<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'Aquila,da togliere ancora 95% macerie | Il Forum di Quattroruote

L'Aquila,da togliere ancora 95% macerie

Siamo un paese troooppo efficiente!!! Mi vengono a mente le immagini del Giappone a un anno dallo tsunami...

L'Aquila,da togliere ancora 95% macerie
Si tratta di quasi 4 mln tonnellate, rimosse soltanto 211 mila

(ANSA) - L'AQUILA, 3 APR - A tre anni dal terremoto che il 6 aprile devasto' L'Aquila e il circondario, causando la morte di 309 persone, resta ancora da rimuovere il 95% delle macerie generate dal crollo degli edifici, ovvero circa tre milioni e 800mila tonnellate di detriti. E' quanto emerge dal report 'I numeri della ricostruzione' della Struttura per la Gestione dell'Emergenza (Sge). Le macerie complessive ammontano a quattro milioni di tonnellate: ad oggi ne sono state rimosse 211mila.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/04/03/visualizza_new.html_160658520.html
 
alexmed ha scritto:
Siamo un paese troooppo efficiente!!! Mi vengono a mente le immagini del Giappone a un anno dallo tsunami...

L'Aquila,da togliere ancora 95% macerie
Si tratta di quasi 4 mln tonnellate, rimosse soltanto 211 mila

(ANSA) - L'AQUILA, 3 APR - A tre anni dal terremoto che il 6 aprile devasto' L'Aquila e il circondario, causando la morte di 309 persone, resta ancora da rimuovere il 95% delle macerie generate dal crollo degli edifici, ovvero circa tre milioni e 800mila tonnellate di detriti. E' quanto emerge dal report 'I numeri della ricostruzione' della Struttura per la Gestione dell'Emergenza (Sge). Le macerie complessive ammontano a quattro milioni di tonnellate: ad oggi ne sono state rimosse 211mila.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/04/03/visualizza_new.html_160658520.html

che ti aspettavi
Passata la festa ( elezioni ), gabbate lu sante
 
in Friuli non gliel'ha tolte nessuno e non hanno aspettato che qualcuno arrivasse a far pulizia... se le sono tolte da soli 8)
 
suiller ha scritto:
in Friuli non gliel'ha tolte nessuno e non hanno aspettato che qualcuno arrivasse a far pulizia... se le sono tolte da soli 8)
Non manca mai questo post. Ma lo sai molte zone del centro storico dell'Aquila sono inaccessibili(o lo sono state fino a poco tempo fa), presidiate dall'Esercito?

:rolleyes:
 
:DPenso che nessuno (politici) voglia ricostruire quella città fino a quando non si sono trovati d'accordo sul "nuovo manuale Cencelli", il sacro testo della prima repubblica ed attualmente frutto di terribili discussioni ai vertici di partito in quanto al vecchio manuale hanno dovuto aggiungere nuove voci.
 
saturno55 ha scritto:
:DPenso che nessuno (politici) voglia ricostruire quella città fino a quando non si sono trovati d'accordo sul "nuovo manuale Cencelli", il sacro testo della prima repubblica ed attualmente frutto di terribili discussioni ai vertici di partito in quanto al vecchio manuale hanno dovuto aggiungere nuove voci.

dai retta a un semi Aquilano ....
la citta' non la ricostruiscono perche' costerebbe una paccata di milardi
( che non ci sono )
per cuccarsi alla fine solo 55.000 voti :evil:
 
suiller ha scritto:
in Friuli non gliel'ha tolte nessuno e non hanno aspettato che qualcuno arrivasse a far pulizia... se le sono tolte da soli 8)

Avro' sempre in mente il vecchietto friulano che prendeva i mattoni dalla casa disastrata e li rilavorava con la picozza per togliera la malta e riusarli , questo la domenica di sera...

Detto questo l'Aquila e per la maggior parte vincolata, ed le macerie devono essere rimosse dallo stato.
Rimane il fatto che dato la vicinanza di Roma il tutto potrebbe essere un grande affare per le immobiliari che adesso comprerebbero a paco prezzo per un domani fare foresterie a gogo...
 
