<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> la manutenzione, segno di civiltà | Il Forum di Quattroruote

la manutenzione, segno di civiltà

Ex Batri

0
Membro dello Staff
Noi teniamo alle nostre auto, quindi per noi è normale fare la manutenzione ordinaria annuale.
In altri paesi sottosviluppati questo non è normale e si usano le auto fino a quando vanno più. Quando si rompono si prova ad aggiustarle.

Noi facciamo questo con le nostre città, i nostri edifici storici, i nostri paesaggi.
Si interviene solo quando c'è un'emergenza eseguendo dei restauri costosi o interventi edilizi radicali di rifacimento. Tutto questo potrebbe essere ridimensionato se annualmente si facesse della manutenzione ordinaria dei nostri edifici storici delle nostre città e dei nostri paesaggi.
Questo lo sapevano bene i nostri antenati che fino all'inizio del secolo scorso eseguivano le manutenzioni periodiche.
Prendete per esempio le figura del "conciatetto". Questa figura professionale (che sopravvive in Alto Adige) aveva il compito di verificare annualmente lo stato delle coperture (dopo forti piogge o nevicate) ed eseguire nel caso piccoli lavori di manutenzione che facevano si che le coperture durassero molti anni.

Attualmente per gli edifici si sta muovendo qualcosa dal punto di vista normativo, ma c'è molta strada da fare.
 
Ex Batri ha scritto:
Noi teniamo alle nostre auto, quindi per noi è normale fare la manutenzione ordinaria annuale.
In altri paesi sottosviluppati questo non è normale e si usano le auto fino a quando vanno più. Quando si rompono si prova ad aggiustarle.

Noi facciamo questo con le nostre città, i nostri edifici storici, i nostri paesaggi.
Si interviene solo quando c'è un'emergenza eseguendo dei restauri costosi o interventi edilizi radicali di rifacimento. Tutto questo potrebbe essere ridimensionato se annualmente si facesse della manutenzione ordinaria dei nostri edifici storici delle nostre città e dei nostri paesaggi.
Questo lo sapevano bene i nostri antenati che fino all'inizio del secolo scorso eseguivano le manutenzioni periodiche.
Prendete per esempio le figura del "conciatetto". Questa figura professionale (che sopravvive in Alto Adige) aveva il compito di verificare annualmente lo stato delle coperture (dopo forti piogge o nevicate) ed eseguire nel caso piccoli lavori di manutenzione che facevano si che le coperture durassero molti anni.

Attualmente per gli edifici si sta muovendo qualcosa dal punto di vista normativo, ma c'è molta strada da fare.

Tutto ha bisogno di manutenzione;
anche gli Stati:
la Grecia si poteva salvare alcuni anni fa con poche decine di miliardi.
Adesso, solo le Borse ne han persi centinaia .....
Meditate gente meditate ;)
 
arizona77 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Noi teniamo alle nostre auto, quindi per noi è normale fare la manutenzione ordinaria annuale.
In altri paesi sottosviluppati questo non è normale e si usano le auto fino a quando vanno più. Quando si rompono si prova ad aggiustarle.

Noi facciamo questo con le nostre città, i nostri edifici storici, i nostri paesaggi.
Si interviene solo quando c'è un'emergenza eseguendo dei restauri costosi o interventi edilizi radicali di rifacimento. Tutto questo potrebbe essere ridimensionato se annualmente si facesse della manutenzione ordinaria dei nostri edifici storici delle nostre città e dei nostri paesaggi.
Questo lo sapevano bene i nostri antenati che fino all'inizio del secolo scorso eseguivano le manutenzioni periodiche.
Prendete per esempio le figura del "conciatetto". Questa figura professionale (che sopravvive in Alto Adige) aveva il compito di verificare annualmente lo stato delle coperture (dopo forti piogge o nevicate) ed eseguire nel caso piccoli lavori di manutenzione che facevano si che le coperture durassero molti anni.

Attualmente per gli edifici si sta muovendo qualcosa dal punto di vista normativo, ma c'è molta strada da fare.

Tutto ha bisogno di manutenzione;
anche gli Stati:
la Grecia si poteva salvare alcuni anni fa con poche decine di miliardi.
Adesso, solo le Borse ne han persi centinaia .....
Meditate gente meditate ;)

chiedere ad anghela
 
Ex Batri ha scritto:
Noi teniamo alle nostre auto, quindi per noi è normale fare la manutenzione ordinaria annuale.
In altri paesi sottosviluppati questo non è normale e si usano le auto fino a quando vanno più. Quando si rompono si prova ad aggiustarle.

Noi facciamo questo con le nostre città, i nostri edifici storici, i nostri paesaggi.
Si interviene solo quando c'è un'emergenza eseguendo dei restauri costosi o interventi edilizi radicali di rifacimento. Tutto questo potrebbe essere ridimensionato se annualmente si facesse della manutenzione ordinaria dei nostri edifici storici delle nostre città e dei nostri paesaggi.
Questo lo sapevano bene i nostri antenati che fino all'inizio del secolo scorso eseguivano le manutenzioni periodiche.
Prendete per esempio le figura del "conciatetto". Questa figura professionale (che sopravvive in Alto Adige) aveva il compito di verificare annualmente lo stato delle coperture (dopo forti piogge o nevicate) ed eseguire nel caso piccoli lavori di manutenzione che facevano si che le coperture durassero molti anni.

Attualmente per gli edifici si sta muovendo qualcosa dal punto di vista normativo, ma c'è molta strada da fare.
forse, per privati e pubblici é questione di soldi
- mancano per i tagliandi
- mancano per la manutenzione delle cose da te elencate

salvo avere i soldi per l'ultimo cellulare o per corruzione varia
 
Bravo, ottima riflessione.
Purtroppo la spiegazione del perchè non viene fatta è dannatamente semplice e squallida: senza emergenze non fanno affari ciclopici e con le manutenzioni guadagnano poco e guadagnano in troppi.
 
Back
Alto