Se le intercettazioni sono fin da subito in custodia esclusiva del giudice, è facile individuare il colpevole della diffusione (quand'essa fosse illegale, e non sempre lo è), ma se le stesse attraversano più mani prima di entrare in cassaforte è ingiusto dare al soggetto ultimo, il giudice, colpe che non è possibile attribuirgli in modo certo.|Mauro65| ha scritto:Non essere fazioso: epme si riferiva con tutta evidenza non alle intercettazioni in se, ma al loro uso mediatico.
Forse non ti è chiaro chi passi le veline alla stampa (che se fosse tutta succube dell'asteriscato, non pubblicherebbe ...)
Ciò premesso resta sempre una questione di fondo: le intercettazioni vengono disposte per investigare su crimini e reati, l'operazione odierna del Giornale ha il solo scopo di gettare dell'altro fango sulla categoria dei magistrati e perseguirne in questo modo la delegittimazione. Equiparare entrambe le attività mi pare quantomeno bizzarro...
E i poveri Riina, Provenzano, Sandokan allora cosa dovrebbero dire? Omar e Erica, Olindo e Rosa non sono stati anche loro oggetto di guerre "ad personam"?|Mauro65| ha scritto:Personalmente penso che, dopo la guerra ad personam che gli hanno fatto negli ultimi (quasi) vent'anni, sia fin troppo signore a contenersi. Io, al posto suo, non sarei stato così educato
(d'altra parte, sempre al posto suo, avrei curato di più lo stile di vita)
Ma insomma: non si può più delinquere in pace in questo paese?