<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'Italia torna in deflazione! | Il Forum di Quattroruote

L'Italia torna in deflazione!

pilota54

0
Membro dello Staff
https://www.lastampa.it/2016/03/15/economia/dopo-nove-mesi-litalia-torna-in-deflazione-ZZZFqWqd5AsR3sHGNpYa1L/pagina.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/10/bce-draghi-taglia-ancora-tassi-e-aumenta-di-20-miliardi-al-mese-limmissione-di-liquidita-nel-sistema/2534224/

Ma allora l'enorme liquidità immessa da Draghi è servita a poco? In realtà senza quella saremmo ancora più in deflazione. E' quello che dice il sommo "banchiere" d'Europa e lo condivido. Purtroppo i suoi interventi si sono scontrati con il crollo dei prezzi del petrolio (ora c'è anche l'Iran e il consumo è diminuito anche per l'inverno più caldo degli ultimi decenni). Ci sarebbe dell'altro ma basta così.

Gli acquisti di bond salgono a 80 miliardi/mese e saranno estesi alle emissioni obbligazionarie delle imprese (investment grade, cioè non speculative, emesse da società non bancarie della zona euro). Alle banche saranno prestati soldi a tasso negativo (!) - -0,4% quello sui depositi delle banche a Francoforte - e il TUS come sapete ora è esattamente ZERO.

Draghi: "Se avessimo detto 'nein' a tutto saremmo al disastro".

Come è noto, la deflazione non è affatto un toccasana per l'economia...................
Ovviamente gli interventi di tipo monetario sono giusti ma non bastano, come lo stesso Draghi aveva ammonito.
 
la vedo molto piu' prosaicamente....

tanta gente e' senza lavoro e non puo' spendere....

tanta gente ha paura di perdere il lavoro e non spende....

gli immigrati che arrivano quei due tre euro che hanno lo spendono in carte telefoniche , vino e sigarette

chi vuole investire in banca/borsa non lo fa perche' ha paura di perdere tutto...

nel mattone ti tassano....

nell'impresa ti super tassano...

in molti non credono piu' nel venditore "europeo" di pentole di turno...
 
Si, indubbiamente la crisi, nonostante lo 0,8% di crescita 2015, è ancora in atto, inoltre le banche per un verso hanno paura di impiegare la moneta che praticamente pagano meno di zero, e quando la impiegano chiedono tassi che considerando il TUS sono da usura assoluta (dovuta anche alle sofferenze), e qui già c'è un problema serio.

D'altro canto con inflazione zero la gente che è già indebitata non vede svalutarsi i propri debiti e quindi non può assolutamente permettersene altri, e questo vale anche per le imprese.

E' un gatto che si morde la coda, da cui è difficile venire fuori................
 
Aerei Italiani ha scritto:
la vedo molto piu' prosaicamente....

tanta gente e' senza lavoro e non puo' spendere....

tanta gente ha paura di perdere il lavoro e non spende....

Ma no.... in un altro topic si trovano esempi di operai metalmeccanici neoassunti che vogliono farsi la BMW 325i perchè tanto se la possono permettere.......... Da dove ti vengono queste idee così pessimiste?

Saluti
 
Bah... io la vedo in maniera molto simile ad Aerei Italiani. Un tasso di inflazione di una certa entità è qualcosa su cui conta l'economia globalizzata, che è quella che ci ha condotti alla rovina.

Quando, decenni fa, ci si trovava in una condizione politico-economica diversa, la deflazione era un successo. Era indice di stabilità interna, di basso debito pubblico. Adesso il vortice perverso nel quale giriamo deve essere alimentato dall'inflazione, perchè in essa è insito il concetto di debito.

