Reazionariobelpietro ha scritto:stamattina all'edicola il quotidiano locale c'era.
c'era anche repubblica.
"casualmente" non c'era il corrieredellaserva
evidentemente ci sono linee editoriali gradite, altre tollerate ed altre sgradite.
ecco chi decide la mia, la vostra, la nostra libertà di essere informati.
belpietro ha scritto:stamattina all'edicola il quotidiano locale c'era.
c'era anche repubblica.
"casualmente" non c'era il corrieredellaserva
evidentemente ci sono linee editoriali gradite, altre tollerate ed altre sgradite.
ecco chi decide la mia, la vostra, la nostra libertà di essere informati.
ancora tifiamo da una parte o dall'altra? non capisci che siamo noi contro di loro(tutti)! che stanno mandando il paese a picco!belpietro ha scritto:stamattina all'edicola il quotidiano locale c'era.
c'era anche repubblica.
"casualmente" non c'era il corrieredellaserva
evidentemente ci sono linee editoriali gradite, altre tollerate ed altre sgradite.
ecco chi decide la mia, la vostra, la nostra libertà di essere informati.
alfistaConvinto ha scritto:ancora tifiamo da una parte o dall'altra? non capisci che siamo noi contro di loro(tutti)! che stanno mandando il paese a picco!
Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l'anno.
Per questo motivo, chiediamo che la Camera si esprima su questo punto e vogliamo davvero dire che non c'è nulla, ma proprio nulla, di demagogico in questa nostra proposta
appunto! tutto si collega a quello che dicevamo prima! noi vs loro!a_gricolo ha scritto:Quello che riporto è un estratto dell'intervento di un deputato datato 23 settembre 2010, che chiedeva alla Camera l'abolizione dei vitalizi spettanti ai parlamentari dopo 5 anni di legislatura:
Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all'ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l'INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell'arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell'Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l'anno.
Per questo motivo, chiediamo che la Camera si esprima su questo punto e vogliamo davvero dire che non c'è nulla, ma proprio nulla, di demagogico in questa nostra proposta
Sapete com'è andata a finire? Così:
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498
...e questi figli di puttana hanno ancora il coraggio di chiedere sacrifici?
PS: naturalmente sui giornali non c'era......
a_gricolo ha scritto:...e questi figli di puttana hanno ancora il coraggio di chiedere sacrifici?
PS: naturalmente sui giornali non c'era......
belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:...e questi figli di puttana hanno ancora il coraggio di chiedere sacrifici?
PS: naturalmente sui giornali non c'era......
tutto questo, naturalmente, autorizza una associazione di pensionati a decidere cosa deve essere stampato e cosa no.
sono io che non c'arrivo....
E' una associazione di pensionati "qualificata", dove, peraltro, gli stessi pensionati non decidono nulla. Chi li rappresenta decide per loro rendendo conto a qualcun altro.belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:...e questi figli di puttana hanno ancora il coraggio di chiedere sacrifici?
PS: naturalmente sui giornali non c'era......
tutto questo, naturalmente, autorizza una associazione di pensionati a decidere cosa deve essere stampato e cosa no.
sono io che non c'arrivo....
belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:...e questi figli di puttana hanno ancora il coraggio di chiedere sacrifici?
PS: naturalmente sui giornali non c'era......
tutto questo, naturalmente, autorizza una associazione di pensionati a decidere cosa deve essere stampato e cosa no.
sono io che non c'arrivo....
batridro ha scritto:belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:...e questi figli di puttana hanno ancora il coraggio di chiedere sacrifici?
PS: naturalmente sui giornali non c'era......
tutto questo, naturalmente, autorizza una associazione di pensionati a decidere cosa deve essere stampato e cosa no.
sono io che non c'arrivo....
A proposito d'informazione, vorrei sapere chi è al corrente che entro il 25 settembre si può andare in comune per firmare a favore del referendum che abroga l'attuale legge elettorale , quella che consente ai capi di partito di scegliere chi mandare in parlamento? Penso pochissimi e i giornali e tg tacciono....
belpietro ha scritto:stamattina all'edicola il quotidiano locale c'era.
c'era anche repubblica.
"casualmente" non c'era il corrieredellaserva
evidentemente ci sono linee editoriali gradite, altre tollerate ed altre sgradite.
ecco chi decide la mia, la vostra, la nostra libertà di essere informati.
E io ti ripeto: come mai proprio il Corsera che, stando al tuo omonimo direttore, era diventato comunista piu' di Repubblica?belpietro ha scritto:[
tutto questo, naturalmente, autorizza una associazione di pensionati a decidere cosa deve essere stampato e cosa no.
sono io che non c'arrivo....
deadmanwalking - 2 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa