C'è un costante bisogno di "influencer"....
Almeno, così appare scrollando sui vari social, dove migliaia di profili sembrano guadagnare proponendo str... storie...
Beh, non solo, ci sono tanti nuovi mestieri e tanti nuovi sotto-settori che prima non esistevano.
Esempi:
- Gli alberghi per i cani (per esempio per quei proprietari che sono temporaneamente fuori sede). Solo a Ragusa che ne sono più di 10. E ovviamente, oltre al proprietario vi sono dei dipendenti.
- Appunto i Youtuber (ma ci sono anche i “Tuber” del porno, per esempio, e non sono pochi).
- I personal trainer, i coach di qualunque cosa, le scuole di ballo, le scuole di un sacco di cose, i wedding planners. Soprattutto le attività dedicate ai bambini: ludoteche, sale giochi e relativi animatori/animatrici, animatori di feste private, e altro.
- Aziende di formazione aziendale/e-learning e relativi addetti (mio figlio ne ha una, piuttosto importante e avviata, con 30 dipendenti e oltre 60 collaboratori esterni).
- Scuole di pilotaggio e guida sportiva. Gestione di supercars per girare in pista (ne conosco una che ha una trentina di macchine, tanti dipendenti e gestisce migliaia di “percettori di regali” o semplicemente appassionati).
- Palestre private (sono sempre di più coloro che vanno in palestra), gestione campi da tennis, di calcetto, ecc..
E poi c’è il turismo, che in Italia si sviluppa sempre di più, a nord al centro e al sud. E a tal proposito sono sorte per esempio migliaia di “case vacanze”, oltre che B&B.
Insomma, se il settore secondario (industria) conta sempre meno addetti e anche il primario (agricoltura) aumenta sempre la meccanizzazione, il terziario continua il proprio sviluppo, essendo diventato ormai settore principale e trainante, il vero motore dell’economia.