro che assicurare nuovi simpatizzanti alla jhad e che pertanto, a mio avviso, non farà altro che acuire il problema.
Insomma mi pare una risposta adeguata applicare un codice militare a chi progetta od esegue azioni di guerra sul nostro territorio, perché mai dovremmo applicare le tutele previste dal codice penale?
Credo anche che, così facendo, si ridurrebbe il contagio e la radicalizzazione di nuovi soggetti.

sarai anche un buonista ( io non lo dico in termini offensivi) ma sei uno dei pochi che sa guardare in faccia alla realtá. E la dice.
 
sei uno dei pochi che sa guardare in faccia alla realtá

guardiamo in faccia la realtà, quindi mi dite che un cittadino che denota comportamenti integralistici sul web merita la reclusione in una struttura come Guantanamo, ci siamo? Io giro nella rete e trovo migliaia di esempi di istigazione alla violenza in cui ad esempio si richiede con l'uso della forza di rivoluzionare l'attuale situazione del nostro paese. In entrambe gli esempio parliamo di cittadini di uno stesso paese, come ci si comporta in quel caso? La discriminate quindi diventa la religione professata? Lo chiedo perchè anche nel caso dell'altro giorno il cittadino era giuridicamente a tutti gli effetti Inglese.
 
guardiamo in faccia la realtà, quindi mi dite che un cittadino che denota comportamenti integralistici sul web merita la reclusione in una struttura come Guantanamo, ci siamo? Io giro nella rete e trovo migliaia di esempi di istigazione alla violenza in cui ad esempio si richiede con l'uso della forza di rivoluzionare l'attuale situazione del nostro paese. In entrambe gli esempio parliamo di cittadini di uno stesso paese, come ci si comporta in quel caso? La discriminate quindi diventa la religione professata? Lo chiedo perchè anche nel caso dell'altro giorno il cittadino era giuridicamente a tutti gli effetti Inglese.

hai letto il link che ho postato circa l'intervista a Luttwak? mi sa di no viceversa non avresti fatto questo commento...

ovviamente il problema é che se ha la nazionalitá inglese ( in questo caso) il problema si complica.
Come risolverlo? non dando la cittadinanza a questo tipo di persone.

Ma il buonismo imperante non lo consentirebbe.
 
il problema si complica.
Come risolverlo? non dando la cittadinanza a questo tipo di persone.

io l'ho letto e ti rispondo(in teoria dovrei rispondere a Luttwak) dicendo che credo che negli ultimi anni gli attentati sono stati fatti al 80% da cittadini del paese attentato, quindi se non gestisci questa cosa stai (Luttwak) proponendo una cosa che in minima parte affronta la problematica e non punti al 100% ad estirpare in toto il problema.
Ok, togli quindi la cittadinanza , e poi dove li metti ? tutti questi dentro questa Guantanamo?
Non è un fatto di buonismo , è che sono questione che non si risolvono con gli spot e con gli articoli di giornale(sempre per luttwak)
 
Ultima modifica:
purtroppo un ennesimo episodio... speriamo che domani a Roma fili tutto liscio.

sul terrorista (e sui terroristi degli attentati scorsi) mi sento di dire una cosa, secondo me, ovvia: siamo di fronte al lampante fallimento del multiculturalismo.

Questa è gente che nasce e cresce in un paese occidentale ma segue una cultura totalmente diversa. Il contrasto tra la cultura di origine e quella che vive ogni giorno provoca un disorientamento sociale e culturale che sfocia nell'adesione a gruppi radicali ecc.

