<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La soluzione alla vernice auto sempre pulita? | Il Forum di Quattroruote

La soluzione alla vernice auto sempre pulita?

Vero, sarà vero. Ma non è altro che l'applicazione di uno strato fortemente idrorepellente.

Ciò che non è acquoso, non verrà respinto. Anche ciò che è acquoso e che non può comunque scivolar via (ad esempio sul tetto ad auto ferma) sporcherà comunque.

Le dimostrazioni sono eseguite con prodotti acquosi, ma un composto fortemente idrofobico è probabile che sia anche fortemente lipofilo. Magari una sostanza oleosa produrrebbe macchie indelebili. Occorrerebbe verificare...
 
Verissimo: sono le vernici a nanotecnologia. Ci sono da un po', ma temo che non le vedremo applicate ancora per decenni.
Nissan 20 anni fa studiava già vernici in grado di riparare i micrograffi, ma non so se effettivamente le abbia mai adottate.
Tornando alla nanotecnologia, ha costi di produzione ancora elevati e, quel che è peggio, rischierebbe di far perdere molto lavoro. Pensa a tutti quelli che hanno un autolavaggio. In fine c'è la questione riparazione: se questa vernice risultasse difficile (o impossibile) da reperire e/o la sua applicazione fosse particolare e richiedesse particolari attrezzature o se, infine, il carrozziere non fosse perfettamente al corrente di quali vetture (modello, versione e anno) sono dotate di questa particolare vernice, si rischierebbe di verniciare con la vernice normale. Questo avrebbe risultati decisamente antiestetici.
Già anni fa si diceva che in poco tempo le auto sarebbero state verniciate con questa particolare vernice, invece quello a cui si è assistito è solo la riduzione dello strato di vernice. Ci dicono che è per l'ambiente, ma sono convinto che sia per il portafoglio del produttore. E così le vernici si rovinano sempre più facilmente. Un tempo si rigavano dopo un anno di lavaggio con i rulli, adesso la ritiri che è già tutta graffiata! Mah... :?
 
involt ha scritto:
Vero, sarà vero. Ma non è altro che l'applicazione di uno strato fortemente idrorepellente.

Ciò che non è acquoso, non verrà respinto. Anche ciò che è acquoso e che non può comunque scivolar via (ad esempio sul tetto ad auto ferma) sporcherà comunque.

Le dimostrazioni sono eseguite con prodotti acquosi, ma un composto fortemente idrofobico è probabile che sia anche fortemente lipofilo. Magari una sostanza oleosa produrrebbe macchie indelebili. Occorrerebbe verificare...
Sulle vernici a nanotecnologia non attacca neppure la vernice tradizionale!
Erano state pensate come vernici antivandalo per evitare i graffiti sui muri: le vernici delle bombolette scivolano a terra e i pochi residui si spazzano via con una semplice pioggia!
 
rotagian ha scritto:
Sulle vernici a nanotecnologia non attacca neppure la vernice tradizionale!
Erano state pensate come vernici antivandalo per evitare i graffiti sui muri: le vernici delle bombolette scivolano a terra e i pochi residui si spazzano via con una semplice pioggia!

OK grazie! :)
Ma come vengono applicate? Quali sono i solventi che possono essere utilizzati nella fase di applicazione? Come vengono asportate?

Scusa per tutte queste domande, ma sono curioso! Nell'attesa di approfondire senza disturbare nessuno, ti tormento un po'... :D
 
Ma figurati! Lo scopo del forum è proprio questo!
Purtroppo però queste informazioni devo anche io "averle" e non le ho da "dare".
Infatti nei vari documentari ed articoli che ho letto, la concentrazione era sull'effetto e sulla tecnica della nanotecnologia, mentre poco (anzi... niente) veniva detto riguardo all'applicazione, al processo produttivo e tutto il resto.
Per l'asportazione penso che la buona vecchia carta vetrata faccia il suo lavoro comunque: la nanotecnologia impedisce allo sporco di aderire lavorando, se ben ricordo, sulla tensione di superficie.
 
rotagian ha scritto:
la nanotecnologia impedisce allo sporco di aderire lavorando, se ben ricordo, sulla tensione di superficie.

Si in effetti funziona riducendo la tensione superficiale. La superficie è scabrosa, ma con delle asperità con una superficie estremamente piccola che fungono da punti di contatto con le goccioline d'acqua tanto piccoli da consentire alle forze intermolecolari dell'acqua di prevalere, per cui l'acqua resta allo stato di "goccioline". Sono appunto queste che eseguono materialmente la pulizia, quindi una componente acquosa è attualmente necessaria.

La vernice sulla quale sta lavorando Nissan è anche "oleorepellente" ma non per tutti i composti; le particelle di polvere invece si depositano, e vengono eventualmente asportate meccanicamente dall'acqua che vi scorre su.

La base dello sviluppo di Nissan è prodotta da UltraTech International Inc. La vernice è bicomponente, con un primo strato che fa da base, e quello idrorepellente che va steso sopra, con una normale attrezzatura per verniciatura.

Probabilmente occorrerà ancora tempo per uno sviluppo soddisfacente perchè in atto:

1) la vernice è solo bianca, e Ultratech non è stata in grado di fare altri colori.

2) lo strato dura circa un anno, ma si deteriora molto più rapidamente con l'esposizione agli ultravioletti (cosa usuale per un'automobile)

3) alcune sostanze oleose possono danneggiare la vernice, o far perdere ad essa le proprietà idrorepellenti.

Chiaramente è stato il gestore dell'autolavaggio presso il quale porto le automobili a chiedermi di scrivere queste precisazioni... :D
 
Ci sono cere (Meguiar's e altre) che sono fatte con queste basi di nanotecnologia, polimeri e cose varie.

Io ne uso una specifica, della Meguiar's, che è vero che fa da idropellente all'acqua, ma la macchina (nera e non bianca) si sporca eccome!
 
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