<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'inquinamento di cui nessuno parla | Il Forum di Quattroruote

L'inquinamento di cui nessuno parla

In questi giorni siamo bombardati da dati preoccupanti, a dir poco, sull'inquinamento da polveri sottili e siamo colpiti da parole come emergenza e provvedimenti di dubbia efficacia e tutti focalizzati sul traffico.
Siamo tutti concordi nel pensare che l'aria nelle nostre città debba essere sempre più pulita, ma la falsa rappresentazione che ne viene data e che fa percepire al semplice cittadino questo periodo come il più inquinato proprio non la concepisco.
Da quando sono stati fissati i limiti sulle polveri i dati mostrano che i valori medi sono in calo di qualche punto percentuale ogni anno e se poi ci riferissimo agli anni 80 e 90 probabilmente (non sono riuscito a trovare dei dati al riguardo) avremmo valori medi pari ad un decimo rispetto a trenta o quaranta anni fa.
Ciò che mi lascia perplesso di questa informazione da quattro soldi è che si limiti a fare da megafono, da cassa di risonanza di un problema contingente legato a particolari e transitorie condizioni meteo per dipingere scenari a tinte fosche come fossimo a Pechino o a Londra del 1952 o a Los Angeles dei primi anni 60.
E' chiedere troppo di non diffondere inutile allarmismo ed inquadrare correttamente il problema.
Se non vi erano sforamenti venti anni or sono volete scrivere che era dovuto solo al fatto che non esistevano i limiti ma le polveri in sospensione vi erano lo stesso!
Mi sembra che la stragrande maggioranza di tali giornalisti non provi nemmeno ad approfondire una notizia e si limiti ai pezzi "di colore" sulle città col blocco del traffico.
Mi domando cosa succederebbe se, per le statistiche si innalzasse la soglia di povertà da poniamo (non la conosco) 7500 euro annui a testa a 15000, continuerebbero a dire che i poveri in un solo giorno sono decuplicati o si porrebbero quelle domande che per l'aria non si sono poste?
Anche sui blocchi estemporanei delle auto e delle loro modalità vi sarebbe poi molto da dire.
A me viene in mente quella storiella del tale che vede un amico cercare qualcosa sotto un lampione, si avvicina e gli chiede cosa stesse cercando. "Mi sono cadute le chiavi" risponde lui ed il tale gli da una mano a cercarle, passato un quarto d'ora senza risultato prova a chiedergli se fosse proprio sicuro di averle perse lì, " No, le ho perse venti metri più in la" "ma allora perchè le cerchi sotto il lampione?" "Perchè laggiù non vedevo nulla!" :D
Sappiamo che il problema si presenta solo in inverno ed è da attribuirsi in massima parte agli impianti di riscaldamento eppure anziché andare a controllare questi si blocca il traffico come a dire, facciamo qualcosa, anche se non serve quasi a nulla.

Tornando al titolo, l'inquinamento di cui nessuno parla è quello dell'nformazione che ci fa vivere un periodo di, lento, miglioramento della qualità dell'aria come se invece questa fosse in costante peggioramento.
E questo, a mio avviso, è l'inquinamento della qualità della vita.
 
ch4 ha scritto:
Sappiamo che il problema si presenta solo in inverno ed è da attribuirsi in massima parte agli impianti di riscaldamento eppure anziché andare a controllare questi si blocca il traffico come a dire, facciamo qualcosa, anche se non serve quasi a nulla.
In quest'ultima frase, hai centrato il problema e la soluzione :evil:
 
quoto ch4!
Il problema è che si sfora dai parametri decisi in Europa... sempre l'Europa...
In ogni caso è vero, il problema è che sforiamo dei parametri che 30 anni fa erano un miraggio, adesso è allarme se usciamo del 10% da questi valori...
Il problema, secondo me, sono i media!
 
per me' in questo tuo topic lo riferisco al benessere relativo. ci scaldiamo con le caldaie condominiali che emettono inquinanti,ci raffreddiamo la casa e la macchina con gas apparentemente innocui,prendiamo dei bus scalcinati ed inquinanti.............ce ne sarebbe da dire,del resto c'è aperto un topic simile a questo............
mio nonno non aveva questi problemi!ammirava il cambio di stagioni si beava dell'aria frizzante e pulita,andava a piedi a lavorare,a volte,con il gelo prendeva il tram,soldi in casa pochi,ci si riscaldava con la stufa a legna e poi sotto le coperte. vita sana di certo! ha campato sino a 96 anni senza mai andare dal dentista!io a confronto sono da rottamare oggi abituato troppo bene.
del resto ammetto che sarei il primo a dire no' a tante piccole comodita' ma se lo facessero tutti mi adeguerei!
 
