<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'immigrazione è una soluzione per la povertà nel mondo? | Il Forum di Quattroruote

L'immigrazione è una soluzione per la povertà nel mondo?

Mi è capitato questo video che ho trovato molto interessante, anche se contestualizzato agli USA


Come sapete, ho sempre sostenuto una cosa: in terre che sono da sempre oggetto di "attenzioni" per la loro ricchezza non dovrebbe esserci povertà. Credo che le domanda che il mondo DOVREBBE porsi (e tentare di rispondere) siano:
1) perchè quelle popolazioni non riescono a tirarsi fuori dalla morsa di un'ignoranza diffusa che porta a sfornare figli a ritmi da roditori, destinati a una vita di stenti pur vivendo in territori ricchi di risorse?
2) Sarebbe ancora possibile rimediare? E come?

PS: siccome non sono nato sotto una zucca all'ombra, la risposta alla prima domanda più o meno la conosco: alla parte ricca del mondo non frega assolutamente un ca**o della povertà dell'Africa e dell'Asia, anzi fa molto comodo come ben sappiamo. Quello che mi piacerebbe approfondire è la seconda domanda....
 
Per Asia cosa intendi? I paesi del indocina per me sono un esempio positivo, dopo decenni di domini esterni e poi di dittature interne, si sono date sistemi politici e sociali inclusivi e ora stanno realizzando società in continua crescita economica e senza grosse disuguaglianze tra strati sociali.
 
Il problema dell'immigrazione in Europa e sopratutto nel nostro Paese, salvo casi sporadici, è formata nella maggior parte di gente che scappa per tanti motivi da zone molto povere dell'Africa, persone che non sanno fare nessun lavoro, scolarizzazione zero, mestiere zero, insomma per metterli un po in carreggiata ci vuole moltissimo tempo con ungenti risorse. E' davvero una grande tragedia, un continente che migra verso il nord per uscire dall'incubo della povertà. Se non si decide di intervenire nelle zone a rischio saranno cavoli amari nei prossimi anni. Il grande problema è che in aggiunta alla povertà c'è la grande siccità e sopratutto i dittatori.
 
gente che scappa per tanti motivi da zone molto povere dell'Africa

Il problema vero, secondo me, è che è esattamente il contrario. Le zone da cui "scappa" tanta gente non sono affatto "povere", o meglio, potrebbero non esserlo dall'oggi al domani. Ad esempio, la Nigeria, da cui proviene più o meno il 15% dei migranti, è ricca di risorse agricole e minerarie, e la situazione non è dissimile in altre zone come la Costa d'Avorio e il Gambia.

http://www.unimondo.org/Paesi/Africa/Africa-occidentale/Nigeria/Economia

http://www.unimondo.org/Paesi/Africa/Africa-occidentale/Gambia/Economia

http://www.unimondo.org/Paesi/Africa/Africa-occidentale/Costa-d-Avorio/Economia

http://www.lg-italia.it/agriblog/212-l-africa-un-immenso-potenziale-agricolo

Il vero problema di quei territori è la loro instabilità politica, e quella non si risolve certo trasferendo in Europa (o meglio, in Italia, perchè gli altri stati li tengono ben alla larga) ogni anno qualche milione di disperati. E il malgoverno, attuato da personaggi che nella migliore delle ipotesi sono incapaci, nella peggiore dittatori sanguinari e corrotti, è la causa di tutto il resto: mancanza di scolarizzazione, politiche di sviluppo inesistenti, ecc. Ma ripeto: la soluzione va cercata e applicata sul posto, e secondo me, passa per il "commissariamento" dei governi locali. Volete chiamarlo "colonialismo"?
 
