G5
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Sono rimasto basito nel leggere la nuova campagna attuata da Legambiente contro la legge sugli stadi.
Non perché dicano delle assurdità bensì perché dicono delle ovvietà che sono alla base di quella legge.
La loro contestazione andrebbe circoscritta a casi specifici eventualmente e non generalizzata sul titolo.
Non vedo una ragione per cui non si debbano modernizzare gli impianti sportivi e renderli oltre che funzionali anche redditizi. Alla fine se un imprenditore fa' un investimento è giusto che ne riprenda il massimo profitto in modo da generare altri investimenti.
Si contesta, tra le altre, l'ipotesi di nuovo stadio a Firenze dimenticandosi che non darà ad occupare nuovo terreno che oggi è occupato dagli ex mercati generali ormai in disuso. Si tratterebbe quindi di una valorizzazione del territorio.
In altri casi contestano la possibilità che questa legge vada a interagire con i terreni agricoli che essi definiscono inedificabili. E' giusto dire che nessuna norma definisce inedificabile un terreno agricolo e nel caso sarebbe sufficiente predisporre delle varianti agli strumenti urbanistici per aggirare l'ostacolo.
Personalmente credo che questa campagna sia stata centrata male. Non che il calcio mi piaccia e vada difeso ma è indubitabile che uno stadio moderno è una struttura polivalente con funzioni aggregative ed economiche di valore assoluto. Perché privarsene? Solo motivi ideologici?
Tra i rischi paventati è che ogni comune potrebbe essere oggetto di speculazione ... come se ci fossero privati pronti a realizzare stadi in ogni comune e come se ci fossero persone pronte a frequentarli.
http://www.repubblica.it/ambiente/2012/07/24/news/legambiente_contro_legge_stadi-39618117/
http://www.greenreport.it/_new/index.php?lang=it&page=default&id=17031
Non perché dicano delle assurdità bensì perché dicono delle ovvietà che sono alla base di quella legge.
La loro contestazione andrebbe circoscritta a casi specifici eventualmente e non generalizzata sul titolo.
Non vedo una ragione per cui non si debbano modernizzare gli impianti sportivi e renderli oltre che funzionali anche redditizi. Alla fine se un imprenditore fa' un investimento è giusto che ne riprenda il massimo profitto in modo da generare altri investimenti.
Si contesta, tra le altre, l'ipotesi di nuovo stadio a Firenze dimenticandosi che non darà ad occupare nuovo terreno che oggi è occupato dagli ex mercati generali ormai in disuso. Si tratterebbe quindi di una valorizzazione del territorio.
In altri casi contestano la possibilità che questa legge vada a interagire con i terreni agricoli che essi definiscono inedificabili. E' giusto dire che nessuna norma definisce inedificabile un terreno agricolo e nel caso sarebbe sufficiente predisporre delle varianti agli strumenti urbanistici per aggirare l'ostacolo.
Personalmente credo che questa campagna sia stata centrata male. Non che il calcio mi piaccia e vada difeso ma è indubitabile che uno stadio moderno è una struttura polivalente con funzioni aggregative ed economiche di valore assoluto. Perché privarsene? Solo motivi ideologici?
Tra i rischi paventati è che ogni comune potrebbe essere oggetto di speculazione ... come se ci fossero privati pronti a realizzare stadi in ogni comune e come se ci fossero persone pronte a frequentarli.
http://www.repubblica.it/ambiente/2012/07/24/news/legambiente_contro_legge_stadi-39618117/
http://www.greenreport.it/_new/index.php?lang=it&page=default&id=17031