<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La qualità sta nei dettagli | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

La qualità sta nei dettagli

francisco2010 ha scritto:
Se pensiamo che dischi semplici li mette la Dacia Sandero...
Veramente la Sandero (e tutto il resto della gamma Dacia) li ha autoventilanti, almeno su alcune versioni.

http://www.alvolante.it/primo_contatto/dacia_sandero_stepway_15_dci

http://www.motori.it/test-drive/17296/nuova-dacia-sandero-stepway-900-tce-prova-su-strada.html

E cmq sulla UP gli autoventilanti servono a risparmiare peso (ben 1,5 Kg!!) non certo a aumentare la resistenza allo stress dei freni di un'auto leggera e con un motore tutt'altro che ricco di cavalleria.

Se dovessi scegliere tra la Polo e la Up non credo proprio che sarebbe il tipo di dischi a determinare l'acquisto: sarebbe come scegliere tra una Camaro e una Classe S in base al colore del rivestimento dei sedili...
 
non mi sono mai posto il problema ed IMHO non sono sinonimo di qualità, magari frutto di pessima progettazione se si susano dove non servono.

Innanzitutto si dovrebbe conoscere chi li ha prodotti, come, che caratteristiche hanno, materiali, curve di raffreddamento, grado di deformazione e per quale motivo stanno su una lavastoviglie come la smart, di sicuro sono economici o li fanno pagare a torto.

Nelle mie auto ho sempre avuto dischi pieni sull'anteriore ed economico ma efficace tamburo posteriore, mai sentita l'esigenza degli autoventilanti e mai rimasto senza freni: moda anche questa?
Ho idea di si.
 
mark_nm ha scritto:
non mi sono mai posto il problema ed IMHO non sono sinonimo di qualità, magari frutto di pessima progettazione se si susano dove non servono.

Innanzitutto si dovrebbe conoscere chi li ha prodotti, come, che caratteristiche hanno, materiali, curve di raffreddamento, grado di deformazione e per quale motivo stanno su una lavastoviglie come la smart, di sicuro sono economici o li fanno pagare a torto.

Nelle mie auto ho sempre avuto dischi pieni sull'anteriore ed economico ma efficace tamburo posteriore, mai sentita l'esigenza degli autoventilanti e mai rimasto senza freni: moda anche questa?
Ho idea di si.
con la Y senza abs salgo spesso sull'Etna, mai sofferto di stress (la Tipo arrivava a fine tornanti coi freni surriscaldati e fortuna se si fermava), in città i freni sono stressatissimi ma non si arrivano a surriscaldare, in autostrada e statale si usano poco treanne che la Up! è una macchina nata per fare i tornanti in montagna! ma lo dubito.....e ripeto la mia macchina che ha il peggior impianto frenante regge tranquillamente gli stress peggiori.
 
mark_nm ha scritto:
Nelle mie auto ho sempre avuto dischi pieni sull'anteriore ed economico ma efficace tamburo posteriore, mai sentita l'esigenza degli autoventilanti e mai rimasto senza freni: moda anche questa?
Ho idea di si.
infatti.
e conta molto di più il dimensionamento dei dischi rispetto alla massa e alla potenza del veicolo, piuttosto che lo schema tecnico.

come dice ottovalvole, le tipo entry level montavano un impianto misto sottodimensionato, ed erano frequenti i casi di affaticamento precoce.
lo stesso impianto sulle fiat di segmento inferiore era perfetto.

come sulle dacia, gli impianti misti non sfigurano mai nelle prove rispetto alle auto in versione "borghese" di pari segmento con impianto a 4 dischi.
 
NEWsuper5 ha scritto:
mark_nm ha scritto:
Nelle mie auto ho sempre avuto dischi pieni sull'anteriore ed economico ma efficace tamburo posteriore, mai sentita l'esigenza degli autoventilanti e mai rimasto senza freni: moda anche questa?
Ho idea di si.
infatti.
e conta molto di più il dimensionamento dei dischi rispetto alla massa e alla potenza del veicolo, piuttosto che lo schema tecnico.

come dice ottovalvole, le tipo entry level montavano un impianto misto sottodimensionato, ed erano frequenti i casi di affaticamento precoce.
lo stesso impianto sulle fiat di segmento inferiore era perfetto.