ch4 ha scritto:
In questi giorni siamo bombardati da dati preoccupanti, a dir poco, sull'inquinamento da polveri sottili e siamo colpiti da parole come emergenza e provvedimenti di dubbia efficacia e tutti focalizzati sul traffico.
Siamo tutti concordi nel pensare che l'aria nelle nostre città debba essere sempre più pulita, ma la falsa rappresentazione che ne viene data e che fa percepire al semplice cittadino questo periodo come il più inquinato proprio non la concepisco.
Da quando sono stati fissati i limiti sulle polveri i dati mostrano che i valori medi sono in calo di qualche punto percentuale ogni anno e se poi ci riferissimo agli anni 80 e 90 probabilmente (non sono riuscito a trovare dei dati al riguardo) avremmo valori medi pari ad un decimo rispetto a trenta o quaranta anni fa.
Ciò che mi lascia perplesso di questa informazione da quattro soldi è che si limiti a fare da megafono, da cassa di risonanza di un problema contingente legato a particolari e transitorie condizioni meteo per dipingere scenari a tinte fosche come fossimo a Pechino o a Londra del 1952 o a Los Angeles dei primi anni 60.
E' chiedere troppo di non diffondere inutile allarmismo ed inquadrare correttamente il problema.
Se non vi erano sforamenti venti anni or sono volete scrivere che era dovuto solo al fatto che non esistevano i limiti ma le polveri in sospensione vi erano lo stesso!
Mi sembra che la stragrande maggioranza di tali giornalisti non provi nemmeno ad approfondire una notizia e si limiti ai pezzi "di colore" sulle città col blocco del traffico.
Mi domando cosa succederebbe se, per le statistiche si innalzasse la soglia di povertà da poniamo (non la conosco) 7500 euro annui a testa a 15000, continuerebbero a dire che i poveri in un solo giorno sono decuplicati o si porrebbero quelle domande che per l'aria non si sono poste?
Anche sui blocchi estemporanei delle auto e delle loro modalità vi sarebbe poi molto da dire.
A me viene in mente quella storiella del tale che vede un amico cercare qualcosa sotto un lampione, si avvicina e gli chiede cosa stesse cercando. "Mi sono cadute le chiavi" risponde lui ed il tale gli da una mano a cercarle, passato un quarto d'ora senza risultato prova a chiedergli se fosse proprio sicuro di averle perse lì, " No, le ho perse venti metri più in la" "ma allora perchè le cerchi sotto il lampione?" "Perchè laggiù non vedevo nulla!" :D
Sappiamo che il problema si presenta solo in inverno ed è da attribuirsi in massima parte agli impianti di riscaldamento eppure anziché andare a controllare questi si blocca il traffico come a dire, facciamo qualcosa, anche se non serve quasi a nulla.

Tornando al titolo, l'inquinamento di cui nessuno parla è quello dell'nformazione che ci fa vivere un periodo di, lento, miglioramento della qualità dell'aria come se invece questa fosse in costante peggioramento.
E questo, a mio avviso, è l'inquinamento della qualità della vita.

da applausi.....

grande
 
Secondo me non è così semplice... se qualcuno è sopravvissuto alla Londra pregna del famoso fumo, non vuol dire che si debba continuare così o che non fosse pericoloso. Peraltro da quell'epoca la popolazione mondiale è almeno raddoppiata e con essa la portata dei singoli problemi, oltre all'arrivo di problemi nuovi. 40 anni fa l'amianto andava benissimo, poi si è cominciato a morirne. Chiudere gli occhi davanti al progresso non è utile. Due giorni di blocco del traffico non possono sortire effetti ma due giorni di traffico in più sì. L'informazione ci dice che i limiti sono stati superati ugualmente ma un discorso è superarli di 10 e un altro di 200. E questo non ci viene detto. Se poi si mette in campo il "benaltrismo" è chiaro che non si farà mai nulla. Intanto si inizi, nelle grandi città si sente troppo spesso di persone che passano 35 minuti in macchina per spostarsi di 9 km, io la ritengo una cosa fuori da qualsiasi limite. Non si può sempre aspettare che siano gli altri a cessare le pessime abitudini e d'altro canto in itaglia non è possibile andare casa per casa a dire "tu sì" e "tu no" anche se sarebbe veramente necessario.
Continuare con l'auto anche quando ci si soffoca è esattamente come buttare l'ennesimo sacco della monnezza sul mucchio, diventato talmente alto da aver coperto il cassonetto. Se non te la portano via, fatti qualche domanda e inizia a produrne di meno... chè non sbagli. Altrimenti avrai il mucchio fin fuori dalla porta di casa, come abbiamo già avuto occasione di vedere.
Comportamenti in toto devono virare, quindi, ma da qualcosa bisognerà pur cominciare. Le polveri non perdonano, in Cina hanno appena legiferato per il secondo figlio. Secondo voi è perché la loro economia sta andando alla grande o perché alcune centinaia di migliaia di coloro che vivono oggi a Pechino schiatteranno a breve con gli alveoli otturati?
 
Grattaballe ha scritto:
Secondo me non è così semplice... se qualcuno è sopravvissuto alla Londra pregna del famoso fumo, non vuol dire che si debba continuare così o che non fosse pericoloso. Peraltro da quell'epoca la popolazione mondiale è almeno raddoppiata e con essa la portata dei singoli problemi, oltre all'arrivo di problemi nuovi. 40 anni fa l'amianto andava benissimo, poi si è cominciato a morirne. Chiudere gli occhi davanti al progresso non è utile. Due giorni di blocco del traffico non possono sortire effetti ma due giorni di traffico in più sì. L'informazione ci dice che i limiti sono stati superati ugualmente ma un discorso è superarli di 10 e un altro di 200. E questo non ci viene detto. Se poi si mette in campo il "benaltrismo" è chiaro che non si farà mai nulla. Intanto si inizi, nelle grandi città si sente troppo spesso di persone che passano 35 minuti in macchina per spostarsi di 9 km, io la ritengo una cosa fuori da qualsiasi limite. Non si può sempre aspettare che siano gli altri a cessare le pessime abitudini e d'altro canto in itaglia non è possibile andare casa per casa a dire "tu sì" e "tu no" anche se sarebbe veramente necessario.
Continuare con l'auto anche quando ci si soffoca è esattamente come buttare l'ennesimo sacco della monnezza sul mucchio, diventato talmente alto da aver coperto il cassonetto. Se non te la portano via, fatti qualche domanda e inizia a produrne di meno... chè non sbagli. Altrimenti avrai il mucchio fin fuori dalla porta di casa, come abbiamo già avuto occasione di vedere.
Comportamenti in toto devono virare, quindi, ma da qualcosa bisognerà pur cominciare. Le polveri non perdonano, in Cina hanno appena legiferato per il secondo figlio. Secondo voi è perché la loro economia sta andando alla grande o perché alcune centinaia di migliaia di coloro che vivono oggi a Pechino schiatteranno a breve con gli alveoli otturati?
concordo , la frase segnata in rosso indica la via giusta , cmq hanno detto che dopo 7 giorni di livelli oltre il limite riducono la velocità delle auto a 30 km/h ed abbassano di due gradi la temperatura dei riscaldamenti, io lo farei subito non dopo 7 giorni
 
Grattaballe ha scritto:
Secondo me non è così semplice... se qualcuno è sopravvissuto alla Londra pregna del famoso fumo, non vuol dire che si debba continuare così o che non fosse pericoloso. Peraltro da quell'epoca la popolazione mondiale è almeno raddoppiata e con essa la portata dei singoli problemi, oltre all'arrivo di problemi nuovi. 40 anni fa l'amianto andava benissimo, poi si è cominciato a morirne. Chiudere gli occhi davanti al progresso non è utile. Due giorni di blocco del traffico non possono sortire effetti ma due giorni di traffico in più sì. L'informazione ci dice che i limiti sono stati superati ugualmente ma un discorso è superarli di 10 e un altro di 200. E questo non ci viene detto. Se poi si mette in campo il "benaltrismo" è chiaro che non si farà mai nulla. Intanto si inizi, nelle grandi città si sente troppo spesso di persone che passano 35 minuti in macchina per spostarsi di 9 km, io la ritengo una cosa fuori da qualsiasi limite. Non si può sempre aspettare che siano gli altri a cessare le pessime abitudini e d'altro canto in itaglia non è possibile andare casa per casa a dire "tu sì" e "tu no" anche se sarebbe veramente necessario.
Continuare con l'auto anche quando ci si soffoca è esattamente come buttare l'ennesimo sacco della monnezza sul mucchio, diventato talmente alto da aver coperto il cassonetto. Se non te la portano via, fatti qualche domanda e inizia a produrne di meno... chè non sbagli. Altrimenti avrai il mucchio fin fuori dalla porta di casa, come abbiamo già avuto occasione di vedere.
Comportamenti in toto devono virare, quindi, ma da qualcosa bisognerà pur cominciare. Le polveri non perdonano, in Cina hanno appena legiferato per il secondo figlio. Secondo voi è perché la loro economia sta andando alla grande o perché alcune centinaia di migliaia di coloro che vivono oggi a Pechino schiatteranno a breve con gli alveoli otturati?
Non mi sogno minimamente di dire che si dovesse continuare ad inquinare come nel secolo scorso.
Ciò che non hai voluto cogliere è il succo del mio discorso e cioè che ciò che si sta conducendo non è altro che terrorismo psicologico che, pur con le giuste finalità di miglioramento ambientale, di fatto fa vivere in apprensione e percepire un peggioramento anzichè un miglioramento della qualità dell'aria nelle nostre città.
Le misure vanno senz'altro prese, ma ponderate e non estemporanee e soprattutto per le emissioni di gas serra (CO2 in testa) per via del riscaldamento globale e non per "emergenza polveri".
A me piace considerare oggettivamente le cose e valutarle con spirito critico e per questo reputo poco credibile questa emergenza polveri e ritengo che le vere finalità siano quelle di esercitare pressioni psicologiche per i timori per la nostra salute dato che il problema del riscaldamento globale di fatto non è in grado di "terrorizzarci" a sufficienza.
Insomma tra il timore di un cancro a breve o di cambiamenti climatici che avranno effetti più a lunga scadenza credo proprio che abbiano deciso di sfruttare un pericolo minore ma più sentito dal singolo che non quello molto più reale del surriscaldamento.
D'altronde fa tanto "colore" per i giornalisti la foto delle persone con le mascherine od il filmato di un viale cittadino con sciami di biciclette, il riscaldamento globale non è altrettanto vendibile.
E così stiamo arrivando a creare gli stessi allarmismi isterici che spinsero all'aborto centinaia di donne ai tempi di Chernobyl pur se gli esperimenti nucleari dei decenni prima riversarono nei cieli italiani decine di migliaia di volte di radionuclidi della centrale russa.
Dal momento che quasi nessuno di noi ha accesso ai dati o non ha alcuna voglia di informarsi e si affida alla stampa ed ai media in generale è chiaro che una campagna sistematica di disinformazione genera poi lo stato di allarmismo che vediamo, se tutti ci ripetono la parola emergenza vuol dire che ci deve essere per forza. O no?
 
