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le &#34;strane&#34; amnesie della stampa &#34;libera&#34;

http://www.corriere.it/economia/11_marzo_10/moody-rating-spagna-ribassato_66fd3f5e-4aea-11e0-9e9a-b429a0ac9415.shtml

fino a qualche tempo fa, era tutta una gara ad incensare la modernità politica spagnola, con tanto di articoli di giornali, films, etc...

da quanche tempo a questa parte, del leader spagnolo non si sente più parlare...

oggi il corriere della sera pubblica questo trafiletto...

sulla homepage di Repubblica non c'è traccia della notizia, ma fornisce ragguagli su altri aggiornamenti fondamentali, come la chiusura del ristorante di Lady Gaga per problemi di igiene...

:shock:
 
La Spagna fino a qualche anno fa era considerata uno dei modelli da seguire da molti pseudoliberisti per la spesa pubblica contenuta, la tassazione abbastanza bassa e l'estrema flessibilità del mercato del lavoro. Si diceva che avrebbe surclassato l'Italia. Gli stessi elogi riguardavano l'Irlanda. Anche su questo forum in numerossisime discussioni l'Irlanda è stata citata come Paese modello.

Come è andata a finire lo stiamo vedendo. La Spagna ha una disoccupazione da Paese del TERZO MONDO. Il suo magnifico mercato del lavoro si è letteralmente sciolto, e la disoccupazione ha fatto crollare domanda aggregata e prodotto interno. Sia chiaro, noi stiamo meglio per le nostre caratteristiche strutturali. E cioè un mercato del lavoro con maggiori garanzie e una buona presenza dello Stato nell'economia, oltre al massiccio risparmio privato, non certo perchè si sia operato nella direzione giusta per contenere gli effetti della crisi economica. Semplicemente non si è fatto nulla.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
La Spagna fino a qualche anno fa era considerata uno dei modelli da seguire da molti pseudoliberisti per la spesa pubblica contenuta, la tassazione abbastanza bassa e l'estrema flessibilità del mercato del lavoro. Si diceva che avrebbe surclassato l'Italia. Gli stessi elogi riguardavano l'Irlanda. Anche su questo forum in numerossisime discussioni l'Irlanda è stata citata come Paese modello.

Come è andata a finire lo stiamo vedendo. La Spagna ha una disoccupazione da Paese del TERZO MONDO. Il suo magnifico mercato del lavoro si è letteralmente sciolto, e la disoccupazione ha fatto crollare domanda aggregata e prodotto interno. Sia chiaro, noi stiamo meglio per le nostre caratteristiche strutturali. E cioè un mercato del lavoro con maggiori garanzie e una buona presenza dello Stato nell'economia, oltre al massiccio risparmio privato, non certo perchè si sia operato nella direzione giusta per contenere gli effetti della crisi economica. Semplicemente non si è fatto nulla.
il mio non era un giudizio sull'operato di questo o quel governo, ma semplicemente un'osservazione di come le notizie "scomode" vengano trattate... un pò l'inverso di quello che accade quando viene sbattuto il "mostro" in prima pagina e poi in caso di assoluzione, se va bene si trova un trafiletto in decima pagina...
 
bisogna anche guardare alla storia dell'economia di un paese...

in spagna fino agli anni 70 inoltrati l'industria per come la conosciamo noi non è mai esistita, ancora oggi ci sono sterminate lande brulle come la sicilia, senza dimenticare che non solo sono usciti da un regime (quello franchista) nel '75 ma che ci sono voluti altri 5-10 anni prima che intraprendessero una vera strada "liberista"

l'irlanda stava messa anche peggio per certi versi, molto dipende dalla sua posizione geografica ed il suo particolare legame con la gran bretagna e non dimentichiamoci che l'irlanda importa la maggior parte dei beni, quindi ha una bilancia commerciale decisamente sfavorevole

avendole visitate entrambe in lungo e largo (ed in diversi periodi) sono rimasto positivamente colpito dagli enormi sforzi che hanno fatto in questi anni, da come hanno speso onestamente i soldi UE, da come hanno investito massicciamente nelle infrastrutture, nei giovani, nei servizi... non avendo un tessuto industriale ovviamente non avevano scelta

quando l'italia si avvicinerà al default (ci siamo quasi) a differenza dei sopracitati paesi non avrà un futuro chiaro o comunque luminoso poichè non avendo ad esempio investito nelle infrastrutture per tempo si troverà in caso di eventuale ripresa ad arrancare come sempre, mentre al contrario la spagna ad esempio che ha investito molto sulle infrastrutture in caso di rilancio economico sarà enormemente avvantaggiata... hanno metro in tutte le grandi città, ottimi aeroporti, alta velocità a profusione (hanno più km in alta velocità della germania!)

