Non sono un legale, ma a mio avviso , ciò che riferisce l'avvocato non mi pare del tutto corretto, o quantomeno completo, infatti il testo di legge dopo le varie modifiche del 2006 recita :
In tema di legittima difesa, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge 13 febbraio 2006, n. 59, all’art. 52 c.p., si è stabilita, per legge, la proporzionalità nel caso di violazione di domicilio da parte dell’aggressore a cui si contrappone, per salvaguardare la propria incolumità o i propri beni, l’uso di un’arma legittimamente detenuta.
In altre parole, si stabilisce la presunzione della sussistenza del requisito della proporzione tra offesa e difesa, quando sia configurabile la violazione di domicilio dell’aggressore, ossia l’effettiva introduzione del soggetto nel domicilio altrui, contro la volontà dei soggetti legittimati ad escluderne la presenza.
La spiegazione , l'avevo sentita tempo fa a radio 24 da parte di un doicente di diritto, e in pratica stabilirebbe che , contrariamente a quanto sostiene la Buongiorno, se uno mi entra in casa e mi aggredisce anche senza armi, oppure si prende il mio televisore , e nonostante le mie esortazioni a desistere , persevera nel portarmelo via, io ho diritto a tirargli una schioppettata....
Diversa la faccenda se questo accade nel cortile o per strada....