Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi "felice". Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi che loro non avevano capito la vita. (John Lennon)
bumper morgan ha scritto:Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi "felice". Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi che loro non avevano capito la vita. (John Lennon)
commuovente :-obumper morgan ha scritto:Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi "felice". Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi che loro non avevano capito la vita. (John Lennon)
areannunci.com ha scritto:bumper morgan ha scritto:Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi "felice". Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi che loro non avevano capito la vita. (John Lennon)
Frase molto bella...
renatom ha scritto:Un'altra che ho sentito, non so se leggenda metropolitana, ad un esame di filosofia.
Compito: "Perché si?"
Giudicato migliore svolgimento: "E perché no?"
marimasse ha scritto:Peccato che la felicità sia concetto soggettivo e, come tale, assai plasmabile e quindi drasticamente legato all'educazione ricevuta, agli insegnamenti impartiti e ancor più agli esempi di comportamento osservati e assimilati, specie nell'infanzia.
Non a caso negli ipermercati ci sono i carrelli/macchinina con tanto di sedile e volante, non a caso moltissimi annunci pubblicitari sono espressamente e scientificamente rivolti ai bambini...
Se, per fare un esempio a caso, fin da piccoli si viene più o meno esplicitamente abituati all'idea che "essere felici" significhi avere una bella macchina, nuova o quasi, costosa, con tanti cavalli, molto accessoriata, capace di suscitare l'invidia di vicini amici e parenti (specie i più antipatici) e così via, inevitabilmente poi, da adulti, ci si sente infelici, non realizzati, incompleti, fallimentari, inferiori SE NON si è al volante di una macchina che, per lo meno ai nostri occhi, abbia quelle caratteristiche.
O no?
arizona77 ha scritto:marimasse ha scritto:Peccato che la felicità sia concetto soggettivo e, come tale, assai plasmabile e quindi drasticamente legato all'educazione ricevuta, agli insegnamenti impartiti e ancor più agli esempi di comportamento osservati e assimilati, specie nell'infanzia.
Non a caso negli ipermercati ci sono i carrelli/macchinina con tanto di sedile e volante, non a caso moltissimi annunci pubblicitari sono espressamente e scientificamente rivolti ai bambini...
Se, per fare un esempio a caso, fin da piccoli si viene più o meno esplicitamente abituati all'idea che "essere felici" significhi avere una bella macchina, nuova o quasi, costosa, con tanti cavalli, molto accessoriata, capace di suscitare l'invidia di vicini amici e parenti (specie i più antipatici) e così via, inevitabilmente poi, da adulti, ci si sente infelici, non realizzati, incompleti, fallimentari, inferiori SE NON si è al volante di una macchina che, per lo meno ai nostri occhi, abbia quelle caratteristiche.
O no?
in questo ti do' ragione e allargo il concetto....
cosa c'e' di non veramente soggettivo :?:
Concordo. Non sono però per nulla convinto delle affermazioni del tipo "per essere felici basta la salute e i soldi non contano nulla". Uno può avere pure la salute, ma se non ha una lira farà comunque una vita poco piacevole. Trovo quindi che sia una frase abbastanza banale.capnord ha scritto:arizona77 ha scritto:marimasse ha scritto:Peccato che la felicità sia concetto soggettivo e, come tale, assai plasmabile e quindi drasticamente legato all'educazione ricevuta, agli insegnamenti impartiti e ancor più agli esempi di comportamento osservati e assimilati, specie nell'infanzia.
Non a caso negli ipermercati ci sono i carrelli/macchinina con tanto di sedile e volante, non a caso moltissimi annunci pubblicitari sono espressamente e scientificamente rivolti ai bambini...
Se, per fare un esempio a caso, fin da piccoli si viene più o meno esplicitamente abituati all'idea che "essere felici" significhi avere una bella macchina, nuova o quasi, costosa, con tanti cavalli, molto accessoriata, capace di suscitare l'invidia di vicini amici e parenti (specie i più antipatici) e così via, inevitabilmente poi, da adulti, ci si sente infelici, non realizzati, incompleti, fallimentari, inferiori SE NON si è al volante di una macchina che, per lo meno ai nostri occhi, abbia quelle caratteristiche.
O no?
in questo ti do' ragione e allargo il concetto....
cosa c'e' di non veramente soggettivo :?:
Forse niente, anchi i soldi sono molto soggettivi: a chi ne serve di più a chi molti meno.
arizona77 ha scritto:marimasse ha scritto:Peccato che la felicità sia concetto soggettivo e, come tale, assai plasmabile e quindi drasticamente legato all'educazione ricevuta, agli insegnamenti impartiti e ancor più agli esempi di comportamento osservati e assimilati, specie nell'infanzia.
Non a caso negli ipermercati ci sono i carrelli/macchinina con tanto di sedile e volante, non a caso moltissimi annunci pubblicitari sono espressamente e scientificamente rivolti ai bambini...
Se, per fare un esempio a caso, fin da piccoli si viene più o meno esplicitamente abituati all'idea che "essere felici" significhi avere una bella macchina, nuova o quasi, costosa, con tanti cavalli, molto accessoriata, capace di suscitare l'invidia di vicini amici e parenti (specie i più antipatici) e così via, inevitabilmente poi, da adulti, ci si sente infelici, non realizzati, incompleti, fallimentari, inferiori SE NON si è al volante di una macchina che, per lo meno ai nostri occhi, abbia quelle caratteristiche.
O no?
in questo ti do' ragione e allargo il concetto....
cosa c'e' di non veramente soggettivo :?:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Concordo. Non sono però per nulla convinto delle affermazioni del tipo "per essere felici basta la salute e i soldi non contano nulla". Uno può avere pure la salute, ma se non ha una lira farà comunque una vita poco piacevole. Trovo quindi che sia una frase abbastanza banale.capnord ha scritto:arizona77 ha scritto:marimasse ha scritto:Peccato che la felicità sia concetto soggettivo e, come tale, assai plasmabile e quindi drasticamente legato all'educazione ricevuta, agli insegnamenti impartiti e ancor più agli esempi di comportamento osservati e assimilati, specie nell'infanzia.
Non a caso negli ipermercati ci sono i carrelli/macchinina con tanto di sedile e volante, non a caso moltissimi annunci pubblicitari sono espressamente e scientificamente rivolti ai bambini...
Se, per fare un esempio a caso, fin da piccoli si viene più o meno esplicitamente abituati all'idea che "essere felici" significhi avere una bella macchina, nuova o quasi, costosa, con tanti cavalli, molto accessoriata, capace di suscitare l'invidia di vicini amici e parenti (specie i più antipatici) e così via, inevitabilmente poi, da adulti, ci si sente infelici, non realizzati, incompleti, fallimentari, inferiori SE NON si è al volante di una macchina che, per lo meno ai nostri occhi, abbia quelle caratteristiche.
O no?
in questo ti do' ragione e allargo il concetto....
cosa c'e' di non veramente soggettivo :?:
Forse niente, anchi i soldi sono molto soggettivi: a chi ne serve di più a chi molti meno.
Ne cito un'altra (anch'io non so se leggenda metropolitana o realtà).renatom ha scritto:Un'altra che ho sentito, non so se leggenda metropolitana, ad un esame di filosofia.
Compito: "Perché si?"
Giudicato migliore svolgimento: "E perché no?"
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 3 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa