<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Germania chiude per sempre al nucleare | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

La Germania chiude per sempre al nucleare

La germania sa bene che il nuleare costa ben più di quanto si pensa e sopratutto costa per molto tempo anche dopo che l'energia è stata prodotta e consumata già da molto tempo. In germania nella città di Asse c'è un deposito di scorie che è stato messo li trent'anni fa e doveva reastarci per tutta l'eternità, ma oggi i fattori naturali che non si potevano prevedere o non hanno previsto fanno si che tale deposito necessita di manutenzione e forse di rimuovere completamente le scorie. Per face ciò è stato calcolato che si deve evacuare l'intera città con dei costi non indifferente tanto che qualcuno ipotizzava la tassa sul nucleare. Cosa faranno non si sa ma prima o poi dovranno trovare delle soluzioni e dovrano pagarle. Noi stessi in italia abbiamo bisogno di un deposito per le sceorie prodotte dalle centrali chiuse trentanni fa ma tuttora giaciono qua e la con dei costi annuali che paghiamo tutti noi, per energia che altrettanti anni fa abbiamo consumato
 
Circa la chiusura delle centrali nucleari tedesche ho un sospetto:
si saranno mica messi d'accordo di bruciare i rifiuti di Napoli? Avrebbero carburante per 20 anni..... :D
 
La questione del nucleare, così come tante altre, è molto più complessa di quanto essa appaia agli occhi di chi la guarda (o, meglio, la vuole guardare) con superficialità e approssimazione, magari per motivi più o meno idealistici o ideologici.
 
marimasse ha scritto:
La questione del nucleare, così come tante altre, è molto più complessa di quanto essa appaia agli occhi di chi la guarda (o, meglio, la vuole guardare) con superficialità e approssimazione, magari per motivi più o meno idealistici o ideologici.

E quindi?
Ovvero?
In altre parole?
 
G5 ha scritto:
E quindi? Ovvero? In altre parole?
Vorrei leggere e sentire, in generale, discorsi più equilibrati e realistici.
Tutto qua.

Non sono certo un essere superiore, depositario della verità; cerco di capire come stanno le cose e troverei estremamente più utile, al fine di farmi un'idea corretta e poter di conseguenza esprimere un parere consapevole e convinto, non dover sempre avere a che fare con pronostici di imminente apocalisse o con il loro esatto contrario.
 
Le scelte affrettate si possono pagare amaramente ....

Manco una settimana dal glorioso annuncio e gia' il Ministro di Economica Philipp Rösler sta bussando le porte di Mosca per discutere su come arrangiare le forniture di gas .... bravi i crucchi, sono solo 25 ani in ritardo rispetto a noi :lol:

http://www.focus-fen.net/?id=n251208
 
Il fatto è che mentre un po' ovunque sento e leggo dichiarazioni (più o meno veementi e compiaciute) totalmente contrarie alla produzione di energia elettrica a mezzo centrali nucleari, praticamente da nessuna parte sento o leggo dichiarazioni dalle quali traspaia l'intenzione a ridurre i consumi e gli enormi sprechi di energia, così da poter appunto fare a meno delle suddette centrali.

Leggo e sento invece dappertutto dichiarazioni sulla necessità di ulteriori "crescite" e "sviluppi" economici, sulla necessità di dare nuovi impulsi ai cosiddetti consumi delle famiglie (che sarebbe più onesto chiamare con il loro nome, ossia sprechi), sulla necessità che le attività industriali non vengano ridimensionate e ottimizzate ma addirittura incrementate, così da creare nuovi sacri posti di lavoro ecc. ecc. In altre parole, dichiarazioni sulla necessità di continuare a consumare e quindi produrre sempre maggiori quantità di energia elettrica, cui spesso si abbinano dichiarazioni solenni come "il fabbisogno di energia è destinato ad aumentare", evidentemente basate sul presupposto che il fabbisogno energetico delle umane società sia una entità sovrannaturale, governata dal fato e totalmente indipendente dalle nostre scelte e azioni.

Leggo e sento spesso inoltre, curiosamente, dichiarazioni contrarie alla nascita di nuove centrali non nucleari (a carbone o a petrolio ma anche eoliche e di altro genere) per via dei danni che esse indubbiamente introdurrebbero in termini di inquinamento, impatto ambientale ecc.

Alla faccia della più elementare logica. Ben vengano le opinioni di diverso genere, anche vistosamente contrapposte tra loro, a patto però che siano coerenti almeno con sé stesse. Altrimenti si parla solo per far prendere aria alle gengive.
 
Back
Alto