Aerei Italiani ha scritto:
suiller ha scritto:
in Friuli non gliel'ha tolte nessuno e non hanno aspettato che qualcuno arrivasse a far pulizia... se le sono tolte da soli 8)

Avro' sempre in mente il vecchietto friulano che prendeva i mattoni dalla casa disastrata e li rilavorava con la picozza per togliera la malta e riusarli , questo la domenica di sera...

Detto questo l'Aquila e per la maggior parte vincolata, ed le macerie devono essere rimosse dallo stato.
Rimane il fatto che dato la vicinanza di Roma il tutto potrebbe essere un grande affare per le immobiliari che adesso comprerebbero a paco prezzo per un domani fare foresterie a gogo...

Sagge parole.....
ma si vede che sei fuori dal giro:
con Letta ( quello giusto ) Aquilano
con Vespa 50, Aquilano pure lui....
Si vede che non c'e' niente da fare, pecunia .....non est
 
L'Aquila e' ferma, esplode il disagio sociale
Ricostruzione al palo, economia al collasso


La ricostruzione è ferma, tonnellate di macerie sono ancora lì, una selva di tubi sostiene palazzi, chiese e fontane. A tre anni dal terremoto questo è lo scenario all'Aquila e nei 56 borghi del cratere sismico. La popolazione vive nelle periferie, il lavoro manca, il disagio sociale raggiunge livelli allarmanti: aumentano depressione e suicidi, consumo di alcol e psicofarmaci, obesità. I lavori di ristrutturazione sono cominciati solo in alcune periferie o nelle campagne, dove si è peraltro costruito ad alto impatto ambientale, modificando la tipicità e i colori dell'abitato, dando un altro colpo alla vocazione turistica del territorio.

Nei centri storici i lavori sono fermi alla primissima messa in sicurezza; in alcuni casi non c'é stata neanche quella. Un dato fa capire la vastità della distruzione: solo dentro le mura dell'Aquila sono da ricostruire 177 ettari di centro storico, che si aggiungono ai 403 delle frazioni. E questo senza considerare gli altri Comuni del cratere. "Siamo stati abbandonati per due anni. Tremonti ha impedito di fare qualsiasi cosa per L'Aquila - dice il sindaco Massimo Cialente -. Con Monti, e con il grande lavoro del ministro Barca, è cominciato invece un nuovo corso. Ed è tornato un po' di ottimismo".La vita non è più nei centri storici, dove era fino a prima del 6 aprile 2009. Oggi, solo all'Aquila, su una popolazione di oltre 72 mila residenti, 21.791 vivono ancora in alloggi a carico dello Stato. Oltre 7 mila persone abitano nei MAP (Moduli Abitativi Provvisori, ossia le casette di legno), 573 nelle case in affitto concordato con la Protezione Civile, 630 attraverso il fondo immobiliare. Ci sono ancora 314 persone in albergo e nella caserma della Guardia di Finanza.

Ma il grosso, quasi 13 mila cittadini, si trova nel Progetto CASE, le 19 cosiddette new town fatte costruire in tempi record da Berlusconi, con cantieri aperti giorno e notte, costate 2.700 euro al mq. Sono dislocate su un asse lungo decine e decine di chilometri intorno all'Aquila e, anche per questo, non sono pochi i problemi ricaduti sul Comune per costi (dal trasporto pubblico alla nettezza urbana) e manutenzione. Una new town è stata costruita nei pressi di Assergi, nel cuore del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, ad un passo dalla funivia per Campo Imperatore e ad una ventina di chilometri dal capoluogo. Nelle new town mancano i servizi - chi vi abita le definisce "quartieri dormitorio" - e per fare la spesa gli abitanti sono costretti a prendere l'automobile (da Assergi imboccano addirittura l'autostrada).

Ma la perdita della casa non è il solo dramma. Gli effetti del terremoto si sommano alla generale crisi economica e il risultato è il collasso. Aziende piccole e medie chiudono, fanno fatica ad andare avanti i pochi locali che hanno riaperto nel centro disabitato dell'Aquila, dove gli unici passanti sono i "turisti delle macerie" o qualche aquilano nostalgico: perché le case, gli uffici, i luoghi della cultura e del ritrovo non ci sono più. Vivere nel post-terremoto è impresa difficile, a tal punto che fonti bene informate all'Aquila parlano di aumento dei suicidi, anche se non sono disponibili ancora dati ufficiali. A risentire di più del disagio sono i giovani (che oggi si ritrovano nei centri commerciali) e gli anziani, spesso isolati nelle new town. A riportare fiducia c'é adesso il lavoro del ministro Fabrizio Barca, definito da Monti "inviato speciale" all'Aquila.

Gli esperti del'Ocse e dell'Università di Groningen, che hanno organizzato il Forum del 16 e 17 marzo all'Aquila cui ha partecipato anche il premier, hanno fatto una relazione spietata di quanto fatto finora. La relazione di Barca ha evidenziato cinque pilastri su cui d'ora in poi agire: comunicazione, informazione, semplificazione, programmazione e rigore. E partecipazione dei cittadini alle scelte della ricostruzione.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2012/03/20/visualizza_new.html_134701817.html
 
silverrain ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
suiller ha scritto:
in Friuli non gliel'ha tolte nessuno e non hanno aspettato che qualcuno arrivasse a far pulizia... se le sono tolte da soli 8)

ho pensato la stessa cosa :(

peccato che in friuli non c'erano le zone rosse da "rispettare".....

C'erano, c'erano... solo che non erano così vaste ma a parte Venzone si trattava di singoli edifici di importanza storica. Il castello di Gemona deve ancora (36 -trentasei- anni dopo) essere terminato, una gru è stata smontata (una 30ina di tonnellate di ferro marcio) perchè completamente arrugginita dall'inattività. Ne hanno rimontata un'altra ma...

L'Aquila è tutta un monumento e tre anni sono nulla, ricostruttivamente :rolleyes: parlando. L'importante è che la gente non dorma più all'aperto, il resto ha bisogno del tempo necessario. Chiaramente se ci si aspetta di tornare nella propria casa in centro, ricostruita ex-novo ma esattamente :!: com'era prima, non si può che essere insoddisfatti. Specialmente se ci si aspetta tutto dallo Stato, magari lo stesso che si cerca di gabbare quando le cose vanno bene.
 
Grattaballe ha scritto:
silverrain ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
suiller ha scritto:
in Friuli non gliel'ha tolte nessuno e non hanno aspettato che qualcuno arrivasse a far pulizia... se le sono tolte da soli 8)

ho pensato la stessa cosa :(

peccato che in friuli non c'erano le zone rosse da "rispettare".....

C'erano, c'erano... solo che non erano così vaste ma a parte Venzone si trattava di singoli edifici di importanza storica. Il castello di Gemona deve ancora (36 -trentasei- anni dopo) essere terminato, una gru è stata smontata (una 30ina di tonnellate di ferro marcio) perchè completamente arrugginita dall'inattività. Ne hanno rimontata un'altra ma...

L'Aquila è tutta un monumento e tre anni sono nulla, ricostruttivamente :rolleyes: parlando. L'importante è che la gente non dorma più all'aperto, il resto ha bisogno del tempo necessario. Chiaramente se ci si aspetta di tornare nella propria casa in centro, ricostruita ex-novo ma esattamente :!: com'era prima, non si può che essere insoddisfatti. Specialmente se ci si aspetta tutto dallo Stato, magari lo stesso che si cerca di gabbare quando le cose vanno bene.

il problema e' stato quello di promettere....e gli Aquilani pretendono:
io per primo sono convinto che e' assurdo sperare di vedere l' Aquila come prima,
ma tant' e'
 
Qui non si parlava della ricostruzione, si diceva che le macerie al 95% sono ancora lì da portar via... ancora prima di iniziare la ricostruzione. C'è qualche aquilano a confermare che le macerie cadute sono ancora praticamente tutte lì dopo 3 anni?
 
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