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Lauree del piffero, a proposito sentita ora in TIVVI

Mauro 65 ha scritto:
Edit:
P.S. non ho dubbio che le esposizioni canine (per citare l'esempio, ma ce ne sarebbero altri) siano un buon volano, ma qual'è la domanda di simili specializzazioni rispetto all'offerta? :rolleyes:

a mio modestissimo parere, la domanda è un'altra: nella creazione di certi indirizzi specialistici, quanto avrà contato una reale richiesta di formazione e quanto invece la necessità di collocare e qualificare qualche docente amico?
 
belpietro ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Edit: P.S. non ho dubbio che le esposizioni canine (per citare l'esempio, ma ce ne sarebbero altri) siano un buon volano, ma qual'è la domanda di simili specializzazioni rispetto all'offerta? :rolleyes:
a mio modestissimo parere, la domanda è un'altra: nella creazione di certi indirizzi specialistici, quanto avrà contato una reale richiesta di formazione e quanto invece la necessità di collocare e qualificare qualche docente amico?
più che la necessità di collocare "quache docente amico", l'impellente bisogno di collocare l'enorme mole di docenti sfornata con le "riforme" degli anni 90: 3 e poi 2 idoneità a fronte di ogni singolo posto a concorso, tornate concorsuai "ricche", bandi a go go ... ma nell'Università non si inventa mai nulla, ora si va verso un forte "dimagrimento" sia in termini di risorse umane (ci sono Atenei che, per gli effetti composti delle norme emanate a partire dal 2005, nel giro di 2-3 anni hanno "perso" anche un terzo dei docenti, ora il vero problema sono gli "amministrativi") sia di corsi di laurea (una strage, ed era ora), sia di sedi "distaccate" e "decentrate" (e molto raramente la magistratura penale e contabile se ne sono occupate ...).
C'è un'altra norma in arrivo (ignoro se per tutti o solo per i nuovi), quella delle soppressione della didattica integrativa per i ricercatori.
Molto bene da un lato (troppi ordinari ed associati avevano troppo abusato del loro status ...), molto male dall'altro (la didattica per un ricercatore è una palestra essenziale, e pensa che con i nuovi concorsi per ricercatore si esaminano e "discutono" solo i titoli, essendo soppresse le due prove scritte e la prova orale che, "ai tempi", rendeva quel concorso duro e complesso almeno quanto un esame di stato "serio" per l'accesso ad una professione).

D'altra parte, a non far nulla era ben peggio
 
Mauro 65 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Scienze del benessere del cane e del gatto, ad esempio, è una laurea in veterinaria, solo specializzata in una determinata specialità
Ma ci si laurea in micio micio bau bau senza potersi abilitare quali veterinari ... d'altra parte, ci sono delle facoltà di "veterinaria" (o meglio medicina veterinaria" usciti dalle quali non si è veterinari né si può divenirlo .... (ovvio, mancano le cliniche ...), tutt'al più ci si qualifica (?) come "assistenti veterinari"
http://www.uniud.it/didattica/facolta/veterinaria/la-facolta
http://www.uniud.it/didattica/facolta/veterinaria/la-facolta/index_html/FMV-UD%2007-07-11.pdf

Edit:
P.S. non ho dubbio che le esposizioni canine (per citare l'esempio, ma ce ne sarebbero altri) siano un buon volano, ma qual'è la domanda di simili specializzazioni rispetto all'offerta? :rolleyes:

Non so quanta sia la domanda, sinceramente, però penso che anche l'offerta sia poca,nel senso che dubito fortemente ci sia una grande quantità, in circolazione, di questi laureati. Una sorta di nicchia di mercato, conoscendo i nomi giusti e stabilendosi in un luogo, diciamo, "scoperto", ci si può guadagnare il pane. Parlando di mio zio (che da due anni orsono non saluta nemmeno e inizia a raccontare delle eccellenze prese dai suoi cani...), lui usufruisce periodicamente dei servizi di uno di questi consulenti per quanto riguarda la dieta dei cani, facendosi consigliare il mangime adatto e la quantità e fungono da "psicologo" canino. Ignoro a quanto ammonti la parcella. Questa persona lavora all'interno di uno studio vetrinario associato, una sorta di "poliambulatorio" per animali, dove ci sono dei vetrinari specializzati in cani e gatti (per far servizio 24 su 24), uno specalizzato in esotici (che è quello che mi visita il coniglio al bisogno), una ragazza che esegue la tolettatura e, appunto, questo consulente per cani e gatti. In un contsto simile, con un giro di clienti fissi, sia persone che allevamenti, penso possa campare. Senza contae che può mettersi in proprio sfruttando le sonoscenze per mettre su un allevamento di una qualche razza.
 
EdoMC ha scritto:
stone1958 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
(che è quello che mi visita il coniglio al bisogno).

Se hai bisogno te lo visito io il coniglio....
Ho gia' pronta la polenta :D

Il mio è nano, ci mangi poco!

Mi basterebbe mettere due trappole nel mio giardino e mangerei lepre tutte le settimane, ma se mi beccano qui mi impalano. :D
Una volta in ufficio ho detto che mi mangerei un po' di coniglio e mi hanno guardato come fossi un extra terrestre.
 
stone1958 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
stone1958 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
(che è quello che mi visita il coniglio al bisogno).

Se hai bisogno te lo visito io il coniglio....
Ho gia' pronta la polenta :D

Il mio è nano, ci mangi poco!

Mi basterebbe mettere due trappole nel mio giardino e mangerei lepre tutte le settimane, ma se mi beccano qui mi impalano. :D
Una volta in ufficio ho detto che mi mangerei un po' di coniglio e mi hanno guardato come fossi un extra terrestre.

Beh, non sanno cosa si perdono!
 
EdoMC ha scritto:
Non so quanta sia la domanda, sinceramente, però penso che anche l'offerta sia poca,...
Se un solo ateneo ne "sforna" decine all'anno per anni ed anni, è facile saturare questo particolare mercato ;)
D'altra parte ci sono anche altre facoltà, più tradizionali, che "producono" il quintuplo o anche il decuplo delle reali necessità (checché se ne dica sui pochi laureati in Italia, in realtà ne abbiamo troppi ...)
 
Mauro 65 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Non so quanta sia la domanda, sinceramente, però penso che anche l'offerta sia poca,...
Se un solo ateneo ne "sforna" decine all'anno per anni ed anni, è facile saturare questo particolare mercato ;)
D'altra parte ci sono anche altre facoltà, più tradizionali, che "producono" il quintuplo o anche il decuplo delle reali necessità (checché se ne dica sui pochi laureati in Italia, in realtà ne abbiamo troppi ...)

Non penso, sinceramente, che una facoltà così specialistica abbia un grosso bacino d'utenza. Poi contiamo anche che parte di chi farà questo percorso, probabilmente, sarà figlio di allevatori, se non addirittura già allevatore egli stesso (conosco diverse persone che si sono iscritte all'università sopra gli 'anta!). Insomma, la laurea in questione è anche la meno "drammatica", dal punto di vista occupazionale, tra quelle elencate da Bumper.
 
EdoMC ha scritto:
Non penso, sinceramente, che una facoltà così specialistica abbia un grosso bacino d'utenza
Provare per credere ;) almeno fino a qualche anno fa ... A dire il vero, da un po' le iscrizioni sui corsi "a fondo cieco" sono in generale calo, la voce si passa ed i ragazzi stanno un po' più attenti.