Per questo credo che l'unica soluzione non sia il ricorso alla "israelizzazione" delle nostre strade ne il ricorso ai tribunali militari ma semplicemente la fine dei flussi migratori forzati.
 
io l'ho letto e ti rispondo(in teoria dovrei rispondere a Luttwak) dicendo che credo che negli ultimi anni gli attentati sono stati fatti al 80% da cittadini del paese attentato, quindi se non gestisci questa cosa stai (Luttwak) proponendo una cosa che in minima parte affronta la problematica e non punti al 100% ad estirpare in toto il problema.
Ok, togli quindi la cittadinanza , e poi dove li metti ? tutti questi dentro questa Guantanamo?
Non è un fatto di buonismo , è che sono questione che non si risolvono con gli spot e con gli articoli di giornale(sempre per luttwak)

e chi ha parlato di togliere la cittadinanza?
il problema riguarda noi che non abbiamo capito nulla e continuiamo a non capire ( e temo non capiremo) ció che é accaduto all'estero.
Quindi, altro che ius soli come vorrebbe la boldrina ma non dare per niente la cittadinanza a queste persone in modo da poterle rispedire nei loro paesi alla prima che combinano.
A mali estremi estremi rimedi.
Tieni conto che gli unici che ci danno problemi ( dappertutto) sono loro.
Quindi basta "importazione" di risorse.
 
purtroppo un ennesimo episodio... speriamo che domani a Roma fili tutto liscio.

sul terrorista (e sui terroristi degli attentati scorsi) mi sento di dire una cosa, secondo me, ovvia: siamo di fronte al lampante fallimento del multiculturalismo.

Questa è gente che nasce e cresce in un paese occidentale ma segue una cultura totalmente diversa. Il contrasto tra la cultura di origine e quella che vive ogni giorno provoca un disorientamento sociale e culturale che sfocia nell'adesione a gruppi radicali ecc.

Per questo credo che l'unica soluzione non sia il ricorso alla "israelizzazione" delle nostre strade ne il ricorso ai tribunali militari ma semplicemente la fine dei flussi migratori forzati.

che il multuculturalismo sia un fallimento lo aveva detto persino la merkel e solo un cieco non lo vede.
Culture troppo differenti non troveranno mai un punto di incontro.
 
che il multuculturalismo sia un fallimento
Non è che sia un fallimento, semplicemente non esiste. L'uomo è un animale - in verità più una bestia - territoriale e predatore, quindi il più forte tende a dominare. Tutte le belle storie sul melting pot, l'intercultura, l'integrazione.... tutte balle, finchè ci sono risorse a sufficienza (meglio, in abbondanza) per tutti (intese come cibo, spazio e femmine) si può verificare una convivenza pacifica tra comunità diverse basata sulla reciproca sopportazione, ma quando uno dei tre fattori inizia a diventare limitante si passa al conflitto. Strano che alla menata del "siamo tutti fratelli" ci sia ancora qualcuno che ci crede.
 
che il multuculturalismo sia un fallimento lo aveva detto persino la merkel e solo un cieco non lo vede.
Culture troppo differenti non troveranno mai un punto di incontro.


Il multicultaralismo ci sta fino a quando non arriva un " arruffapopolo "
Dai tempi in cui Arabi, Ebrei e Cristiani convivevano tranquillamente in Palestina....
Poi arrivo' Maometto
Ai tempi di oggi, vedi Bosnia Hercegovina, dove
Serbi, Croati e Mussulmani sempre tranquillamente, convivevano
( Sarajevo era additata come un esempio di altissima civilta' )....
Poi arrivo' Milosevic
 
e chi ha parlato di togliere la cittadinanza?
il problema riguarda noi che non abbiamo capito nulla e continuiamo a non capire ( e temo non capiremo) ció che é accaduto all'estero.
Quindi, altro che ius soli come vorrebbe la boldrina ma non dare per niente la cittadinanza a queste persone in modo da poterle rispedire nei loro paesi alla prima che combinano.
A mali estremi estremi rimedi.
Tieni conto che gli unici che ci danno problemi ( dappertutto) sono loro.
Quindi basta "importazione" di risorse.

Ma l'altro giorno a Londra era un migrante? Era un regolare cittadino Inglese quindi non ti seguo quando dici di rimandarli a casa,quale sarebbe la casa di quello?io parlo sempre a livello giuridico
 
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