La storia siamo noi .., cantava de Gregori..., come del resto la storia è maestra di vita...
Negli Anni Sessanta non esistevano per fortuna le inutili parole premium, generaliste ecc...,e probabilmente si stava meglio ..., che ne pensate !?
Ford GT 2017
La nuova GT esposta al Salone di Detroit è l’ultima espressione di una grande tradizione e delle radici dell’attività sportiva della Casa americana, nata per battere la Ferrari..
Una supercar firmata Ford? I meno giovani sono rimasti forse un po’ sorpresi dalla presentazione della nuova Ford GT.....!?
La sua storia risale ad oltre mezzo secolo fa, all’inizio degli Anni Sessanta, quando Henry Ford II, all’epoca presidente della omonima industria automobilistica, favorevolmente impressionato dalla pubblicità che costruttori come Ferrari, Porsche, Jaguar e Aston Martin ricevevano dalla loro partecipazione alle corse automobilistiche, decise che anche la sua azienda si sarebbe dovuta confrontare con la concorrenza sui campi di gara..
20 maggio 1963, a Maranello s’interrompe bruscamente la trattativa fra Enzo Ferrari e gli emissari di Henry Ford II per la cessione della Scuderia del cavallino rampante al gigante americano dell’auto. Da quel giorno, per quasi quattro anni, Enzo Ferrari e Henry Ford II faranno di tutto per superarsi sulle piste di tutto il mondo e non solo. Cominciano gli anni più belli e terribili della storia dello sport automobilistico in cui i campioni del volante, gli ingegneri, i meccanici non si risparmieranno pur di superarsi in quella sfida.
Nel 1932 ha fatto la sua comparsa il V8 a valvole laterali della Ford e la situazione è rapidamente cambiata. La strada indicata da questo eccellente motore è stata rapidamente seguita dagli altri costruttori americani, ai quali hanno poi fatto seguito quelli europei, e in una decina d’anni i motori a otto cilindri in linea sono scomparsi dalle vetture prodotte in serie.
Ne sono rimasti solo alcuni destinati alle auto da corsa, e sono stati vincenti con le Alfa Romeo 158 e 159 (mondiali del 1950 e 51) e con le Mercedes-Benz, vincitrici del titolo iridato nel 1954 e 55. Da allora in poi però gli otto cilindri sono sempre stati disposti a V, anche sulle auto da competizione, con la sola eccezione di alcuni motori Porsche nei quali erano orizzontali e contrapposti.
Alla 1000 Chilometri del Nurburgring dell’Aprile 1964 debuttò la prima Ford GT cui fece seguito l’anno seguente la leggendaria GT 40 - dal numero dell’altezza della vettura misurata in pollici (40 ovvero poco più di un metro) al parabrezza come richiesto dal regolamento sportivo dell’epoca – con la quale arrivarono le prime grandi affermazioni internazionali nelle gare di Daytona e di Sebring. L’adozione di un V8 di cilindrata maggiorata da 4.700 a 7.000 cc portò invece, nel 1966, la prima di quattro vittorie Ford consecutive alla 24 Ore di Le Mans che proiettarono definitivamente il nome della Casa americana nella storia dell’automobilismo sportivo.
https://www.automoto.it/news/ford-il-mitico-v8-bialbero-della-gt-40-che-si-mangiava-le-ferrari.html
Negli Anni Sessanta non esistevano per fortuna le inutili parole premium, generaliste ecc...,e probabilmente si stava meglio ..., che ne pensate !?
Ford GT 2017
La nuova GT esposta al Salone di Detroit è l’ultima espressione di una grande tradizione e delle radici dell’attività sportiva della Casa americana, nata per battere la Ferrari..
Una supercar firmata Ford? I meno giovani sono rimasti forse un po’ sorpresi dalla presentazione della nuova Ford GT.....!?
La sua storia risale ad oltre mezzo secolo fa, all’inizio degli Anni Sessanta, quando Henry Ford II, all’epoca presidente della omonima industria automobilistica, favorevolmente impressionato dalla pubblicità che costruttori come Ferrari, Porsche, Jaguar e Aston Martin ricevevano dalla loro partecipazione alle corse automobilistiche, decise che anche la sua azienda si sarebbe dovuta confrontare con la concorrenza sui campi di gara..
20 maggio 1963, a Maranello s’interrompe bruscamente la trattativa fra Enzo Ferrari e gli emissari di Henry Ford II per la cessione della Scuderia del cavallino rampante al gigante americano dell’auto. Da quel giorno, per quasi quattro anni, Enzo Ferrari e Henry Ford II faranno di tutto per superarsi sulle piste di tutto il mondo e non solo. Cominciano gli anni più belli e terribili della storia dello sport automobilistico in cui i campioni del volante, gli ingegneri, i meccanici non si risparmieranno pur di superarsi in quella sfida.
Nel 1932 ha fatto la sua comparsa il V8 a valvole laterali della Ford e la situazione è rapidamente cambiata. La strada indicata da questo eccellente motore è stata rapidamente seguita dagli altri costruttori americani, ai quali hanno poi fatto seguito quelli europei, e in una decina d’anni i motori a otto cilindri in linea sono scomparsi dalle vetture prodotte in serie.
Ne sono rimasti solo alcuni destinati alle auto da corsa, e sono stati vincenti con le Alfa Romeo 158 e 159 (mondiali del 1950 e 51) e con le Mercedes-Benz, vincitrici del titolo iridato nel 1954 e 55. Da allora in poi però gli otto cilindri sono sempre stati disposti a V, anche sulle auto da competizione, con la sola eccezione di alcuni motori Porsche nei quali erano orizzontali e contrapposti.
Alla 1000 Chilometri del Nurburgring dell’Aprile 1964 debuttò la prima Ford GT cui fece seguito l’anno seguente la leggendaria GT 40 - dal numero dell’altezza della vettura misurata in pollici (40 ovvero poco più di un metro) al parabrezza come richiesto dal regolamento sportivo dell’epoca – con la quale arrivarono le prime grandi affermazioni internazionali nelle gare di Daytona e di Sebring. L’adozione di un V8 di cilindrata maggiorata da 4.700 a 7.000 cc portò invece, nel 1966, la prima di quattro vittorie Ford consecutive alla 24 Ore di Le Mans che proiettarono definitivamente il nome della Casa americana nella storia dell’automobilismo sportivo.
https://www.automoto.it/news/ford-il-mitico-v8-bialbero-della-gt-40-che-si-mangiava-le-ferrari.html
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