franco58pv ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Secondo me non è così semplice... se qualcuno è sopravvissuto alla Londra pregna del famoso fumo, non vuol dire che si debba continuare così o che non fosse pericoloso. Peraltro da quell'epoca la popolazione mondiale è almeno raddoppiata e con essa la portata dei singoli problemi, oltre all'arrivo di problemi nuovi. 40 anni fa l'amianto andava benissimo, poi si è cominciato a morirne. Chiudere gli occhi davanti al progresso non è utile. Due giorni di blocco del traffico non possono sortire effetti ma due giorni di traffico in più sì. L'informazione ci dice che i limiti sono stati superati ugualmente ma un discorso è superarli di 10 e un altro di 200. E questo non ci viene detto. Se poi si mette in campo il "benaltrismo" è chiaro che non si farà mai nulla. Intanto si inizi, nelle grandi città si sente troppo spesso di persone che passano 35 minuti in macchina per spostarsi di 9 km, io la ritengo una cosa fuori da qualsiasi limite. Non si può sempre aspettare che siano gli altri a cessare le pessime abitudini e d'altro canto in itaglia non è possibile andare casa per casa a dire "tu sì" e "tu no" anche se sarebbe veramente necessario.
Continuare con l'auto anche quando ci si soffoca è esattamente come buttare l'ennesimo sacco della monnezza sul mucchio, diventato talmente alto da aver coperto il cassonetto. Se non te la portano via, fatti qualche domanda e inizia a produrne di meno... chè non sbagli. Altrimenti avrai il mucchio fin fuori dalla porta di casa, come abbiamo già avuto occasione di vedere.
Comportamenti in toto devono virare, quindi, ma da qualcosa bisognerà pur cominciare. Le polveri non perdonano, in Cina hanno appena legiferato per il secondo figlio. Secondo voi è perché la loro economia sta andando alla grande o perché alcune centinaia di migliaia di coloro che vivono oggi a Pechino schiatteranno a breve con gli alveoli otturati?
concordo , la frase segnata in rosso indica la via giusta , cmq hanno detto che dopo 7 giorni di livelli oltre il limite riducono la velocità delle auto a 30 km/h ed abbassano di due gradi la temperatura dei riscaldamenti, io lo farei subito non dopo 7 giorni
Ecco, proprio riguardo il limite dei 30 orari io ho una serie di perplessità e mi piacerebbe uno studio serio dei consumi (e relativo inquinamento) paragonando la viabilità con i 30 a quella con i 50 orari.
A sensazione mi viene da pensare che siano minori con i 50 (in terza o quarta marcia) rispetto ai 30 (in seconda o terza) e mi piacerebbe che qualche esperto verificasse questa brillante "pensata".
Se si pensasse poi ad una semplice proporzione tra consumi e velocità vorrebbe dire che nelle ore di punta con marcia stop & go si dovrebbe avere il minimo di inquinamento e mi piacerebbe sapere se qualcuno dei genialoni che hanno partorito tale limite avrà mai il coraggio di portare all'eccesso questo ragionamento.
Spero solo che, se malauguratamente venisse applicato, non venga utilizzato per la rilevazione in automatico degli eccessi di velocità altrimenti figuratevi un povero cittadino che di notte sui viali di circonvallazione di Bologna (ad es.) sfreccia alla "folle" velocità di 50 orari che si veda recapitare un verbale di centinaia di euro e detrazione dei punti patente non per velocità pericolosa, ma per "emissioni di polveri sottili".
Assolutamente demenziale, di questo punto iniziate a multare anche i fumatori o chi fa una grigliata e poi le pizzerie con forno a legna e poi?
 
ch4 ha scritto:
In questi giorni siamo bombardati da dati preoccupanti, a dir poco, sull'inquinamento da polveri sottili e siamo colpiti da parole come emergenza e provvedimenti di dubbia efficacia e tutti focalizzati sul traffico.
Siamo tutti concordi nel pensare che l'aria nelle nostre città debba essere sempre più pulita, ma la falsa rappresentazione che ne viene data e che fa percepire al semplice cittadino questo periodo come il più inquinato proprio non la concepisco.
Da quando sono stati fissati i limiti sulle polveri i dati mostrano che i valori medi sono in calo di qualche punto percentuale ogni anno e se poi ci riferissimo agli anni 80 e 90 probabilmente (non sono riuscito a trovare dei dati al riguardo) avremmo valori medi pari ad un decimo rispetto a trenta o quaranta anni fa.
Ciò che mi lascia perplesso di questa informazione da quattro soldi è che si limiti a fare da megafono, da cassa di risonanza di un problema contingente legato a particolari e transitorie condizioni meteo per dipingere scenari a tinte fosche come fossimo a Pechino o a Londra del 1952 o a Los Angeles dei primi anni 60.
E' chiedere troppo di non diffondere inutile allarmismo ed inquadrare correttamente il problema.
Se non vi erano sforamenti venti anni or sono volete scrivere che era dovuto solo al fatto che non esistevano i limiti ma le polveri in sospensione vi erano lo stesso!
Mi sembra che la stragrande maggioranza di tali giornalisti non provi nemmeno ad approfondire una notizia e si limiti ai pezzi "di colore" sulle città col blocco del traffico.
Mi domando cosa succederebbe se, per le statistiche si innalzasse la soglia di povertà da poniamo (non la conosco) 7500 euro annui a testa a 15000, continuerebbero a dire che i poveri in un solo giorno sono decuplicati o si porrebbero quelle domande che per l'aria non si sono poste?
Anche sui blocchi estemporanei delle auto e delle loro modalità vi sarebbe poi molto da dire.
A me viene in mente quella storiella del tale che vede un amico cercare qualcosa sotto un lampione, si avvicina e gli chiede cosa stesse cercando. "Mi sono cadute le chiavi" risponde lui ed il tale gli da una mano a cercarle, passato un quarto d'ora senza risultato prova a chiedergli se fosse proprio sicuro di averle perse lì, " No, le ho perse venti metri più in la" "ma allora perchè le cerchi sotto il lampione?" "Perchè laggiù non vedevo nulla!" :D
Sappiamo che il problema si presenta solo in inverno ed è da attribuirsi in massima parte agli impianti di riscaldamento eppure anziché andare a controllare questi si blocca il traffico come a dire, facciamo qualcosa, anche se non serve quasi a nulla.

