<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> laurea a 28 anni? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

laurea a 28 anni?

dai va beh ok, questa cosa degli idraulici o degli imbianchini...allora siamo tutti deficienti.

Esistono elementi di qualità della vita difficilmente monetizzabili che però hanno un valore notevole.

L'insegnante di matematica che dopo quasi 40anni di servizio non arriva a 2k ? però ha il piacere di vivere a contatto coi giovani, è calata in un ambiente stimolante, culturale, quando va in banca x un finanziamento coon due conti capisce subito se la fregano oppure no, quando l'idraulico con tutti i suoi soldi (lo dico, davvero con totale rispetto x la categoria, io non ho idea di come sia fatto un tubo) sa, forse, usare la calcolatrice del detersivo.
 
Mahhhh

dire università e laurea non significa identificare un percorso unico.

Mi soffermo sul corso di studi in Fisica che conosco un po'.

Certo, negli stati stranieri gli studenti finiscono prima, ma hanno una preparazione da laurea breve o di primo livello, i loro phd arrivano al nostro compimento di laurea magistrale o vecchio ordinamento. I nostri dottorati sono a livello di un ricercatore di prima fascia. Tutti noi siamo stati tentati di andare a fare ricerca, non trovando sbocchi in Italia (io sono passato attraverso borse, contratti, consulenze e simili per anni), o te ne vai all'estero o cerchi un altro sbocco, e se hai un dottorato, magari un perfezionamento, o altra formazione non attinente allo specifico lavoro che stai chiedendo, meglio tacerlo. Il surplus formativo mette in guardia i potenziali datori di lavoro, per diffidenza verso chi intende il ruolo come ricerca pura, e con residue velleità di andarsene prima o poi per inseguire le proprie aspirazioni scientifiche.

Prendere una laurea a 21 anni per me è roba da geni di rarissima genesi, a meno che non si tratti di una laurea breve che abilita ad un lavoro che sino a 20 anni addietro veniva svolto con scuola professionale biennale dopo soli due anni di superiori...

I miei compagni di corso ora sono o a fare un lavoro applicativo e marginalmente di ricerca applicata come il mio, o ad insegnare alle superiori, pochi fanno ricerca, tutti o quasi all'estero, quasi nessuno sta salendo la scala della ricerca e della docenza universitaria... ah la stragrande maggioranza non si è neppure laureata, la formazione post laurea, l'abbiamo fatta in meno ancora... certo la selezione è dura, ci ho quasi rimesso la salute e rischiato di non farcela neppure io, meglio è andata dopo la laurea, paradossalmente è più gestibile un dottorato o un perfezionamento o una specializzazione praticando anche il tirocinio, perchè sai esattamente come muoverti, cosa che non capita alle matricole che sono catapultate in un ambiente iperselettivo e competitivo cui non sono preparati...

Insomma, gli esami nella vita non finiscono mai... lo sperimento tutti i giorni, e per questo preparo mia figlia a non cadere nel facile trabocchetto dei tutti 10 e 10 e lode... bisogna sapere di più di quanto richiesto dalle lezioncine, e sopratutto imparare ad acquisire ed elaborare i concetti in modo personale ed approfondito, altrimenti lo studio è solo prendere un pezzo di carta, allora sì che vale il discorso prima è meglio... senza contare che il valore legale della laurea ha ammazzato il significato, una laurea non è un certificato abilitante ad un livello superiore, le lauree non sono tutte uguali per impegno e neppure le sedi sono omogenee tra loro...

...caro Poletti...
 
giuliogiulio ha scritto:
dai va beh ok, questa cosa degli idraulici o degli imbianchini...allora siamo tutti deficienti.

Esistono elementi di qualità della vita difficilmente monetizzabili che però hanno un valore notevole.

L'insegnante di matematica che dopo quasi 40anni di servizio non arriva a 2k ? però ha il piacere di vivere a contatto coi giovani, è calata in un ambiente stimolante, culturale, quando va in banca x un finanziamento coon due conti capisce subito se la fregano oppure no, quando l'idraulico con tutti i suoi soldi (lo dico, davvero con totale rispetto x la categoria, io non ho idea di come sia fatto un tubo) sa, forse, usare la calcolatrice del detersivo.

Gli operai ( 35/40enni ) non sono piu' i " trogloditi " di una volta:
sono quasi tutti diplomati
 
arizona77 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
dai va beh ok, questa cosa degli idraulici o degli imbianchini...allora siamo tutti deficienti.

Esistono elementi di qualità della vita difficilmente monetizzabili che però hanno un valore notevole.

L'insegnante di matematica che dopo quasi 40anni di servizio non arriva a 2k ? però ha il piacere di vivere a contatto coi giovani, è calata in un ambiente stimolante, culturale, quando va in banca x un finanziamento coon due conti capisce subito se la fregano oppure no, quando l'idraulico con tutti i suoi soldi (lo dico, davvero con totale rispetto x la categoria, io non ho idea di come sia fatto un tubo) sa, forse, usare la calcolatrice del detersivo.

Gli operai ( 35/40enni ) non sono piu' i " trogloditi " di una volta:
sono quasi tutti diplomati
non si parlava di operai. Mio nonno in effetti era operaio, e aveva buon anima la 4 elementare, oltretutto presa in tempo di guerra!!

In ogni caso, per fortuna l'asticella in generale si è alzata. Una volta, anche molti impiegati erano "solo" diplomati, oggi molti sono laureati
 
Back
Alto