L'iniezione di liquidità di Draghi è arrivata con un ritardo spaventoso. Ed inoltre, a me che sono maligno e "dietrologo" pare di intravedere una sorta di legame occulto tra questo ritardo e la CMU... mah...
 
pilota54 ha scritto:
https://www.lastampa.it/2016/03/15/economia/dopo-nove-mesi-litalia-torna-in-deflazione-ZZZFqWqd5AsR3sHGNpYa1L/pagina.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/10/bce-draghi-taglia-ancora-tassi-e-aumenta-di-20-miliardi-al-mese-limmissione-di-liquidita-nel-sistema/2534224/

Ma allora l'enorme liquidità immessa da Draghi è servita a poco? In realtà senza quella saremmo ancora più in deflazione. E' quello che dice il sommo "banchiere" d'Europa e lo condivido. Purtroppo i suoi interventi si sono scontrati con il crollo dei prezzi del petrolio (ora c'è anche l'Iran e il consumo è diminuito anche per l'inverno più caldo degli ultimi decenni). Ci sarebbe dell'altro ma basta così.

Gli acquisti di bond salgono a 80 miliardi/mese e saranno estesi alle emissioni obbligazionarie delle imprese (investment grade, cioè non speculative, emesse da società non bancarie della zona euro). Alle banche saranno prestati soldi a tasso negativo (!) - -0,4% quello sui depositi delle banche a Francoforte - e il TUS come sapete ora è esattamente ZERO.

Draghi: "Se avessimo detto 'nein' a tutto saremmo al disastro".

Come è noto, la deflazione non è affatto un toccasana per l'economia...................
Ovviamente gli interventi di tipo monetario sono giusti ma non bastano, come lo stesso Draghi aveva ammonito.

Prestati....
quindi, dalle mie parti almeno, poi andranno restituiti.
E in previsione di cio', salvo affari della Ma....na, le Banche se li tengono ben stretti.
Saro' monotono,
ma se non si trova il modo di mettere soldi in tasca alla gente comune
( leggi fuori dal giro che conta )
i consumi interni non ripartono e con lora la produzione
( da cui le tanto auspicate nuove VERE assunzioni ).
 
fabiologgia ha scritto:
Ma no.... in un altro topic si trovano esempi di operai metalmeccanici neoassunti che vogliono farsi la BMW 325i perchè tanto se la possono permettere.......... Da dove ti vengono queste idee così pessimiste?

Saluti

difatto un mio vicino di casa quest'anno si e' comprato la nuova 4x4 audi ed ha comprato alla moglie la 500x sempre 4x4
.....

tutti gli altri vicini come me vanno in giro con l'auto di 12-14 anni ( tenute bene per il momento).....

"economicamente" siamo noi , questi ultimi, quelli da redarguire...

;)

le bmw ( pero' usate) ai miei tempi andavano forte anche tra chi faceva la stagione in germania in gelateria...e ritornava a casa....
 
arizona77 ha scritto:
.........................

Saro' monotono,
ma se non si trova il modo di mettere soldi in tasca alla gente comune
( leggi fuori dal giro che conta )
i consumi interni non ripartono e con lora la produzione
( da cui le tanto auspicate nuove VERE assunzioni ).

Questo è senz'altro vero. Nel contesto odierno non si può creare inflazione solo con l'aumento della base monetaria.
Questa, a mio avviso, va accompagnata da almeno un'altra componente: l'inflazione da spirale prezzi-salari. Ciò perché la terza componente, ovvero l'inflazione da costi materie prime non esiste ed anzi come detto c'è una sostanziale diminuzione dei costi delle materie prime (o ristagno).

Quindi occorrerebbe aumentare i salari, o con minori tasse o con stipendi lordi più alti. Ciò causerebbe un aumento dei prezzi al consumo e quindi un po' di inflazione.
Nell'immediato un aumento dei salari comporta maggiori costi per le imprese, ma queste ultime penso che potrebbero benissimo compensare i maggiori costi da salari con i minori costi da interessi.

Sono anni che non ci sono aumenti salariali reali, pur in presenza di un costante incremento di produttività e con minori costi da interessi, quindi dovrebbero esserci utili elevati, che però non mi sembra ci siano. Perché? Perchè la domanda è debole e i prezzi sono in calo reale.
E' sempre il solito gatto che si morde la coda, ma qualcuno deve darsi una mossa.