Insomma, la laurea in questione è anche la meno "drammatica", dal punto di vista occupazionale, tra quelle elencate da Bumper.
Beh, rispetto a "ortofrutticoltura internazionali" direi che hai ragione! :D
 
stone1958 ha scritto:
Mi basterebbe mettere due trappole nel mio giardino e mangerei lepre tutte le settimane, ma se mi beccano qui mi impalano. :D
Una volta in ufficio ho detto che mi mangerei un po' di coniglio e mi hanno guardato come fossi un extra terrestre.

probabilmente perché il coniglio in Finlandia in natura non c'è.
le trappole non credo siano tollerate, ma la lepre la cacciano (in braccata, c'è anche una apposita razza di cane , Suomennajokoira).
 
Cari giovani (come se io fossi vecchio (old 42) ) è solo una scusa perché non c'è lavoro con laurea o senza, questa è al storia ai me.
 
fabiologgia ha scritto:
Ad ogni modo, io mi sono iscritto all'università (in chimica) nel 1989 e laureato nel 1996. C'erano solo le lauree "tradizionali", di ognuna si sapeva quanti anni durava e quanti esami si dovevano dare. Ogni esame aveva un voto in trentesimi che veniva scritto (a mano) sul libretto, alla fine si faceva la tesi e la si sosteneva.
Oggi sento gli studenti e non capisco nulla. Si parla di "crediti formativi", di "tutoraggi che danno punteggio", di "stages" con i quali si acquistano crediti, di libretti che sembrano bacomat, non si sa più quanti esami si debbano sostenere perchè il numero è variabile....................

Eh si, sto invecchiando! Non riesco a star dietro a tutte queste meravigliose innovazioni.

Saluti
io sono uno degli ultimi che ha avuto il libretto cartaceo.
solo che già io ero nuovo ordinamento, cioè gli esami non erano più valutati in annualità, ma in crediti formativi, generalmente un credito ogni 10 ore di lezione.
ancora oggi è così, ma al libretto cartaceo (che comunque non aveva nessun valore, se non quello di "promemoria" per lo studente) è stato sosituito quello Online, compilato dalla segreteria, e come tale arretrato e soggetto a numerosi errori degli impiegati (che come immagini lavorano nella segreteria di facoltà da tanti anni senza sapere nulla di come funzionano i corsi :evil: ).
c'è anche da aggiungere che il sistema crediti è una "cagata pazzesca" di fantozziana memoria, perchè il carico di studio non è praticamente mai adeguato al numero di ore di lezione.

nei corsi "tecnici" (ingegneria, medicina, farmacia, chimica ecc...) ci sono da svolgere laboratori e in alcuni casi dei tirocini, anch'essi valutati in crediti formativi ma senza assegnazione di voto.

l'assegnazione dei voti per gli esami è sempre uguale.

idem la tesi laurea, che vale una quindicina di crediti.

nei casi di laurea 3+2 (cioè con perdita di tempo....) dopo i 3 anni puoi scegliere se fare la tesi, prendendo una laurea junior (che fuori italia è solo un master post-diploma :rolleyes: ) e proseguire con gli studi, oppure conseguire in esami a scelta dello studente, il numero di crediti che vale la tesi. in questo caso per avere un pezzo di carta in mano, dovrai terminare la specialistica di 2 anni. ovviamente gli esami sostitutivi della tesi dovranno essere diversi da quelli della specialistica.

è un casino, spero di essere stato chiaro.

PS. forse qualcosa è cambiata nell'ultimo anno, ma io ho già consegnato il libretto in segreteria da 7 mesi, e non me ne frega più nulla dei crediti :D
 
belpietro ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Mi basterebbe mettere due trappole nel mio giardino e mangerei lepre tutte le settimane, ma se mi beccano qui mi impalano. :D
Una volta in ufficio ho detto che mi mangerei un po' di coniglio e mi hanno guardato come fossi un extra terrestre.

probabilmente perché il coniglio in Finlandia in natura non c'è.
le trappole non credo siano tollerate, ma la lepre la cacciano (in braccata, c'è anche una apposita razza di cane , Suomennajokoira).
In pratica un beagle harrier. Chissà, magari quel parolone si pronuncia "bigol" :lol: :lol:
 
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