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leggete questa Poesia senza pregiudizi

anche chi dorme in un angolo pulcioso
coperto dai giornali le mani a cuscino,
ha avuto un letto bianco da scalare e un filo
di luce accesa dalla stanza accanto,
due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare
nell'ultima estate da bambino
piccole giostre con tanta luce e poca gente
e un giro soltanto...

anche questi altri strangolati da cravatte
che dentro la ventiquattrore portano la guerra
sono tornati con la cartella in braccio al vento
che spazza via le foglie del primo giorno di scuola
raggi di sole che allungavano i colori sugli ultimi
giochi tra i montarozzi di terra
e al davanzale di una casa senza balconi
due dita a pistola...

anche quei pazzi che hanno sparato alle persone
bucandole come biglietti da annullare,
hanno pensato che i morti li coprissero
perché non prendessero freddo e il sonno fosse
lieve,
hanno guardato l'aeroplano e poi l'imboccano
e son rimasti così senza inghiottire e né sputare
su una stradina e quattro case in una palla di
vetro che a girarla viene giù la neve...

anche questi cristi ,
caduti giù senza nome e senza croci,
son stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi,
sulle barchette coi gusci delle noci,
e dove sono i giorni di domani
le caramelle ciucciate nelle mani
di tutti gli uomini persi,
dal mondo,
di tutti i cuori dispersi
nel mondo...

quelli che comprano la vita degli altri
vendendogli bustine e la peggiore delle vite,
hanno scambiato figurine e segreti
con uno più grande ma prima doveva giurare,
teste crollate nel sedile di dietro
sulle vie lunghe e clacksonanti del ritorno dalle
gite,
e un po' di febbre nei capelli ed una maglia
che non vuole passare,
e i disperati che seminano bombe tra poveri corpi
come fossero vuoti a perdere come se fossero
pupazzi,
seduti sui calcagni han rovesciato sassi
e un mondo di formiche che scappava,
le voci aspre delle madri che li chiamavano
sotto un quadrato di stelle dentro i cortili dei
palazzi,
e la famiglia a comprare il cappotto nuovo
e tutti intorno a dire come gli stava
anche questi occhi,
fame di nascere per morir di fame,
si son passati un dito di saliva sui ginocchi,
e tutti dietro a un pallone in uno sciame
leggeri come stracci e dove fanno a botte,
dove è un papà che caccia via la notte
di tutti gli uomini persi
dal mondo,
di tutti i cuori dispersi
nel mondo...
 
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