Dico ciò nell'interesse generale, certo non nel mio interesse personale perché da pensionato (dall'1/8/2016) in caso di inflazione la pensione non aumenterebbe in pari misura......................
 
A mio modesto avviso, l'enorme indebitamento "push" fatto sottoscrivere alle famiglie tra la fine degli anni '90 e il 2006-2007 drenerà qualsiasi aumento salariale, senza innescare il desiderato ciclo virtuoso. Prima del 2030 non si saranno affievoliti gli effetti di quei mutui scellerati, e di conseguenza non vedo prospettive prima di una decina d'anni. D'altra parte anche in Giappone, dove si fece analoga follia, ci hanno impiegato una trentina d'anni per tirarsi fuori dal grosso dei guai.
In aggiunta, stanno per riversarsi sul mercato miliardi di euro di immobil in mano alle banche. Altro che deflazione...
 
arizona77 ha scritto:
E in previsione di cio', salvo affari della Ma....na, le Banche se li tengono ben stretti.
Saro' monotono,
ma se non si trova il modo di mettere soldi in tasca alla gente comune

Che sarebbe appunto la finalità (dichiarata) della CMU
 
Con la deflazione le materie prime dovrebbero costare meno, quindi anche il costo dell'energia.

Ieri è arrivata la bolletta della luce di Edison che a fronte di un consumo di 29? aveva un totale di 114 ?. E basta con queste cose....
 
U2511 ha scritto:
A mio modesto avviso, l'enorme indebitamento "push" fatto sottoscrivere alle famiglie tra la fine degli anni '90 e il 2006-2007 drenerà qualsiasi aumento salariale, senza innescare il desiderato ciclo virtuoso. Prima del 2030 non si saranno affievoliti gli effetti di quei mutui scellerati, e di conseguenza non vedo prospettive prima di una decina d'anni. D'altra parte anche in Giappone, dove si fece analoga follia, ci hanno impiegato una trentina d'anni per tirarsi fuori dal grosso dei guai.
In aggiunta, stanno per riversarsi sul mercato miliardi di euro di immobil in mano alle banche. Altro che deflazione...

Credo (purtroppo) che anche ciò che qui sopra dici sia vero. L'indebitamento delle famiglie frena certamente i consumi e la domanda quindi resta molto debole. La liquidità immessa di continuo da Draghi & C. rischia di continuare ad avere effetti minimali sul tasso inflattivo.

Penso altresì che la paura del terrorismo stia facendo restare la gente di più a casa e freni il turismo, soprattutto aereo, contribuendo così al circolo non virtuoso.
 
Penso che fino a quando diamo i soldi a qualcuno, con la speranza che li dia a qualche altro, con la speranza che li investa, ci sia qualcosa che non va.

Ciao.
 
pilota54 ha scritto:
U2511 ha scritto:
A mio modesto avviso, l'enorme indebitamento "push" fatto sottoscrivere alle famiglie tra la fine degli anni '90 e il 2006-2007 drenerà qualsiasi aumento salariale, senza innescare il desiderato ciclo virtuoso. Prima del 2030 non si saranno affievoliti gli effetti di quei mutui scellerati, e di conseguenza non vedo prospettive prima di una decina d'anni. D'altra parte anche in Giappone, dove si fece analoga follia, ci hanno impiegato una trentina d'anni per tirarsi fuori dal grosso dei guai.
In aggiunta, stanno per riversarsi sul mercato miliardi di euro di immobil in mano alle banche. Altro che deflazione...

Credo (purtroppo) che anche ciò che qui sopra dici sia vero. L'indebitamento delle famiglie frena certamente i consumi e la domanda quindi resta molto debole.

Per non parlare dell' insicurezza nel domani:
tasse, tasse, sempre tasse....
Difficile, se non in casi indispensabili, fare gli spendaccioni
 
Back
Alto