invece di preoccuparvi della spagna e dell'irlanda mi preoccuperei moooolto di più dell'italia, quello che dicono le agenzie è tutta fuffa al soldo di potentissimi speculatori finanziari

l'italia è una bomba finanziaria ad orologeria peggio della grecia, allora perchè l'italia non è mai citata dalle agenzia o non è finita sotto la graticola degli speculatori finanziari? direte: perchè il grosso del debito pubblico italiano è privato, e bla bla bla... BALLE! non c'entra nulla... il tutto è artisticamente giostrato da grandi stati... ad es. la Francia detiene quasi 1/3 del debito pubblico italico, finchè regge l'italia per la Francia è una gallina dalle uova d'oro... perchè disfarsene se rende come una mucca che sputa sempre latte? questo è uno dei veri motivi per cui l'italia (per il momento) è esclusa da giochetti speculativi... quando il giocattolo italia non renderà più come sperato vedrete che le agenzie di rating e gli stati confinanti cominceranno il tam tam
 
suiller ha scritto:
bisogna anche guardare alla storia dell'economia di un paese...

in spagna fino agli anni 70 inoltrati l'industria per come la conosciamo noi non è mai esistita, ancora oggi ci sono sterminate lande brulle come la sicilia, senza dimenticare che non solo sono usciti da un regime (quello franchista) nel '75 ma che ci sono voluti altri 5-10 anni prima che intraprendessero una vera strada "liberista"

l'irlanda stava messa anche peggio per certi versi, molto dipende dalla sua posizione geografica ed il suo particolare legame con la gran bretagna e non dimentichiamoci che l'irlanda importa la maggior parte dei beni, quindi ha una bilancia commerciale decisamente sfavorevole

avendole visitate entrambe in lungo e largo (ed in diversi periodi) sono rimasto positivamente colpito dagli enormi sforzi che hanno fatto in questi anni, da come hanno speso onestamente i soldi UE, da come hanno investito massicciamente nelle infrastrutture, nei giovani, nei servizi... non avendo un tessuto industriale ovviamente non avevano scelta

quando l'italia si avvicinerà al default (ci siamo quasi) a differenza dei sopracitati paesi non avrà un futuro chiaro o comunque luminoso poichè non avendo ad esempio investito nelle infrastrutture per tempo si troverà in caso di eventuale ripresa ad arrancare come sempre, mentre al contrario la spagna ad esempio che ha investito molto sulle infrastrutture in caso di rilancio economico sarà enormemente avvantaggiata... hanno metro in tutte le grandi città, ottimi aeroporti, alta velocità a profusione (hanno più km in alta velocità della germania!)

invece di preoccuparvi della spagna e dell'irlanda mi preoccuperei moooolto di più dell'italia, quello che dicono le agenzie è tutta fuffa al soldo di potentissimi speculatori finanziari

l'italia è una bomba finanziaria ad orologeria peggio della grecia, allora perchè l'italia non è mai citata dalle agenzia o non è finita sotto la graticola degli speculatori finanziari? direte: perchè il grosso del debito pubblico italiano è privato, e bla bla bla... BALLE! non c'entra nulla... il tutto è artisticamente giostrato da grandi stati... ad es. la Francia detiene quasi 1/3 del debito pubblico italico, finchè regge l'italia per la Francia è una gallina dalle uova d'oro... perchè disfarsene se rende come una mucca che sputa sempre latte? questo è uno dei veri motivi per cui l'italia (per il momento) è esclusa da giochetti speculativi... quando il giocattolo italia non renderà più come sperato vedrete che le agenzie di rating e gli stati confinanti cominceranno il tam tam

Non posso che sottoscrivere.

I paesi suddetti sono stati colpiti in una fase di crescita e quindi hanno accusato molto il colpo, dato che gli sono venute a mancare le risorse per pagare gli investimenti che stanno facendo.

Noi, al contrario, siamo un paese che, da anni, gioca in difesa, abbiamo resistito, ma quando sarà ora di ripartire saremo lentissimi.
Siamo un paese che non investe più sul proprio futuro; tutte le infrastrutture, strade, aeroporti, ospedali, scuole, sono in condizioni pietose; non solo non si investe su nuove opere, ma non si fa neanche più la manutenzione; le strutture pubbliche sembrano quelle di un paese del blocco sovietico negli anni '80.

Se non si riprende a investire, e onestamente, sul futuro, la vedo male.
 
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