come sulle dacia, gli impianti misti non sfigurano mai nelle prove rispetto alle auto in versione "borghese" di pari segmento con impianto a 4 dischi.
Di Tipo ne ho avute due entrambe 1.4 a carburatore, una base e una DGT, impianto frenante mooooolto sottodimensionato e marmitte a volontà, almeno una l'anno. L'Opel Astra di mio papà (1999) soffre pure, basta poco per trovarsi la macchina che non frena e puzza di gomma bruciata.
 
rosberg ha scritto:
francisco2010 ha scritto:
aryan ha scritto:
OK, beh semplice. I trappolini come li chiami tu vengono venduti a peso d'oro. La VW per guadagnare nei modelli entry level gratta il barile dove può, così come con la Golf 7 che ha il ponte torcente al posto del multilink nei modelli come meno di 122CV

La Smart parte da 10.500 euro
La Citroen C1 e la Peugeot 108 da 9.950 euro
La Toyota Aigo da 11.350 euro.
La VW up! da 9.850 euro.

La Polo 1.0 MPI da 12.600 euro.
Dove é il peso d'oro?

Beh già solo la prima che hai scritto!
se poi consideriamoc he a quelle cifre posso comprarmi una Skoda Fabia, una Hyundai i10 o anche i20 o una Ford Fiesta, quelle che hai nominato, altro che peso d'oro!....
La Skoda Fabia parte da 15.000 euro, la Fiesta da 13.000, la Hunday i20 da 12.200.
Come vedi sono tutte sopra.
 
francisco2010 ha scritto:
rosberg ha scritto:
francisco2010 ha scritto:
aryan ha scritto:
OK, beh semplice. I trappolini come li chiami tu vengono venduti a peso d'oro. La VW per guadagnare nei modelli entry level gratta il barile dove può, così come con la Golf 7 che ha il ponte torcente al posto del multilink nei modelli come meno di 122CV

La Smart parte da 10.500 euro
La Citroen C1 e la Peugeot 108 da 9.950 euro
La Toyota Aigo da 11.350 euro.
La VW up! da 9.850 euro.

La Polo 1.0 MPI da 12.600 euro.
Dove é il peso d'oro?

Beh già solo la prima che hai scritto!
se poi consideriamoc he a quelle cifre posso comprarmi una Skoda Fabia, una Hyundai i10 o anche i20 o una Ford Fiesta, quelle che hai nominato, altro che peso d'oro!....
La Skoda Fabia parte da 15.000 euro, la Fiesta da 13.000, la Hunday i20 da 12.200.
Come vedi sono tutte sopra.
la differenza infatti sta nelle % di scontistica applicati POI che per VW è davvero bassina!! ;)
 
La qualità percepita sta nei dettagli, nell'insonorizzazione dell'auto, nella cura di assemblaggio e nella scelta dei materiali.

La qualità oggettiva, sta invece nel valore di affidabilità dell'oggetto.
Non sempre queste cose (vedi VW) coincidono.
Toyota e Honda, ad esempio non hanno un grande appeal per design e anche per la qualità percepita, ma ne hanno da vendere per quanto riguarda la qualità oggettiva.

E poi c'è la qualità soggettiva, quella che la gente è capace di capire e di valutare, coi suoi mezzi cerebrali.

Qui stendiamo un velo pietoso, se no generiamo battaglie campali tra i filo-tedeschi, i filo-francesi, i filo-giapponesi, i filo-americani e i filo- italiani...ahh già dimenticavo, pure i filo-coreani.

I dettagli sono generati da design e scelta dei materiali, la qualità oggettiva è quella che deriva -come responso- dal campo, dalla strada, dai test in buona sostanza è l'affidabilità mentre...quella soggettiva (ahimè) è derivata dal cervello, che non è proprio una ricchezza di tutti. ;)

Voglio essere antipatico, ma è così, tanto ve la cantate e ve la ballate, ma parlate di cose che purtroppo non.... :? ;)
 
Detto terra terra, io non ho idea di quanto costi un disco "autoventilato" rispetto al disco pieno,
parliamo di chi li produce, colare la ghisa nello stampo del ventilato e colare la ghisa nello stampo per il pieno è la stessa cosa, una volta che hai i 2 stampi,
anzi nel ventilato ci va meno ghisa, la lavorazione di tornitura e/o rettifica è la stessa,
quanto prende una fabbrica che produce dischi a parità di diametro e spessore, per un disco pieno e uno ventilato, secondo me ci sono pochi centesimi al pezzo......e non so nemmeno dire a favore di quale dei due!
 
