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Lombardia: altri 40 indagati

Regione Lombardia, indagati 40 consiglieri Pdl e Lega per peculato
Finiscono sotto inchiesta i rispettivi capigruppo, Paolo Valentini e Stefano Galli, e decine di membri della ex maggioranza sono stati raggiunti da un avviso di garanzia. Avrebbero giustificato come &quot;istituzionali&quot; spese sospette, che ogni anno valgono milioni di euro. La Finanza acquisisce anche i documenti di Pd, Idv e Sel

Sigarette, munizioni da caccia e acquisto di cioccolatini giustificati come ?impegno istituzionale?. Ma ci sono anche spese per macellerie e agriturismi, senza dimenticare i ristoranti alla moda. Eppure erano rimborsi al di fuori dell?attività politica, anche se effettuati coi soldi pubblici. Dopo le spese contestate della Regione Piemonte, che includevano night club e drink alle Canarie, finiscono sotto inchiesta i capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli, indagati con l?accusa di peculato. Stesso destino che è toccato a circa 40 consiglieri della maggioranza di Roberto Formigoni. E la Finanza oggi ha acquisito con un decreto di esibizione i documenti relativi alle spese di altri gruppi al Pirellone, tra cui Pd, Idv e Sel. L?ordine è stato presentato anche nell?ufficio della presidenza del Consiglio.

E? un lungo elenco di spese quotidiane e c?è chi rientra tra gli ?over 100 mila euro?, e chi invece ha chiesto di inserire, tra i rimborsi del proprio gruppo politico, spese personali di poche centinaia di euro. Per 22 persone c?è l?invito a comparire degli inquirenti per essere interrogati dai titolari dell?inchiesta. Le spese nel mirino della procura riguardano due legislature, tra il 2008 e il 2012, in cui si contestano spese dei singoli imputati inseriti come spese di rappresentanza istituzionale, quindi soldi pubblici destinati all?attività politica.

L?inchiesta sulle spese dei consiglieri, è iniziata con le verifiche al leghista ed ex presidente del Consiglio regionale Davide Boni, accusato di corruzione, e all?ex assessore del Pdl Franco Nicoli Cristiani. Dalle intercettazioni ambientali sono state riscontrate spese e fatture giustificate come impegni ?istituzionali? che di istituzionale, però, avevano ben poco. E il cui totale, secondo gli inquirenti, in Lombardia ogni anno vale milioni di euro. A seguito delle intercettazioni, i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, su ordine del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e di pm Paolo Filippini e Antonio D?Alessio, lo scorso 10 ottobre erano andati in Regione con un decreto di esibizione di documenti e avevano acquisito i rendiconti dei gruppi consiliari lombardi di Pdl e Lega dal 2008 al marzo del 2010. Sul decreto in quella occasione erano indicati i nomi di tre indagati per peculato e truffa aggravata: Boni, Nicoli Cristiani e l?ex assessore regionale Massimo Buscemi del Pdl. Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori sono finite soprattutto le spese di comunicazione e di rappresentanza, ritenute sospette, dei gruppi consiliari del centrodestra e in particolare i finanzieri avrebbero accertato spese, per cene e viaggi, illecite.

Tra scontrini e autocertificazioni la Finanza, ricorda oggi Repubblica, hanno trovato irregolarità che in molti casi sarebbero ?lampanti, smaccate?. Il controllo da parte della Corte dei Conti attraverso il quale dovrebbero passare è soltanto una ?operazione trasparenza di facciata?, visto che ?alla giustizia contabile non è consentito il controllo delle spese, ma solo il saldo finale?. E così dopo gli scandali in Lazio, col capogruppo Pdl Fiorito che usava i soldi pubblici per auto e vacanze, i 17 consiglieri in Sardegna indagati per peculato, e i processi in avvio in Campania e Basilicata, viene travolta la Regione Lombardia. E non si esclude che, pure tra i banchi dell?opposizione, arrivino i finanzieri per acquisire i rendiconti delle spese di Pd, Sel e Idv.

Galli: ?Nessun avviso. Campagna elettorale per Ambrosoli? ? Il capogruppo della Lega spiega però di non avere ?ricevuto nulla? e aggiunge: ?Non riusciamo a capire il motivo. Penso che ci sia in atto una campagna elettorale a favore di Ambrosoli?. Galli poi punta il dito contro gli avversari politici: ?Se l?indagine è quella che emerge dai giornali, allora il sistema dei rimborsi è lo stesso che stanno usando il Pd, Sel, l?Idv, l?Udc e i Pensionati, ma su di loro i pm non stanno indagando?. Poi viene smentito nei fatti dall?acquisizione della gdf dei documenti di altri gruppi consiliari.
:evil:
 
Si potrebbe fare un refendum sui rimborsi ai partiti. Ai politici che partono e non tornano più indietro, si rimborsa il biglietto aereo di sola andata. Anche in prima classe.
 
e poi ci sono i soliti affetti da amnesia: un consigliere che pare abbia pagato con soldi pubblici (parliamo di decine di migliaia di Euro) un banchetto di matrimonio ha risposto all'intervistatore "... non so, dovrei controllare.... non ricordo... " :shock:

Ma per favore, diamogli una botta in testa che forse gli sblocchiamo i neuroni!
 
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