Tornando al titolo, l'inquinamento di cui nessuno parla è quello dell'nformazione che ci fa vivere un periodo di, lento, miglioramento della qualità dell'aria come se invece questa fosse in costante peggioramento.
E questo, a mio avviso, è l'inquinamento della qualità della vita.
Vero, concordo.

Ma chiedere alla maggior parte dei giornalisti di pensare con la loro testa è utopia... loro sentono solo il bisogno di essere buonisti e politicamente corretti :?: :cry:
 
La nonna di un mio collega (francese, di parigi) gli diceva "Eh, beati voi che vivete in questi tempi, ai nostri tempi sopra Parigi c'era un perenne velo nero puzzolente, tornavia casa ed eri sporco da non credersi: colpa di tutte le stufe a carbone !

Idem dicasi per chi viaggiava in treno: arrivava lercio di fuliggine del fumaiolo.

Quanta differenza di inquinamento c'é fra una vettura "Euro Uno" ed una vettura "Euro Sei" ? E quanta ce n'é fra una "Euro Zero" ed una "Euro Uno", invece ?
Perché le "Euro Sei" sono rappresentate come la salvezza del mondo, e le "Euro Cinque" sono, nel mucchio, assimilate anche alle Euro Zero ?

Solo per convincere noialtri a comprare la vettura nuova che non inquina quasi per niente (possibilmente VolksWagen :D ) quest'anno, e magari l'anno prossimo, ma quando uscirà la Euro Sette anche la Euro Sei sarà Il Male Fatto Macchina ?

Mavavavavavava!!
 
g.fabbri ha scritto:
Leggete senza pregiudizi questi due articoli:
http://galileonet.it/blog_post/105-anni-di-smog-e-sentirli-tutti/

http://galileonet.it/blog_post/cnr-in-25-anni-forte-aumento-delle-malattie-respiratorie/

Siamo sicuri che stiamo sopravvalutando l'inquinamento, e che non è poi così dannoso per la nostra salute?
Ripropongo il quesito in forma super-concentrata:

g.fabbri ha scritto:
... Siamo sicuri che stiamo sopravvalutando l'inquinamento... ?
Macché, non ne sono affatto sicuro, anzi ! Secondo me é uno dei motivi per cui tiriamo le cuoia, altrime ti moriremmo ad età moooolto più avanzate (150, anche 200 anni)...
 
g.fabbri ha scritto:
Maddeché, li hai letti gli articoli??
Davvero pensi che l'inquinamento dell'aria nelle città "ce rimbarza"?
Ho scritto il contrario, forse non s'é capito. O meglio, non sono stato chiaro io.

... Siamo sicuri che stiamo sopravvalutando l'inquinamento... ?

Macché, non ne sono affatto sicuro, anzi ! Secondo me é uno dei motivi per cui tiriamo le cuoia, altrime ti moriremmo ad età moooolto più avanzate (150, anche 200 anni)...
[/quote]
Volevo dire: a causa dell'aria inquinata, tiriamo le cuoia. Se l'aria fosse meno inquinata, vivremmo più a lungo.

Potevo sembrare ironico, ma non volevo esserlo. Troppi tumori e troppe neoplasie, per poterle attribuire solamente a fortuite circostanze.
 
g.fabbri ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Potevo sembrare ironico, ma non volevo esserlo. Troppi tumori e troppe neoplasie, per poterle attribuire solamente a fortuite circostanze.
Ok scusa, pensavo che fossi ironico.

Evidentemente, quando scherzi sei serissimo! :D
Brào! :D

I due links che hai proposto ben si allineano con l'argomento di discussione originaio, cioé l'inquinamento dell'opinione pubblica causato dalla scarsa o imprecisa informazione.

Ho letti gli articoli, grazie. ;)
 
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