Da non dimenticare la qualità dell'assistenza post vendita e al momento dell'acquisto i rapporti con il venditore..
 
curioso che la nuova Polo monti dischi "normali" all'anteriore!
Sulle brochure di Polo non si parla di caratteristiche tecniche..mah!
Le cugine Fabia ed Ibiza li montano autoventilanti all'anteriore su tutte le declinazioni di potenza ed a disco sul posteriore per le tsi da 86cv in su e tdi da 90cv a salire.
La mia vecchia Ibiza del 2003 li aveva già autoventilanti e ricordo che la Punto aveva dischi "normali".
Sempre in quegli anni, la Polo usciva di fabbrica con dischi autoventilanti all'anteriore e dischi al posteriore a partire già dal 1.4 75cv benzina e diesel.
 
manuel46 ha scritto:
Detto terra terra, io non ho idea di quanto costi un disco "autoventilato" rispetto al disco pieno,
parliamo di chi li produce, colare la ghisa nello stampo del ventilato e colare la ghisa nello stampo per il pieno è la stessa cosa, una volta che hai i 2 stampi,
anzi nel ventilato ci va meno ghisa, la lavorazione di tornitura e/o rettifica è la stessa,
quanto prende una fabbrica che produce dischi a parità di diametro e spessore, per un disco pieno e uno ventilato, secondo me ci sono pochi centesimi al pezzo......e non so nemmeno dire a favore di quale dei due!

E gli investimenti in ricerca e l'uso di brevetti dove li lasci?
 
ottovalvole ha scritto:
Di Tipo ne ho avute due entrambe 1.4 a carburatore, una base e una DGT, impianto frenante mooooolto sottodimensionato e marmitte a volontà, almeno una l'anno. L'Opel Astra di mio papà (1999) soffre pure, basta poco per trovarsi la macchina che non frena e puzza di gomma bruciata.
Non me ne parlare. Trent'anni fa avevo una Tipo 1.6. Una volta sono andato in montagna con la famiglia. Diciamo pure che é stata anche colpa mia perché al ritorno ho usato molto i freni ma poco le marce basse. Fatto sta che, giunti in pianura, i cerchi delle ruote non si potevano neanche toccare tanto erano bollenti. Ti ustionavi il dito. Inoltre, non frenava più, proprio niente, zero. Son dovuto tornare a casa a 30 km/h e tenendomi ben distante da quello davanti, perché se lui frenava lo tamponavo sicuramente.
Il meccanico mi ha poi detto che non aveva mai visto le pastiglie abbbrustolite come le mie, in pratica due pezzi di carbone. Forse, se fossero stati dischi autoventilanti, non avrebbero raggiunto la temperatura da altoforno che a quanto pare avevano toccato...
Ma non sbandierano che ogni nuovo modello lo provano per milioni di km su strada e decine di migliaia di ore al banco? :cry:
 
manuel46 ha scritto:
Detto terra terra, io non ho idea di quanto costi un disco "autoventilato" rispetto al disco pieno,
parliamo di chi li produce, colare la ghisa nello stampo del ventilato e colare la ghisa nello stampo per il pieno è la stessa cosa, una volta che hai i 2 stampi,
anzi nel ventilato ci va meno ghisa, la lavorazione di tornitura e/o rettifica è la stessa,
quanto prende una fabbrica che produce dischi a parità di diametro e spessore, per un disco pieno e uno ventilato, secondo me ci sono pochi centesimi al pezzo......e non so nemmeno dire a favore di quale dei due!

A occhio e croce, ci sono da fare le anime che, vista la situazione, temo siano a perdere.
 
gringoxx ha scritto:
curioso che la nuova Polo monti dischi "normali" all'anteriore!
Sulle brochure di Polo non si parla di caratteristiche tecniche..mah!
Le cugine Fabia ed Ibiza li montano autoventilanti all'anteriore su tutte le declinazioni di potenza ed a disco sul posteriore per le tsi da 86cv in su e tdi da 90cv a salire.
La mia vecchia Ibiza del 2003 li aveva già autoventilanti e ricordo che la Punto aveva dischi "normali".
Sempre in quegli anni, la Polo usciva di fabbrica con dischi autoventilanti all'anteriore e dischi al posteriore a partire già dal 1.4 75cv benzina e diesel.
Bei tempi, quando non si guardava il centesimo. Anche l'attuale Polo 1.0 MPI ha 75 CV e pesa senz'altro più dell'antenata, eppure....disco semplice davanti e tamburi dietro.
E' questo che io intendo per qualità del prodotto.
 
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