Ma ripeto: la soluzione va cercata e applicata sul posto, e secondo me, passa per il "commissariamento" dei governi locali. Volete chiamarlo "colonialismo"?
Nessun Paese al mondo investe risorse per semplici e puri scopi umanitari. Non ci sarà nessuna nazione ricca e sviluppata che metterà mai un euro nel favorire lo sviluppo in loco di una realtà povera.
Non illudiamoci, non esistono scopi umanitari ma solo interessi.. come quelli garantiti dall'immigrazione che ha un suo senso di esistere per la convenienza di qualcuno. Basta guardare con quale passività subiamo il fenomeno in Italia.. non ci vuole particolare malizia per capire che a dispetto dei pubblici proclami non si fa nulla per fermare il fenomeno
 
Apposta a_gri, non sono di per se necessariamente povere, sono zone in cui non esiste una società inclusivi socialmente, economicamente che politicamente parlando.
Prendi il Sudafrica, io ci manco da un poco di anni, resta sempre un paese ricco di molte cose, eppure ancora fino a pochi anni fa seppur con passi avanti nei diritti sociali la maggior parte di quelli di colore non erano inclusi soprattutto a livello economico, poi li siamo a 10 ore di volo dal Europa ma de fosse al posto di uno dei paesi che si affaccia sul mediterraneo avremmo da quel paese milioni di gente che ci scappa. Quindi mi trovo in accordo con te, un paese deve dotati di strutture sue per far prosperare la popolazione, ripeto strutture democratiche e sociali, da fuori pochi si può fare se non interferire come spesso è stato fatto
 
Ultima modifica:
"La Nigeria, da cui proviene più o meno il 15% dei migranti, è ricca di risorse agricole e minerarie, e la situazione non è dissimile in altre zone come la Costa d'Avorio e il Gambia."


Come dici tu è appena il 15%, ma tutto il resto: Eritrea, Somalia, Etiopia, Sudan, Somalia, Mali, Niger, Ciad, e poi Egitto, Marocco, Senegal ecc. in molti stati ci sono zone aride dove non vedono acqua da anni. La situazione è complessa, non semplice proprio perchè alla povertà si aggiungono le lotte tribali e i soliti dittatori che in Africa non mancano, e per non farsi mancare nulla c'è Boko Aram.
 
E ora, dopo un alcuni di secoli di "imperi" occidentali, in Africa è arrivata la Cina, e temo che l'atteggiamento non sarà differente. Saccheggerà le risorse, badando bene a tenere le popolazioni nelle giuste condizioni per essere sfruttate.
Ecco, appunto, la Cina. Cosa fa la Cina, così attiva oggi in Africa, per risolvere il problema migranti?
Perché, al solito, noi ci scanniamo tra italiani, francesi, tedeschi, ecc. nella nostra vecchia Europa, mentre altri fanno i lori interessi in sordina.
Il problema è che la Polonia non vuole 10'000 migranti, quando la Cina ne potrebbe (dovrebbe?) accorgliere 1'000'000? Non credo, anche perché questo, appunto, probabilmente non servirebbe ancora a nulla...
 
"La Nigeria, da cui proviene più o meno il 15% dei migranti, è ricca di risorse agricole e minerarie, e la situazione non è dissimile in altre zone come la Costa d'Avorio e il Gambia."


Come dici tu è appena il 15%, ma tutto il resto: Eritrea, Somalia, Etiopia, Sudan, Somalia, Mali, Niger, Ciad, e poi Egitto, Marocco, Senegal ecc. in molti stati ci sono zone aride dove non vedono acqua da anni. La situazione è complessa, non semplice proprio perchè alla povertà si aggiungono le lotte tribali e i soliti dittatori che in Africa non mancano, e per non farsi mancare nulla c'è Boko Aram.

Infatti, come ho detto, la povertà è solo uno dei fattori, e non è quello principale.
 
Cosa fa la Cina, così attiva oggi in Africa, per risolvere il problema migranti?

Secondo te, l'approccio al lavoro dei cinesi è compatibile con quello degli africani? Di conseguenza, i cinesi, che sono un miliardo e passa, hanno interesse a trattenere la popolazione locale per trasformarla in manodopera, o preferiranno agevolarne lo sgombero per occuparsi in proprio della gestione delle risorse che avranno acquisito?
 
Secondo te, l'approccio al lavoro dei cinesi è compatibile con quello degli africani? Di conseguenza, i cinesi, che sono un miliardo e passa, hanno interesse a trattenere la popolazione locale per trasformarla in manodopera, o preferiranno agevolarne lo sgombero per occuparsi in proprio della gestione delle risorse che avranno acquisito?
Non penso che alla base dell'interesse cinese vi sia un concetto di collaborazione... non credo però che vorranno "agevolare" lo sgombero: troppo clamore, troppi scompensi, nuocciono agli affari, meglio la status quo...
 

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